Ogni anno via Nicolaci (Placemark di Google Earth), una delle più celebri di Noto, si trasforma per un fine settimana nella via più fiorita del mondo e anche in questo 2006, dal 19 al 21 maggio, un tappeto di fiori lungo 122 metri e largo 7 celebrerà in un modo particolarissimo e incantevole l’Infiorata. L’appuntamento, giunto alla sua XXVII edizione, è alle porte e già gli artisti di Noto stanno preparandosi a colorare e decorare con maestria i sedici lastroni di lava (conosciuti come “riquadri“) che pavimentano questa celebre strada dominata dal Monastero di Montevergini. Il tema della prossima Infiorata, diverso di anno in anno ed ispirato ora alla mitologia, ora all’arte sacra per arrivare addirittura ai personaggi
Disney, è “la pittura siciliana nel Settecento”. Tutti gli anni, stabilito il tema, viene infatti bandito un concorso per la scelta dei sedici bozzetti più significativi che parteciperanno all’evento. Il venerdì, nel pomeriggio, i sedici vincitori prendono possesso del loro riquadro e cominciano a disegnare con dei gessetti l’opera presentata in bozza. Il lavoro è lungo e faticosissimo: completato il disegno, si comincia ad infiorare a partire dal primo pomeriggio del sabato e si prosegue senza sosta fino alla conclusione del capolavoro mentre gli abitanti, i turisti ed i curiosi assistono a bocca aperta all’allestimento della strada. Oltre 400.000 fiori tra garofani, gerbere, margherite, rose e fiori da campo sono necessari per i disegni mentre cornici e sfumature vengono realizzate con foglie di mirto, finocchietto, lentisco verde, foglie e steli di garofani, crusca e carrube. Le origini di questo rito complesso e solenne sono particolarmente antiche e comuni anche ad altre parti d’Italia, tanto che nel Lazio e non solo, ci sono ancora molti posti in cui si celebrano feste analoghe. La differenza è che a Noto la cornice è una delle capitali mondiali del barocco e lo scenario di via Nicolaci, con i balconi del Palazzo Villadorata e la delicata facciata della chiesa di Montevergini che le fa da sfondo, è difficilmente eguagliabile. L’Infiorata, inoltre, lungi dall’essere un evento fine a sé stesso, è contornata da una serie di interessanti iniziative che vanno dagli appuntamenti culturali al teatro “Vittorio Emanuele” alle mostre d’arte, dai raduni di auto d’epoca al corteo
barocco e dalle fiere di prodotti locali alle esibizioni di gruppi folcloristici prima che la primavera di Noto venga chiusa dall’interminabile processione che dura fino alla tarda serata di domenica. Questa incantevole città merita sempre e comunque una visita ma nei giorni dell’Infiorata Noto è, se possibile, ancora più bella ed invitante con la sua Cattedrale, il suo splendido clima e i suoi sapori. E a proposito di sapori, se non sapete dove andare per gustare i migliori piatti della tradizione sicula, il ristorante “Il Giglio”, nella centralissima Piazza del Popolo, è un ottimo compromesso tra il mangiare bene e lo spendere poco (raramente oltre i 20 euro).
Leggi ancora...
Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail







Ultimi Commenti