Ridatemi il divano !

Appunti di viaggio
di contevico Add comments

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Peripezie del Contevico alla guida di una super-sportiva. 

Ci ho preparato una sorpresa, dotore. Con questa sci diverte di scicuro”. E, così dicendo, il capo officina della concessionaria BMW di Correggio, dove ho portato la mia moto per uno degli usuali tagliandi, mi consegna come moto sostitutiva una R1200S: la moto con la quale i piloti (veri) corrono la “Boxer Cup”.

Il modello consegnatomi è stato preparato appunto per quello scopo, ma questo lo imparo dopo (sennò col cavolo che ci montavo sopra). Sbrigate le formalità di rito, parto. La moto – tanto perché fra me e lei non sorgano fraintendimenti - si impenna immediatamente sull’anteriore e, fintanto che non prendo confidenza con il dosaggio dell’acceleratore, la vigliacca cerca di rifarlo ad ogni cambio di marcia. In compenso il freno è talmente potente che alla prima frenata mi ritrovo con la faccia appiccicata al cupolino rischiando seriamente di venire disarcionato in avanti.

Proseguo fra sguardi perplessi di automobilisti e finalmente, fra un’impennata e un’inchiodata, arrivo come Dio vuole al casello di Carpi e mi lancio in autostrada.

Inizia l’esperienza più scioccante della mia vita motociclistica. La posizione di guida è (anzi, sarebbe) del tipo “ a pelle di leone……religioso”, nel senso che ti sdrai sul serbatoio e…………preghi il tuo Dio, ma la pancetta un cincinino prominente non si adatta del tutto alla manovra per cui sono costretto ad assumere una posizione ibrida che scarica tutto il mio peso sui polsi: dopo dieci minuti i suddetti polsi sembrano due rificolone.

Nel frattempo la giacca di tipo turistico che indosso, sventolando come una bandiera in assenza di una qualsiasi protezione contro il vento, mi provoca frustate alle braccia degne di un Passionista invasato alla processione del venerdì santo. Le gambe, rattrappite sulle pedane arretratissime, cominciano a indolenzirsi già a Modena Nord: a Casalecchio ho le prime visioni e a Rioveggio - sopravvenute nel frattempo le stimmate ai palmi delle mani a causa della posizione di guida e della durezza dell’acceleratore e della leva del cambio - Padre Pio mi annuncia che sarò fatto beato prima dell’uscita di Barberino di Mugello. Ci conto.

Comincio a lacrimare: gli automobilisti pensano che sia a causa del vento negli occhi. Per non pensare provo a lanciare la moto in un tratto a quattro corsie privo di traffico, ma arrivato in un baleno ai 190 km/h in quarta marcia mi accorgo che ho ancora due marce da inserire e non oso immaginare quale sia la velocità di punta del mostro. Meglio lasciar perdere. Abituato alla sella soft touch del mio “divano con le ruote” (così, a presa di culo, chiamano in casa la mia moto) la sella del mostro – un centimetro scarso di spessore – sembra fatta di ardesia. Dopo trenta chilometri comincio a dimenarmi come un ossesso provocando strani pensieri negli automobilisti che sorpasso; a Pian del Voglio sono costretto a fermarmi in corsia di emergenza e a prendermi a schiaffi il culo per tentare di riattivare un minimo di circolazione: dalle auto sguardi a dir poco incuriositi. Gli ammortizzatori – sportivi e quindi durissimi – è come se non ci fossero per cui a ogni accenno di buca è come se mi sferrassero un calcio nei testicoli: a Pian del Voglio già occhieggiano da sotto l’orlo dei pantaloni e non è affatto un bello spettacolo.

Come Dio vuole arrivo a casa. Cerco di baciare commosso il marciapiede (come ho visto fare alla TV a Cristoforo Colombo allo sbarco a San Salvador) ma dolori lancinanti alla schiena me lo impediscono. Suono il campanello. A mia figlia che viene ad aprire la porta si presenta un orango di un metro e quaranta, piegato sulle ginocchia ancora ingessato nella posizione di guida, ingobbito in avanti, con le braccia anchilosate e i polsi rattrappiti nella posizione di attacco alle manopole, con evidenti e inspiegabili segni di frustate sui bicipiti. Dalla sua bocca suoni sconclusionati. Per un attimo temo seriamente che mi sbatta la porta in faccia, ma faccio in tempo a dirle chi sono. Lei sul momento non ci crede, ma poi si lascia convincere.

Entro in casa aspettandomi un minimo di comprensione, ma tutto quello che mia moglie riesce a dirmi è: “Non son moto per i vecchi”.

Mi metto a piangere.

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22 Responses to “Ridatemi il divano !”

  1. CR42Falco Says:

    Signor Conte,

    ci vuole il fisico per certe cose.I tagliandi vada a farli più vicino. E’ meglio ! 

  2. Gabriella Says:

    ehehe signor conte, e pensi che deve pure tornare a restituirla :p

  3. Lesorja Says:

    Una motocarrozzella, no eh?

  4. mstec005 Says:

    Non ascoltare i tuoi commentatori caro Conte:uno ha una simil-BMW monocilindrica,la seconda forse non ha nemmeno una motocarrozzetta e il terzo ha uno scooterone….
    Splendido post…divertentissimo!! 

  5. Lesorja Says:

    Eccololì! Scrive "scooterone" e fa il lecchino. E’ proprio tornato.

