Pianificare un viaggio – parte 1

Qualche tempo fa, sull’onda emotiva di un tragico fatto di cronaca, scrivevo sull’importanza di “pianificare” i propri viaggi con particolare attenzione alla sicurezza e all’incolumità personale. L’uso delle virgolette è d’obbligo, giacché in molti associano la parola ad uno dei celeberrimi episodi di Bianco, rosso e Verdone, nel quale un pedante marito, Furio, finisce per pagare la sua smania per i dettagli con le corna da parte di una moglie esasperata, Magda (tu-mi-adori?).
Per carità!
Dico solo che, nel frattempo, la lista dei paesi a rischio è aumentata a dismisura. Temo non altrettanto la consapevolezza dei viaggiatori.
La scorsa estate, insieme con alcuni esperti colleghi, ho avuto l’opportunità di parlare di questo argomento in occasione di un corso di formazione avanzata per operatori civili nell’ambito delle missioni di peacekeeping e peacebuilding organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Sono rimasto molto colpito dall’entusiasmo con il quale i partecipanti hanno interagito e dall’interesse che hanno suscitato alcuni aspetti apparentemente banali del muoversi in un paese nuovo e potenzialmente rischioso.
Qui mi corre l’obbligo di una precisazione: quelle chiacchierate di un paio di giorni presso un’amena località della Toscana erano costruite intorno all’eventualità di doversi muovere in un paese a rischio soprattutto per ragioni di lavoro. Come scrivevo a suo tempo, il viaggiatore consapevole in un paese a rischio evita di andarci. Io la penso così, punto e basta. Ma una sintesi di quelle informazioni, da proporre magari in cinque o sei post, dovrebbe funzionare egregiamente anche se state programmando il vostro bel viaggio a pochi chilometri da casa, in un ambiente perfettamente confortevole.
Parlerò, quindi di:

  • mentalità del viaggiatore paranoico consapevole;
  • analisi dell’ambiente e dei fattori di rischio;
  • scopo del viaggio e pianificazione di dettaglio;
  • equipaggiamento bagagli e logistica;
  • comunicazioni,
  • cercando di non scadere nella pedanteria.
    Se la faccenda vi interessa, stay tuned!

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