Due comuni che si contendono una rocca. La guerra sotto al campanile c’è stata. Ma sulla guerra vince la satira. Niente armi, solo un innocuo maialino che invade la città. E’ la “Battaja del porcu” di Osimo, che rivive ogni anno a febbraio. Si tratta di una rievocazione dello scontro tra Ancona ed Osimo avvenuto nel 1476 quando i due comuni si contendevano la rocca di Offagna e, più in generale, la posizione egemonica sui territori circostanti. Negli anni Venti del secolo scorso, Benedetto Barbalarga, intellettuale osimano, si prese la briga di rileggere in chiave satirica gli antichi screzi tra i due municipi attraverso un celebre poemetto in vernacolo, intitolato appunto “La battaja del porcu”, nelle quali celebrò la vittoria osimana ad opera del comandante Buccolino da Guzzone. La ricostruzione della storia è fantasiosa ma i personaggi che si muovono sullo sfondo sono realmente esistiti. Nella finzione letteraria lo stratagemma per parlare di armi tra le due città è appunto un solitario maiale di provenienza dorica, che invase, pascolando, il territorio osimano; dall’involontario gesto del quadrupede scaturì la dichiarazione di guerra tra osimani e anconetani. Di vero e storicamente accertato c’è che il condottiero Buccolino da Guzzone, alla guida di 800 osimani, sconfisse l’esercito dei 4000 anconetani, uccidendone 200, catturandone altrettanti e, soprattutto, tornando vittorioso ad Osimo con lo
stendardo anconetano in mano. Piazza Buccolino farà da scenario alla vera e propria rievocazione storica. La contesa sarà “combattuta” su di un palco dove saranno disposte a semicerchio delle balle di fieno: le due fazioni, composte da 30 comparse in costumi d’epoca, saranno ognuna presso il proprio stendardo e lotteranno verbalmente, affidandosi alla voce dei due narratori, a colpi di rime tratte del poemetto di Barbalarga, e sottolineate nei passaggi clou dagli ottoni della banda della città di Osimo e dal rullio dei tamburini di Offagna. Le “ostilità” termineranno alle ore 19.30 di domenica con gli splendidi e suggestivi fuochi d’artificio dalla Torre Civica. Al di là delle rievocazioni storiche, oggi che i territori sono ben delineati la battaglia sul maiale assume ben altre connotazioni, a partire dalla riscoperta della cultura locale, per finire ad una invitante mostra-mercato dei prodotti tipici italiani. Durante i due giorni saranno attivi presso il mercato coperto stand gastronomici che proporranno menù interamente dedicati al maiale: polenta e salsicce, pizza con i grasselli e maialino arrosto saranno solo alcune delle ghiotte proposte della Battaglia “combattuta a tavola”. Sono due i principali appuntamenti con la gastronomia previsti per la due-giorni interamente dedicata al maiale. Entrambi gli appuntamenti presenteranno, ovviamente, menù a base di carne di maiale, proveniente rigorosamente da capi di allevamenti locali. Sabato sera saranno serviti: frittata con salsicce, coppa, fegatelli, ciauscolo, sangue con cipolle, pizza con grasselli, fagioli con cotiche, polenta con salsicce, maialino arrosto, arista farcita. Domenica a pranzo verranno
invece serviti: prosciutto, coppa, salame, ciauscolo, pancetta, pizza con grasselli, lenticchie con cotechino, polenta con salsicce, spezzatino con gobbi, lombo con funghi. A questi piatti si aggiungeranno contorni, dolci, vino e caffè, per un costo totale di 25 euro, decisamente a buon mercato ! Non dimenticavi la prenotazione obbligatoria al numero 0733-216771. Impossibile pensare di rimettersi in viaggio dopo l’abbuffata di maiale in tutte le salse; io mi sono fermato a dormire all’hotel “La ruota dei pavoni”, a un paio di chilometri dal centro di Osimo: 70 euro per pernottamento e prima colazione in una confortevole e gradevolissima doppia.
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February 22nd, 2006 at 10:44 pm
ma lì, a due chilometri da Osimo, si può fare dopo una gastroscopia urgente o si deve pagare quei tre quattrocento euro per non aspettare sei mesi. e poi dopo salame, va la virgola, come si evincie da qui
February 23rd, 2006 at 9:45 am
Se mi capiterà di averne bisogno, ti farò sapere prezzo e qualità delle prestazioni sanitarie marchigiane.
Sulle virgole prima o dopo il salame mi darò invece da fare con studi e approfondimenti.
Quanto sopra dopo una contrita e dovuta confessione pubblica:ebbene sì,ho copiato il menu della festa (!!) e mi sono perfino permesso di cercare di capire cosa diamine è il ciauscolo.
February 23rd, 2006 at 10:24 am
E poi quando saprai cos’è il Ciauscolo lo dici anche a noi?
February 23rd, 2006 at 10:55 am
Caro sff, se sei venuto qui per fare commenti cretini, sappi di aver sbagliato luogo e tempi. Sarebbe molto carino, inoltre, se indicassi chiaramente il tuo indirizzo e-mail. Scriverne uno finto è un po’ da vigliaccucci. Il tuo prossimo commento cretino sarà cancellato. Risparmiati, quindi, la fatica!
