
Strade e palazzi bianchi e rosa e rosso mattone. Luci di Natale e cori scanzonati di giovani universitari. Vengono da ogni dove. Anche il dove più lontano della solita Reggio Calabria. Ne riconosco qualcuno di quelli nuovi di zecca, fra le bancarelle di salumi allestite sulla Rocca Paolina, fra quelle di chincaglieria che occupano le sue viscere illuminate di sera. Vicoli si perdono in un dedalo di saliscendi e l’aria è finalmente fredda. Forse troppo fredda per quest’inverno strano cominciato tardi.
In una vineria i ragazzi della città si salutano tutti. Le solite facce in mezzo a mille facce sconosciute. Storie che si intrecciano sempre, vecchie e nuove e insospettabili. Te ne accorgi subito se vieni anche tu da una piccola città.
Cammino solitario nell’atmosfera, sotto il mio nuovo cappello di lana da poche lire comprato al mercato. Caldo e sformato come piace a me.
Mi sento straniero. Dentro la sua cinta etrusca la città è accogliente.


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December 22nd, 2006 at 11:01 pm
Però… mai vista Perugia in questo modo! Mi sa che la prossima volta dovrai farmi da guida tu!