  6. brugue Says:

    Quando “parlate” di moto c’è sempre il rischio della rissa?

  7. CR42Falco Says:

    Brù, uno la rissa la può fare con gente della stessa stazza.Il Conte è il doppio di me…motociclisticamente parlando.Max ha un catorcio.Ehm…dimenticavo: l’ultima volta che siamo usciti insieme la sua eccezionale Hornet 600 non è ripartita nemmeno a spinta. Sono dovuto andare io a caricargliela il giorno dopo con un camioncino, perché il ragazzo doveva andare in vacanza, poverino.L’ho portata dal meccanico e la moto non aveva niente. Soltanto che quella sera aveva deciso di non partire.Quando si dice una moto con la sua bella personalità!!! 

  8. mstec005 Says:

    Esatto, una moto CON LE PALLE…DUE PALLE per la precisione, tante quante i suoi cilindri per capirci…e chi ha orecchie per intendere….!!
    Quanto a te Beppe, c’è poco da fare il lecchino: come diceva Falco…è questione di stazza:ringrazia piuttosto che ho aggiunto quel "one" alla fine della parola!
    Ehm…Brugue…mi sa che la risposta alla tua domanda te la stai dando da solo…

  9. CR42Falco Says:

    Adesso non trascendiamo nella volgarità.Si è fermata.Te la sei fatta in taxi fino a casa.Palle o non palle. Ti ha lasciato a terra.Anche il meccanico ha avuto pietà di te e pur di togliersela di mezzo non ti ha fatto nemmeno pagare!!! 

  10. brugue Says:

    Non ho parole… sopratutto non ho una moto! Ma ogni volta che si posta si deve passare questo complicato esame di matematica?

  11. Chiaralice Says:

    La matematica no !!! Vi prego!!!!!
    Quanto alla moto di Max….era solo esasusta da quanti chilometri aveva macinato in pochi giorni. E poi era emozionata per la presenza di una passeggera dal casco fantasmagorico….Ora Falco mi fai rimangiare tutte le cose belle che ho detto su di te: che sei porprio un amico, che sei stato cosi’ gentile quella sera e il giorno dopo…..
    A proprosito 4 + 7= 11 LE SO TUTTE!!!!

  12. Chiaralice Says:

    10 + 8? Ma DICIOTTO!!!!!!…vedete che non ho indovinato a caso????
    Ho scritto a PROPROSITO…proposito, poi PORPIO che stava per proprio…mi fate emozionare

  13. Lesorja Says:

    Miii, ho sudato freddo ma ho risposto correttamente.
    Questione di stazza? Che fai, minacci? Capisco però che per te l’aggiunta di "one" in fondo alle parole sia irrinunciabile…

  14. mstec005 Says:

    Parlavo di moto di cilindrate e di moto Beppe,stai tranquillo e lascia pur chiusa la vetrinetta!!Comunque sia,quel "one" finale voleva solo essere una lusinga al tuo scooter…e non era affatto irrinunciabile !Chiaralice….GRAZIE !!! 

  15. Gabriella Says:

    Io ho un piaggio free blu polizia 50cc, con il parabrezza e ditro la sella ci attaccavo con lo spago il trasportino del gatto. Quando piove nel cruscotto non manca mai una busta della munnezza, quella nera grande che metto tra il chiuei (si scrive così?) e le scarpe. So fashion io! (però se non si accende col tastino elettronico c’ho la pedalina, e se proprio va male una pedata e parte che è un amore. Ho "spilato" la marmitta così mi sentono tutti quando parto e quando arrivo. In discesa, su rettilineo, arrivo anche a 80 km orari e mi fa 33 chilometri con un litro. Tiè!):p 

  16. Gabriella Says:

    Azz! sono una bestia con l’inglese (qualche volta con l’italiano) però in aritmetica non mi batte nessuno e ho inserito il trucchetto anti spam per mettervi alla provaTiè!

  17. mstec005 Says:

    Gabriella,purchè ’sto coso non attacchi con derivate e logaritmi (lontanisssssimi ricordi),penso che riuscirò a lasciare qualche commento qui e là.

  18. contevico Says:

    Bentornati tutti.
    Certo se l’avessi io una passeggera così decisa a difendermi………(invece la mia non perde occasioe per prendermi per le mele - vedi battute calunniose nel mio blog in risposta ai vostri commenti nei quali vi chiedevate dove sono sparito -).
    Mi toccherà limitarmi a invidiare Max, che non è lecchino: è un ragazzo tanto tanto perbene.
    Non sono sparito ma - non ci crederete - lavoro.
    Ma torno.  

  19. contevico Says:

    A proposito,. non è che la Sosò porta sfiga?
    No, perchè si chiedeva sopra cosa sarebbe successo quando sarei dovuto tornare a restituirla: ebbene l’esperienza è stata ancora più tragica di quella precedente.
    Appena mi riprendo ve la racconto.

  20. Lesorja Says:

    Conte, sei inqualificabilmente inqualificabile!

  21. mstec005 Says:

    Sai Conte,pur cosciente di espormi alle frecciate di Beppe,confesso che a volte mi invidio anch’io.Non vedo l’ora di leggere il racconto della restituzione… 

  22. Stefano Pavesi Says:

    Sei un grandissimo! Altro che Benni… Giuro, le risate migliori da anni! Fra Woody Allen e Paolo Villaggio (quello dei libri).

    Complimenti!

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