Tammorre e femmenielli

Appunti di viaggio
di Gabian Add comments

Le tammorre si sentono a un chilometro di distanza. Suoni confusi che piano piano si fanno più distinti. Tammorre, cantilene e femmenielli. Già un passo dentro alla primavera. La candelora vierno fora è questa. Ma di femmenielli quest’anno pochi. non c’è più guerra con l’abate di Montevergine, che nel 2002 tentò di rompere una tradizione più antica del santuario stesso. La leggenda vuole che la festa dei "femminielli" sarebbe ancora più antica della costruzione del Santuario stesso e risalirebbe addirittura al 1256, quando due omosessuali furono cacciati dalle mura cittadine per atti considerati osceni e portati sul monte Partenio per lasciarli morire in una giornata d’inverno. Invece il miracolo si compì, apparve il sole che squarciò le tenebre e i due potettero vivere e amarsi. I "femminielli" da anni si recano il 2 febbraio a Montevergine per ringraziare la Madonna, in una tammurriata che tiene insieme il sacro col profano.

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