…soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada. Sono alcune parole di Costantino Kavafis che Paolo, un appassionato viaggiatore -anzi, un “nomade” come ama definirsi lui- finito per caso su Viaggioadagio e subito appassionatosi ai nostri tempi, luoghi e coincidenze, ha postato qualche giorno fa sul suo blog. Come suggerisce il titolo del suo diario/angolo di scambio (“un viaggio nomade lungo le americhe), la sua passione è oltre oceano, proprio dove sta per recarsi con la sua compagna alla riscoperta dei luoghi in cui era stato anni fa e di cui racconta diffusamente in gran parte dei suoi post. Quello che sappiamo di lui l’abbiamo ricavato dai pezzi che scrive e dalle splendide foto che si trovano allegate: beh, merita di sicuro un’occhiata, soprattutto sapendo che di qui a poco si arricchirà di tutte le esperienze che -beato lui- sta per andare a fare. Ovviamente lo aspettiamo al rientro…
Qui trovate il blog di Paolo
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August 21st, 2006 at 11:09 am
Vorrei chiedere a Paolo Rumiz - di cui sto seguendo con passione il viaggio in Topolino attraverso l’Appennino - perché non ha pensato - o forse sí? - di pubblicare il suo resoconto di viaggio in treno di "seconda classe" (titolo del reportage) per le ferrovie minori, abbandonate o dimenticate di un’Italia che non appare mai nei titoli di stampa. Il viaggio, effettuato, se non sbaglio, nell’estate 2002, si intitolava, appunto "seconda classe". Sarebbe un libro interessantissimo, che correrei ad acquistare!
Nicola