Potete immaginare la meraviglia che devono aver provato gli operai quando, agli inizi degli anni ’70, durante i lavori di estrazione dell’argilla, si trovarono di fronte a giganteschi alberi fossilizzati e a sequoie millenarie che oltre due milioni di anni fa popolavano un’enorme foresta amazzonica nostrana tra i Monti Martani. È questo il paesaggio che oggi si può ammirare a Dunarobba (Placemark di Google Earth), una località tra Montecastrilli ed Acquasparta dove una fetta di quella foresta ancestrale esiste ancora. Decine e decine di grandi tronchi pietrificati, alti fino ad oltre 8 metri e perfettamente conservati dall’argilla nella loro posizione originaria. Proprio questa è l’eccezionalità della foresta fossile di Dunarobba: si tratta di uno dei
rarissimi casi al mondo in cui tronchi così antichi sono stati rinvenuti in posizione eretta. Gli studi condotti negli ultimi 30 anni su questo eccezionale ritrovamento hanno stabilito che le sequoie di Dunarobba risalgono alla fine del Pliocene medio, quando in questa zona si estendeva un grandissimo specchio d’acqua, battezzato con il nome di Lago Tiberino. Attorno alle sue sponde si sviluppava una rigogliosa foresta di imponenti conifere, vagamente simili ai nostri cipressi, alcune delle quali sono giunte fino ai nostri giorni in un singolare stato di conservazione: queste non sono infatti “pietrificate”, ma hanno subito un processo di mummificazione, tanto che l’aspetto dei tronchi è incredibilmente fresco. Tutti intorno, sono state
rinvenute diverse specie di molluschi, sia terrestri che acquatici, mentre non sono stati recuperati resti di vertebrati. Non è però pensabile che la foresta non fosse abitata da diverse specie di mammiferi: la mancanza di spoglie può dipendere dal fatto che le carcasse si siano completamente decomposte o che giacciano ancora sotto terra nei pressi di questo sito che continua ad essere oggetto di incessanti studi da parte di università ed organizzazioni internazionali. Ma questa foresta fossile è anche una meta interessantissima per appassionati e turisti tanto che negli ultimi anni il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Umbria ne hanno consentito l’accesso anche se la visita è permessa solo alla presenza di accompagnatori incaricati ed in orari prefissati. Non sarà la Foresta Amazzonica ma farci una passeggiata e ritrovarsi in mezzo ad alberi di due milioni di anni fa è un’esperienza che va fatta !
Un’altra esperienza, magari non imperdibile ma comunque piacevolissima, è un soggiorno all’Agriturismo “Il Piano Grande”, appena fuori da Avigliano e a pochissimi chilometri d Dunarobba: 50-60 € per una confortevole doppia in un piccolo casale del ‘700 ristrutturato ed estremamente accogliente.
Orari di accesso alla Foresta:
Seconda metà del mese di Aprile, Maggio, Giugno, Settembre e prima metà di Ottobre aperto Venerdì, Sabato, Domenica e festivi: 10:00-13:00 e 15:30-18:30;
Nei mesi di Luglio ed Agosto aperto dal Martedì alla Domenica: 10:00-13:00 e 16:00-19:00
Biglietto d’ingresso: 4.20 €
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February 24th, 2008 at 1:42 pm
che peccato! pensavo che fosse visitabile oggi 24 Feb 2008.
Debbo rimandare al prossimo Aprile 08. DDL
September 25th, 2008 at 7:20 pm
Io ci sono stata due anni fa…è un’esperienza magnifica…l’unica cosa che mi è dispiaciuto è stata la male organizzazione del sito…