Nei giorni scorsi ero in quel della Svezia, e per la precisione ad Uppsala, la citta’ universitaria svedese. Il cielo era di un azzurro intensissimo e le giornate sono state addirittura calde, lo ho detto io agli autoctoni che porto il sole di Napoli! In ogni modo come sempre nei centri di ricerca incontri gente di ogni razza, una indiana, una svedese (e che svedese, capite a me), un cinese, un giapponese, un ucraino e per finire l’immancabile italiano. La cittadina sembra molto bella, le persone che girano tutte in bici, il lungofiume fiorito, il silenzio e la tranquillita’ che leggi negli occhi della gente. Sembrava davvero un posto fatato… boschi su boschi qui intorno, luce chiara e vivida lungo le case e la cattedrale che vedevo in lontananza, una vera citta’ completamente a misura d’uomo. E poi una delle cose piu’ belle che possano esistere, persone di tutte le razze che vivono insieme, e mi dicono anche molto bene le une con le altre. Mi piacerebbe che tutto il mondo fosse un pochino cosi’ almeno per oggi… anche se posso sembrare “sdolcinato”
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September 24th, 2005 at 8:28 pm
Gatto, non esageriamo: io adoro litigare :)
e te lo dice una che da piccola veniva chiamata ‘a svedese. Poi sono cresciuta, ma non “allungata” e addio svedese
:)
Gabriella
September 24th, 2005 at 8:44 pm
Eh eh eh Gabriella, ma sai cosa ho notato nei miei viaggi in nord-europa? Che le donne o sono stupende, o bruttissime! Insomma mancano le vie di mezzo e poi soprattutto è difficile che si mantengano belle dopo i 30 anni, come se sfiorissero…
Comunque a parte le donne quel poco che ho visto della Svezia mi ha fatto davvero “sognare”, uno stile di vita sereno, semplice, una tolleranza…
September 26th, 2005 at 3:20 pm
La cosa strana, direi fuori posto, è la svedese. :-))