All’esterno sembra un silos di quelli per contenere il grano, non diresti che è un teatro. O forse sì, perché una volta in tempo di carestia nei teatri ci si conservava il grano, sotto la protezione delle guardie cittadine.
Ma all’interno le cose cambiano e ti ritrovi di colpo nella Londra della seconda metà del sedicesimo secolo, a Shoreditch. Nel 1576. Per
La
Ma il titolo è un altro stasera. C’è un naufragio e due gemelli, Viola e Sebastiano, vengono sbattuti sulle rive dell’Illiria. Lei si finge uomo. E poi ci sono un Duca innamorato di una donna triste e volitiva, due allegri ubriaconi, una serva, un maggiordomo arrogante e un giullare saggio che si dice folle. La dodicesima notte ovvero quel che volete. Una favola leggera e burlesca. Ma con una morale profonda. Così come Shakespeare pensava fosse la vita, che è un groviglio di avvenimenti casuali che a volte trovano ordine e mandano a posto le cose. Ma quasi sempre no. E allora te li devi prendere con filosofia, non troppo sul serio.
Il Globe Theatre di Villa Borghese è costruito in legno. Il tetto è rivestito in rame. Ti puoi sedere sulle panche delle balconate (meglio portare un cuscino) e ritrovarti incantato a seguire le scene con il viso appoggiato alla balaustra. Oppure puoi stare in platea, seduto a terra, se c’è poca gente. Altrimenti in piedi, come quando la gente la stipava per pochi soldi ma il teatro era il teatro. E’ un posto magico. L’ha voluto così un grande attore. Un attore bravo. Gigi Proietti.
Ammazza sì che avevamo combinato.
potemo dì ch’er sogno s’è avverato
e fra le fronne e l’arberi è gia nato
un posto che, vedrai, sarà invidiato
(c’è sempre chi apre bocca e je dà fiato…).
Però chi der teatro è innamorato
qui se potrà gustà tutto er “creato”
de li granni poeti der passato.
E st’arberi Borghesi so’ contenti
e pare che parlottino fra loro
e nun fanno mancà li comprimenti.
«Sto Globbe è veramente ‘bbello, eppoi
nun ce disturberà» dicheno in coro
«perché, in fonno, è de legno come noi»
Se d’estate passate da Roma o ci vivete, lasciate per una sera l’idiozia della tv e andate a teatro. Magari uno qualsiasi, non importa. Ma se volete godervi Shakespeare o Goldoni da uno dei palcoscenici più suggestivi della città, andate a Villa Borghese al Globe Theatre.
Il sito web del Silvano Toti GLOBE THEATRE;
il calendario dell’Estate Romana (ricchissimo ogni giorno!).
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