Trekking e passeggiate in Valtellina / 4

Appunti di viaggio
di La montanara Add comments

Media_Valtellina.JPGE, come dicono gli Inglesi, last but not least la Media Valtellina (Placemark di Google Earth) con le sue numerose escursioni in vallate incantevoli e accoglienti, tranquille passeggiate alla riscoperta del contatto con la natura ancora incontaminata della Val Grosina e del Parco delle Orobie Valtellinesi, o itinerari curiosi come i “Sentieri del Contrabbando” usati fino a pochi decenni fa lungo il confine italo-svizzero. Interminabili vigneti, boschi fittissimi dall’andamento irregolare, distese di grano saraceno, cime aguzze e valloni che serpeggiano tra i rilievi: è questo il paesaggio che si offre a chi sceglie la Media Valtellina come meta per una meravigliosa e rilassante vacanza. Numerosissime sono le possibili escursioni, una più bella dell’altra e alla portata di
Fauna_Media_Valtellina.jpg tutti.

Il primo percorso a disposizione dei turisti è una passeggiata attraverso la natura: poco meno di un’ora e mezza e 300 metri di dislivello intorno all’Aprica lungo un itinerario didattico attrezzato e dettagliato per conoscere ed osservare la maggior parte delle specie animali e vegetali tipici di queste zone alpine. L’accesso è regolato attraverso visite guidate a numero chiuso perché nell’area protetta in cui passa il sentiero capita spesso e volentieri di ammirare camosci, marmotte, stambecchi, scoiattoli e galli cedroni che si spingono fino a pochissimi metri dal sentiero. Le guide a disposizione dei gruppi di visitatori descrivono con competenza e passione gli animali, le pianti e i fiori che si incontrano lungo il cammino regalando all’escursionista un tuffo nella natura impensabile per chi vive in città.

Incisioni_rupestri_Valtellina.jpg Il secondo itinerario proposto è un vero e proprio ritorno alla Preistoria: due semplici percorsi a scelta, entrambi percorribili in poco più di un’ora e superando un dislivello minimo (circa 200 metri), lungo un territorio ricco di acqua, boschi, grotte ed animali selvatici, lo stesso paesaggio con cui convivevano i nostri antenati dell’età del Rame. Il primo percorso parte dal centro di Teglio, scende dolcemente fino alla rupe di S. Martino, famosa per le sue splendide incisioni preistoriche, e prosegue poi lungo l’antica strada romana fino a giungere in località Villanuova, caratteristica per le rocce ricoperte di spirali, incisioni fusiformi, coppelle e figure antropomorfe. Il secondo sentiero conduce invece dal fondovalle a Caven attraverso vitigni e castagneti, per arrivare in una zona con alcune delle più interessanti scoperte archeologiche del nord Italia, prime tra tutte le numerose incisioni rupestri. L’itinerario prevede anche una visita al Museo Archeologico di Palazzo Besta, dove sono custodite le stele più preziose ritrovate nella valle.

Il terzo itinerario si snoda lungo i sentieri del Contrabbando, due ore e mezza di cammino e quasi 500 metri di
Valtellina_Sentieri_del_Contrabbando.jpg dislivello sulle tracce degli “spalloni” che fino ad una trentina di anni fa attraversavano in questo modo il confine con la Svizzera. Percorrendo gli angusti viottoli che corrono a mezza costa, si gode di una splendida vista sul fondovalle della Media Valtellina, sui maggenghi del versante orobico e perfino sulle stesse Alpi Orobie. Il tragitto parte da Baruffini e, passato il caratteristico borgo di Case Alte, segue una strada asfaltata fino alla località Piazzo da dove si imbocca una carrareccia che, ironicamente, sbuca davanti alla ex caserma di confine della Guardia di Finanza di Sasso del Gallo. Poche altre centinaia di metri e si arriva al confine di Stato … nulla da dichiarare !

teglio.jpg E, per finire, un po’ di trekking a Teglio, e qui veramente c’è l’imbarazzo della scelta perché il versante Retico valtellinese offre almeno una ventina di itinerari che partono da Teglio e coprono oltre 40 chilometri di lunghezze e 1600 metri di dislivello. Ognuno può scegliere la difficoltà che fa per lui e la cornice per la sua passeggiata: vigneti e castagneti o ampie radure, natura incontaminata o graziosissimi borghi, vallate assolate o boschi ombrosi Tutti i sentieri sono agevoli, mai troppo ripidi, ben segnalati e sono sempre “corredati” da indicazioni dettagliate sugli spunti di interesse naturalistico e storico che si incontrano. Non rimarrete delusi.

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One Response to “Trekking e passeggiate in Valtellina / 4”

  1. msvaltellina Says:

    Innanzitutto Grazie per questa bellissima recensione dei Nostri monti e della Nostra valle!
    Volevamo solo aggiungere qualche "chicca" in piu descrivendovi cosa potete trovare in "media" valtellina tra Sondrio e Bormio (Zona che cerchiamo con il nostro lavoro di incentivare perche’ Ricca anzi ricchissima di Storia e Arte.)
    La pieve di Mazzo –> cose’? e’ un antico "feudo" che raccoglieva vari paesini da Sernio a Sondalo che raccoglie delle opere d’Arte inestimabili quali L’unica Fonte Battesimale intatta della Lombardia (a Mazzo di Valtellina) … Il Battistero di S. Giovanni Battista che molto probabilmente fu edificato su un luogo di culto pagano. L’edificio, di pianta ottagonale, risale certamente al periodo romanico. Al suo interno si trova una grande vasca battesimale con copertura di legno intagliato, mentre le pareti sono decorate da alcuni affreschi quattrocenteschi attribuiti a Giovannino da Sondalo
    Altra nostra Bellezza incontaminata e’ la Valle Grosina - Una valle laterale alla nostra cjhe presenta caratteristiche incontaminate ed e’ attualmente stata inserita fra "i luoghi del cuore" della quale mi piacerebbe farVi vedere solo una foto.
    E poi i Petroglifi a Grosio raffiguranti Gli Oranti figure danzanti risalenti a epoche preistoriche dei quali avete pubblicato una foto (erronaemaente attribuita alla zona di Teglio).
     

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