La diffusione dell’albergo diffuso
Appunti di viaggio, Umbria, Viaggio in Italiadi viaggioadagio.it (BloGuida per viaggiatori indipendenti) 2 Comments »
L’albergo diffuso è un modello di sviluppo globale del territorio, perché inserisce le strutture ricettive all’interno di un paese abitato e ne rilancia l’economia. È un luogo adatto a chi vuole inserirsi in una comunità, vivere a stretto contatto con la sua gente, diventare, anche se solo per pochi giorni, un vero abitante del luogo.
L’idea nasce negli anni ’80. Con la ristrutturazione di alcuni paesi della Carnia a seguito del terremoto, si cominciò a pensare di utilizzare borghi ormai disabitati come villaggi turistici, e si cominciò a parlare di “alberghi diffusi”. La definizione attuale di albergo diffuso, ed un primo piano di fattibilità si trovano per la prima volta nel progetto “Turismo” dell’Amministrazione Comunale di San Leo, nel Montefeltro. Il piccolo borgo feretrano si sviluppa attorno alla piazza centrale, dove si trovano diversi edifici di pregio in buona parte disabitati.
I progetti di albergo diffuso avviati oggi in Italia sono circa 200, mentre 52 sarebbero quelli che più siavvicinano all’idea originaria. Quelli accreditati ufficialmente, però, per il momento sono solo 35. Per il momento a investire sull’idea sono stati piccoli gruppi di privati. Ma ora si muovono anche gruppi internazionali. Primo fra tutti il Four Season, che insieme ad alcuni imprenditori locali sta per avviare il recupero del borgo umbro di Antognollo, vicino Perugia.
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