Quando viaggiare era un’arte. Il romanzo del Grand Tour

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

Copertina_Brilli.jpgHa più di 10 anni ma l’ho “scoperto” solo qualche giorno fa, giusto il tempo per gustarmi da cima a fondo questo gradevolissimo libro che inizia e può essere sintetizzato con una domanda interessantissima: in un’epoca in cui ci si muove e ci si sposta senza tregua, che ne è dell’arte del viaggiare ? Per oltre due secoli, i rampolli della nobiltà europea si sono avventurati in grand tour considerati necessari per la formazione del giovane gentiluomo e il libro, nella prima parte, tratta appunto della dimensione storica e letteraria del viaggio, compresi gli aspetti romanzeschi del viaggio materiale a bordo dei mezzi più disparati da un capo all’altro del Continente. Brilli, nella seconda parte del libro, si interroga invece con una punta di malinconia sul ruolo e sul destino del viaggiatore nel mondo contemporaneo, perso nelle sue frenesie e incapace di godere appieno del piacere della scoperta di nuovi posti e nuove culture. L’autore giunge così a constatare la perdita della dimensione artistica e intellettuale del viaggio, del viaggio inteso come arte e passione. Beh, forse dovremmo invitarlo a viaggiare con noi … adagio ovviamente, magari si ricrede !

Attilio Brilli - Quando viaggiare era un’arte. Il romanzo del Grand Tour – Edizioni Il Mulino - 10,50 €

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One Response to “Quando viaggiare era un’arte. Il romanzo del Grand Tour”

  1. Administrator Says:

    praticamente… viaggioadagio :)

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