Quattro passi nella regione del Franciacorta

Appunti di viaggio
di La montanara Add comments

Franciacorta.jpgDalle parti di Brescia, tra l’Oglio ed il Lago d’Iseo c’è la patria di uno dei migliori vivi d.o.c. prodotti nel Belpaese, il Franciacorta. Basterebbe questo per “giustificare” un viaggio in quelle zone, un tour di cantina in cantina e di borgo in borgo ma, tuttavia, una volta giunti sul posto, ci trova ad assaporare e gustare molto di più delle famose bollicine del Franciacorta. Interminabili e coloratissimi filari di viti, dolci saliscendi, suggestivi borghi medievali, maestosi castelli e imponenti abbazie, antiche torri d’avvistamento e ville immerse nel verde sono la cornice della Strada del Vino Franciacorta. Sarebbe più appropriato utilizzare il plurale visto che sono numerosi i percorsi che ci si può godere da queste parti: percorsi da fare a piedi, percorsi da gustare in bici o in moto, percorsi geografici ed altri tematici, ce n’è per tutti i gusti e tutti i
Franciacorta_GUssago.jpg desideri.

Un primo “tour” del Franciacorta va da Gussago (Placemark di Google Earth) a Cazzago S. Martino (scheda); il primo paesino, alle porte di Brescia in direzione nord-ovest, è celebre per l’antichissima Piè del Dosso o Santa Maria Vecchia che merita sicuramente una visita; da lì, percorrendo una breve e gradevolissima stradina, si arriva a Rodengo Saiano con l’Abbazia Olivetana di San Nicola, rinomata per il chiostro cinquecentesco, il chiostrino rustico e la galleria monumentale con delle pregevoli opere dei massimi artisti bresciani. Una manciata di chilometri separa da Ome, una ridente località termale alle pendici di una collina su cui sorge il bellissimo Santuario della Madonna
Franciacorta_Paratico.jpgdell’Avello. Passirano è invece celebre per il Castello Fassati, tipico castello medievale perfettamente conservato con tanto di merli e torri d’angolo che risultano quanto mai suggestive. Il percorso si completa poi a Cazzago S. Martino dove vi consiglio di calarvi nell’atmosfera trecentesca del Castello di Bornato, costruito in posizione strategica sulla cima di una collina da cui si gode di uno splendido panorama sulle colline e la vallata circostanti.

Un secondo percorso va invece da Adro al Lago d’Iseo (scheda): si parte all’ombra della torre merlata ghibellina di Adro, meglio se dopo una breve visita al piccolo ma interessante Museo della seta e del lino ospitato nel santuario della Madonna della Neve ed al settecentesco Palazzo Bargnani, ora sede del Comune, e, in breve,si giunge a Capriolo, caratteristico borgo medievale arroccato su uno dei rilievi più alti della Franciacorta. Anche qui merita di essere ammirato il castello eretto nel X secolo ma successivamente trasformato in un convento di clausura. Proseguendo fin dove il lago d’Iseo incontra l’Oglio si entra a Paratico dove, secondo la tradizione locale, avrebbe soggiornato Dante traendo addirittura ispirazione dal paesaggio circostante per alcuni versi del Purgatorio. Sempre procedendo sulla
Franciacorta_Rovato.jpg sponda bresciana del lago si incontra Clusane d’Iseo, un antico borgo di pescatori dominato dall’imponente castello del Carmagnola, il celebre ed intrepido condottiero della “Serenissima” a cui Manzoni dedicò una memorabile tragedia.

Un possibile terzo itinerario va da Rovato a Corte Franca (scheda): si può partire dal Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano che ospita alcune interessantissime opere tra le quali l’affresco dell’Annunciazione del Romanino e da lì scendere a Rovato, conosciuto per il suo antichissimo mercato del bestiame e sovrastato dai resti del castello con le tipiche mura venete e gli altissimi bastioni. Poco distante sorge Boccaglio, antico castrum romano di cui sono ancora visibili alcuni resti e l’impianto di base. Proseguendo tra i filari di Franciacorta di arriva ad Erbusco, uno dei principali centri della produzione del vino e rinomata località di villeggiatura della nobiltà lombarda, così come testimoniato dalle
Franciacorta_cantine.jpgnumerose ville tutte intorno all’antico borgo al centro del quale sorge la bella pieve di Santa Maria Assunta. Riprendendo il cammino, ci si può godere un’escursione nelle Torbiere del Sebino, splendida oasi naturalistica e riserva naturale, per arrivare poi a Iseo, antico borgo di origine medievale in cui spiccano il Castello Oldofredi e la pieve di Sant’Andrea.

L’itinerario si conclude a Corte Franca dove molte nobili famiglie bresciane costruirono splendide ville, molte delle quali ospitano oggi prestigiose cantine. Ed è proprio in una di queste cantine che dovrebbe terminare il vostro tour nelle terre del Franciacorta: davanti ad un bicchiere di eccellente vino d.o.c., stanchi ma soddisfatti della scampagnata tra colline, borghi, castelli e filari di viti.

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