Passeggiata romana per libri

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di CR42Falco Add comments

[…]il ciclo della vita è settimanale: forse è questo il segreto della sua saggezza. Nessuno fa programmi oltre la domenica, giorno in cui tutti si danno al bel tempo, come se il mondo dovesse finire all’indomani. Oltre la domenica c’è il Nulla, il tempo perde ogni significato. Questo costume si deve allo spavento che qui provarono nell’anno Mille, quando la fine del mondo fu data per certa dai profeti. D’allora il cittadino si tiene pronto: e se la fine del mondo avverrà di lunedì, morirà soddisfatto e senza sorprendersi.[…]

[…]Si vive in questa città troppo bella, amandola, maledicendola, proponendosi ogni giorno di lasciarla e restandoci. L’indifferenza delle sue fontane, delle sue donne, delle sue mura fa perdere allo straniero ogni fede in se stesso. O mia capitale!

Ennio Flaiano – Diario Notturno. 1945

Ieri gironzolavo per le strade intorno a Corso Vittorio Emanuele, alla ricerca di una libreria che ho scoperto non esistere più. Una di quelle librerie piccole piccole che la fretta e la grande distribuzione stanno facendo scomparire. Sono rare le occasioni per passeggiare senza meta in città, in un mattino di un giorno feriale. Quasi mi assaliva un senso di ansia, di colpevole inquietudine. Questa parte della città è forse quella che amo di più, così ricca di vicoletti e strade nascoste, di scorci meno noti, di lapidi pontificie, di negozi d’antiquariato, di botteghe d’arte, di artigianato. Sono rimasto stupito da quanta gente riempisse le vie del centro, andando per saldi. E mi sono tornate alla mente le parole caustiche di Ennio Flaiano che descrive la Capitale del Paese dei Poveri. Mi ha sorpreso la loro attualità, nonostante fossero state scritte in una Roma ancora semi-distrutta dalla guerra. L’aria era frizzante e piacevole come soltanto può esserlo un giorno di pausa dal lavoro preso giusto per staccare la spina dalla tremenda routine di un ufficio. Non è stata una passeggiata persa, perché girovagando senza più una meta precisa mi sono imbattuto in tre librerie che vi segnalo:

la prima ad attirare la mia attenzione è nella centralissima piazza della Chiesa Nuova, al n. 21. Si chiama Alicelibri e l’insegna invitava alla lettura e al viaggio insieme. All’interno un ambiente molto semplice ed elegante, un pianoforte a coda proprio davanti all’uscio, i libri sistemati in scaffali molto ordinati. Ci sono anche i best-seller del momento, ma a dominare la scelta è la buona letteratura, italiana e straniera. La signora Francesca mi spiega che la libreria è anche un luogo d’incontro di lettura e di scambio culturale, punto di partenza per l’organizzazione di mostre, dibattiti, escursioni nei luoghi dell’arte e della storia. Alla libreria è legata l’Associazione Culturale “Genius Loci”. Alicelibri è anche agenzia di viaggi, ma sembra che non proponga pacchetti pre-confezionati. A decidere siete voi. Vi consiglio di andare a dare un’occhiata e piluccare fra gli scaffali con tutta la calma che volete. Dimenticavo: Alicelibri ha un sito, che è www.alicelibri.it;

dopo la sosta mi sono incamminato verso Campo dei Fiori, giusto per andare a prendere un caffè. Provo una certa simpatia per Giordano Bruno, ma questa è un’altra storia. In via del Pellegrino, che da Campo dei Fiori si snoda parallelamente a Corso Vittorio, ci sono diverse piccole librerie. Sono entrato ne “La libreria del Viaggiatore” che, lo confesso, è una vecchia conoscenza di cui forse ho scritto altrove. Si trova al n. 78 ed è una bottega piccola e in eterna penombra, con scaffali alti e pieni di libri legati in qualche modo al viaggio e a luoghi particolari. Ci trovate davvero di tutto, dagli autori più noti a quelli meno conosciuti, italiani e stranieri. Una bella sezione di libri fotografici, le immancabili guide della Lonely Planet, le Rough Guides, una serie molto assortita di carte turistiche e da trekking. La libreria è luogo di ritrovo del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano, ed è al centro di molte iniziative legate al viaggio e alla diffusione della cultura dell’ambiente e del patrimonio artistico. Il signor Bruno (non Giordano) è una persona molto cortese e quando gli ho chiesto se avevano un sito internet mi ha guardato come uno che si sente colpevole ma non può farci nulla: no, il sito internet non ce l’hanno. Però non importa, perché secondo me è una tappa obbligata per chi ama il viaggio e la letteratura;

infine, dopo aver allungato notevolmente il percorso, sono capitato nell’ultima libreria, attratto dalle vetrine, dove erano esposti strumenti di navigazione, libri di fotografie, portolani e mappamondi. Si chiama “Il Mare“. Ero andato a cercare una cartina topografica dell’IGM. Non l’ho trovata. In compenso ho trovato un posto dove gli amanti del mare e dei viaggi per mare sono nel loro paese dei balocchi. Oggettistica nautica, carte, modelli di nave, ma soprattutto libri. Tanti libri che hanno a che fare con i viaggi in generale, con l’avventura del mare in particolare. Dalla letteratura alla fotografia, ai racconti di esploratori e viaggiatori, alla storia della navigazione e delle marine commerciali e militari di tutto il mondo. C’è anche l’angolo caffè. Una cosa in grande stile ma davvero bella da visitare. Dimenticavo: si trova in via di Ripetta, al n. 241. Hanno anche un sito internet, dove potrete guardare meglio di che si tratta e sfogliare il catalogo ondine di libri: www.ilmare.com.

Dopo tutto questo girovagare, alla fine, mi sono fermato in un’altra libreria. Quella del Touring Club, poco distante. Confesso di esserne uscito con la tessera. Se vuoi battere il nemico devi conoscerlo! ;-)

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6 Responses to “Passeggiata romana per libri”

  1. nuvola75 Says:

    Marià e la libreria con i libri scontati per squattrinati lettori dove la mettiamo??? 

  2. Chiara Says:

    Oh Mariano che bello!!!! Un tour per librerie!!! Appena torno a Roma ci voglio andare! Uno dei miei sogni per "quando sono garnde" sarebbe porprio aprirne una mia, come piace a me, dove sedersi a leggere,magari anche con un caffe’ o una cioccolata calda e tanti libri intorno…

  3. CR42Falco Says:

    Chiara, piacerebbe molto anche a me. In proposito avrei anche qualche ideuzza. Ma mi sa che per realizzarla dovrei fare io un salto in Inghilterra. Qui ai libri ci credono in pochi!:-( 

  4. Chiara Says:

    hai qualche idea? Sul serio? E allora dovremmo parlarne perche’ io faccio sul serio. Ok ci vogliono i soldi (maledetti!)ma a volte le cose possono cambiare e migliorare…Una libreria speciale, originale, piccola ma ricercata dove chi vende ha anche letto i libri per davvero e puo’ consigliare ecc. Quando vengo in Italia ne parliamo!

  5. fede Says:

    Che ne pensate del nuovo libro di Domenico Palumbo, Una lettera dal passato?Qui non mi chiedono altro..io conosco solo il suo blog…unaletteradalpassato.blogspot.com….voi l’avete letto? 

  6. Administrator Says:

    Fede…temo di essere nella tua stessa situazione!;-) 

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