Category Archives: Moto viaggiare

Bike Expo 2008 – Adotta un guard-rail

E’ l’ultima iniziativa lanciata dall’Associazione Motociclisti Incolumi AMI in collaborazione con l’Associazione Motociclistica Italiana ASSOMOTO durante il Bike Expo 2008.
E’ una raccolta fondi tra gli utenti delle due ruote, che si pone l’obiettivo di installare sulle strade italiane barriere protettive integrate nei guard-rails attualmente presenti e totalmente inadeguati a garantire protezione ai motociclisti.
Chi desidera aderire all’iniziativa può fare un versamento sul c. c. postale n° 51357937 intestato a Associazione Motociclisti Incolumi ONLUS scrivendo nella causale “ADOTTA UN GUARD-RAIL”, indicando eventualmente anche la Regione in cui si vuole che vengano installate le protezioni.
Una volta raggiunta la cifra utile a mettere in sicurezza la tratta individuata, si procederà all’installazione delle protezioni. Ogni euro donato sarà interamente impegnato in questa iniziativa. AMI, associazione non lucrativa, si fa garante della raccolta dei fondi. Alcune aziende produttrici hanno aderito al progetto e sono disponibili a installare ad un prezzo politico tratte sperimentali di barriere salva-motociclisti e altri sistemi protettivi.

Lois on the Loose – in moto attraverso le Americhe.

Un viaggio di ventimila miglia attraverso le Americhe, dall’Alaska a Ushuaia, nella Terra del Fuoco.
Una bella donna dai capelli rossi e la sua motocicletta, una vecchia ma gloriosa Yamaha XT225 Serow.
Un libro fresco e divertente, pieno di aneddoti, storie di persone incontrate lungo la strada, motociclisti in movimento e gente comune; esperienze, consigli di viaggio per sfatare il mito della motocicletta come mezzo esclusivamente maschile e dimostrare una volta per tutte che una donna può viaggiare da sola anche attraverso strade poco battute.
Solo in inglese.
Da ordinare direttamente su Amazon o attraverso il sito web di Lois Pryce.

Going the extra mile: il manuale del “culo di ferro”.


L’ Iron Butt Rally è una cosa per persone toste o per pazzi furiosi. Dipende da che punto di vista lo vuoi vedere. Già, perché se vuoi diventare un vero “culo di ferro” con tanto di certificato e riconoscimento internazionale della Iron Butt Association, ti devi sparare 11.000 miglia in moto in 11 giorni. Cioè 17.699 chilometri, facciamo 17.700.

Le strade dell’America sono bellissime, larghe, dritte, deserte. Finisce che per rimanere sveglio ti devi installare il lettore mp3. Per non stancarti il polso devi sistemare una leva di regolazione dell’acceleratore.

Devi cambiare la sella con qualcosa di più confortevole di una semplice imbottitura in gommapiuma. Ti devi installare il parabrezza aggiuntivo. E per non perderti, il GPS. E se il GPS si scassa, il GPS ausiliario. E poi c’è la polizia, con i suoi bastardissimi rilevatori radar che ti fregano subito se superi le 80 miglia all’ora. E quindi ci vuole anche il dispositivo di rilevazione dei rilevatori della polizia.

Diciassettemilaesettecento chilometri in 11 giorni sono 1609,09 periodico chilometri al giorno. Che se te li fai ad una media di 100 chilometri all’ora sono sedici ore al giorno con le chiappe sulla sella.

Interfono bluetooth per la moto: il sogno dei chiacchieroni.

Interfono.jpgL’interfono per la moto – dicono – è un accessorio che in genere si acquista con la vecchiaia.

Almeno la pensano così i motociclisti duri e puri che considerano la passeggera (o il passeggero, ché le donne motocicliste sono ancora più tremende) come una zavorra al limite dell’inutilità, con l’esclusiva funzione di bilanciare il peso della moto.

Non parliamo dei corsaioli o dei customisti, che inorridirebbero al solo pensiero.

In moto tra Campania, Basilicata e Puglia

Basilicata_Campi_di_Grano.jpgLa terra cambia aspetto chilometro dopo chilometro, passando da pesaggi alpestri a boschi di un verde scurissimo, per assumere poi un andamento più dolce, nella luce dorata di sterminate distese di grano che sembrano animarsi di vita sotto il vento. Cambiano i dialetti, gli accenti delle persone, i colori delle case, sicché ci si rende conto che ci sono strade particolari ed antiche che attraversano confini impalpabili.

L’Italia in moto sulle strade più belle

Italia_in_moto.jpgLa primavera, nonostante queste giornate uggiose, prima o poi dovrà arrivare. Con la primavera tornerà anche la voglia di sollevare il telo dalla moto e godersi qualche mese in giro.

I motociclisti più “scafati” la conoscono già, ma vale la pena di segnalare questa guida, perché non dovrebbe mancare a nessuno degli appassionati di viaggi su due ruote. Secondo noi è fra quelle meglio concepite e realizzate nel suo genere.

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