(Un’isola) In un acquerello

Appunti di viaggio
di Viaggioadagio segnala Add comments

Ilha.jpeg[…] La magia non chiassosa dei colori che vanno sbiadendo, l’atmosfera rarefatta di una cittadina d’altri tempi, la cui anima non si è fermata con il termine dei fiorenti commerci della tratta degli schiavi, la rendono un posto unico che parla direttamente al cuore. Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1991, la piccola isola è divisa in due parti ben distinte tra loro: la città di pietra - ex fiorente stazione commerciale e navale che si vide preferire dagli stessi portoghesi l’attuale capitale del Mozambico (Maputo) al termine della vantaggiosissima tratta - e la città makuti - pittoresco e certamente più popolato insediamento meridionale dell’isola (del quale mi propongo di trattare nei prossimi post).

Se Cristo si è fermato a Eboli, il Tempo - almeno per certi suoi aspetti - non è mai arrivato a Ilha: l’evidente stato di degrado degli edifici segna in modo inevitabile lo scorrere cronologico, ma una passeggiata per i vicoli della città di pietra ne annulla totalmente la percezione. […]

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