Sarò pure controcorrente ma i luoghi di mare mi piacciono anche –se non soprattutto– fuori stagione. Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per cui sono da poco tornato dalle Canarie, e in particolare dalla loro isola più orientale, Lanzarote (Placemark di Google Earth).
Se d’estate, infatti, le spiagge bianchissime, il mare cristallino ed i locali della movida notturna sono i padroni incontrastati, ora lo scenario che si offre agli occhi del turista è una armonica e riuscitissima mescolanza di arte e natura.
La natura qui è ovunque ed ha mille facce: tropicale ed esotica, quasi “caraibica” lungo la costa, “lunare” invece nell’interno dell’isola, tanto che quest’area è stata nominata Riserva Mondiale della Biosfera dall’UNESCO. Palme, dune sabbiose, vegetazione rigogliosa in certi tratti e completamente assente in altri sferzati da un vento fortissimo … ce n’è per tutti i gusti.
Il suo aspetto artistico si deve invece a Cesar Manrique, il celebre artista spagnolo tornato nella sua isola natale nel 1966 e che da allora dedicò la sua
intera esistenza a valorizzarla con interventi artistici inseriti nell’inestimabile patrimonio naturale preservandone l’originale bellezza.
La sua particolarissima casa di Tahiche, dove ora ha sede
Ma è l’intera isola ad essere un concentrato di centri di Arte, Cultura e Turismo, tutti facili da raggiungere con visite guidate oppure, meglio ancora, liberamente con un’auto presa a noleggio.
Si può partire dal nord, con il celebre Jardin de Cactus di Guatiza, un’impressionante riserva in cui tra allegri mulini e splendide cascate che fanno da suggestiva cornice si trovano esemplari di oltre 1400 specie di cactus, una delle
“raccolte” più impressionanti che possa capitare di ammirare.
A poca distanza ci sono invece due incantevoli tunnel di lava, quello “vergine” de
Proseguendo verso nord, si arriva infine all’estremità settentrionale dell’isola, conosciuta come Mirador del Rio; da qui la vista spazia sull’oceano e sulla lingua di mare che divide Lanzarote dalla Isla Graziosa … sfido chiunque a rimanere impassibile davanti ad uno spettacolo del genere !!
Raggiunto l’estremo nord è tempo di riprendere a scendere verso il centro dell’isola e una tappa assolutamente obbligatoria è il Parco Naturale del Timanfaya, un’immensa distesa di lava e crateri che si estende fino all’oceano frutto di una spaventosa eruzione iniziata nel 1730 e durata sei anni di eruzione che
seppellirono l’intera parte occidentale dell’isola; il parco è purtroppo percorribile solo a bordo di pullman ma questo nulla toglie al fascino ed alla meraviglia di un’immensa distesa nera di magma sotto la quale la temperatura supera i 100 gradi … e si sente !!
Decisamente più “tranquillo” è lo scenario lungo la costa, anche se a Los Hervideros la vista dell’oceano che si infrange sulle scogliere laviche o si infila prepotente tra gli anfratti e le grotte è tutt’altro che rilassante. Pochi chilometri più avanti, comincia la splendida striscia di calette e spiagge per cui è famosa l’isola: Playa Papagayo, Famara, El Lagomar e altri luoghi da sogno per i patiti della tintarella, altri modi di vivere Lanzarote … certo non in questa stagione !
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December 6th, 2007 at 5:06 pm
Hola soy espagnol, vivo en las islas canarias, y solo queria decirte que has puesto en el google earth un punto equivocado. Lanzarote es una isla pero tmabien un pueblo de la isla de Gran Canaria por lo tanto deberias cambiar el punto “i”. Now in english, I am from Spain, Canary Islands, and just to say you selected a wrong area on Google Earth, Lanzarote is an Island but also a village from Gran Canaria, from the same province… Think you should change the “i” point to the original Lanzarote island… write on my email if you have any question I can help. Best regards.