February 23rd, 2006 at 11:36 am
Mi sta benissimo che i commenti vengano cancellati, per carità, però spesso in un commento cretino si deve anche poter leggere un po’ di verità. Inoltre un commento è spesso una battuta, una impressione al volo, e non è che se uno prendendo un caffè e dicendo una cosina a quello accanto debba per forza produrre la carta d’identità… se avessi scritto giacomo.bortolotti@alice.it sarebbe forse stato meno cretino il commento, più intelligente il post? Chissà, forse nella scala di valori che qui mi si propone sì. Scendiamo ancora più in dettaglio. Se uno che ricopia un post da un altro sito ha lui stesso dei dubbi su cosa sia il ciauscolo (rispondo io è un particolare salume fatto con pezzi grossolani di carne suina e molto molto grasso, che si fa un po’ avunque in Italia e che può chiamarsi sbriciolona, coppa, capocollo, ecc,), perché non darne una spiegazione nel post, e se poi al posto di incollare un menù, nella logica di internet, non segnalarlo più semplicement con un link alla fonte diretta di quella informazione?Inoltre, ancora, visto che dopo si cancella tutto, mi piacerebbe anche capire una cosa. Qual è la logica della segnalazione? Nel senso che mettere un prezzo non mi spiega in realtà cosa compro. Settanta euro per una notte a due chilometri da Osimo può essere molto e può essere poco: il posto potrebbe valerli tutti come essere una ruberia. Venticinque euro per una mangiata di salumi con vino di scarsa qualità può essere carissimo, ma se ad esempio il salume è più particolare di un normale salame da supermarket, il vino ha qualche caratteristica in più di un tavernello e il posto è talmente ben arredato, caratteristico, con finestre che si affacciano su un’opera d’arte o con un conduttore di taverna simpatico che racconta buone barzellette, può essere altresì un affarone. Insomma, il senso del commento cretino è la richiesta di un piccolo sforzo di completezza e lealtà del servizio
February 23rd, 2006 at 12:12 pm
Caro Giacomo, questo è un commento serio. Quindi non sarà cancellato. Se la critica è costruttiva non si può che prenderne atto. Ma questo tocca soprattutto a Edmondo. Per quanto riguarda il sito ti rispondo io. Il sito non offre un “servizio” in senso stretto, ma vuole raccogliere segnalazioni, esperienze e informazioni che riguardano il viaggio. Ciascuno scrive quello che ritiene più opportuno e i commenti servono proprio a completare e integrare le notizie fornite. Se Edmondo non conosce il ciauscolo è un dettaglio di secondaria importanza rispetto allo spirito del suo post. Tu che lo conosci, se ti interessa e vuoi partecipare a questo blog e, soprattutto, se ritieni che sia importante, puoi fornire tutte le informazioni al riguardo. Talvolta non si ha lo spazio per scendere in ogni dettaglio con un post. Nessuno si prenderebbe la briga di scrivere un post lunghissimo. Nessuno di leggerlo fino in fondo. E ti dirò che questo mi piace perché lascia spazio a ciascuno di approfondire gli aspetti che più gli interessano in maniera autonoma (il che fa parte del diritto e dello “sfizio” di ogni viaggiatore). Riguardo all’albergo il discorso è più complicato. Nel post c’é un link che porta al sito. E c’é un breve commento. Sono d’accordo con te sul fatto che sarebbe potuto essere più circostanziato. Chiederò a chi fa segnalazioni di questo genere di essere più preciso. Ma la faccenda ha a che fare con l’indipendenza del blog. Viaggioadagio non fa pubblicità a pagamento. E’ una guida indipendente e di non-professionisti del settore. Di siti che fanno pubblicità ce ne sono a bizzeffe. Non ci interessa nella forma consueta. Stiamo pensando a qualcosa di diverso, ma questa è un’altra storia. Ripeto: vogliamo essere imparziali e indipendenti. Sul concetto di carta d’identità posso risponderti che dare il proprio indirizzo e-mail (peraltro non visibile sul sito) è una forma di correttezza sulla quale personalmente non transigo. Non mi piacciono i commenti anonimi. E siccome il sito lo gestisco io insieme ad altre persone che la pensano come me, mi permetto di dettare questa piccola regola: chi scrive deve sempre essere identificabile almeno con un indirizzo di posta elettronica. Quindi perdona la mia reazione, ma la battuta non mi era piaciuta perché non mi sembrava costruttiva. Il tuo secondo commento invece lo è, anche se ti ho spiegato quali sono i limiti (e se vuoi anche i pregi) di questo blog. Torna a trovarci…e magari scrivi qualcosa tu.
February 23rd, 2006 at 12:14 pm
Sono “arrivato” solo recentemente su viaggioadagio ma onestamente non ho MAI visto o sentito di un commento o un post cancellato.
Quanto alla questione di “lealtà” che hai posto,rispondo direttamente io visto che mi riguarda in prima persona.Tra il “copiare un post” -come dici tu- e il limitarsi a riprendere il MENU’ di una serata (che non penso richieda un grande sforzo letterario/culturale/creativo se non da parte dei cuochi) credo che ce ne corra parecchio ma,in ogni caso,faccio pubblica ammenda e mi ripeto:quei due menù NON SONO FARINA (o maiale) DEL MIO SACCO!!
Nulla avrebbe vietato però che,invece di questa tua boutade,tu avessi scritto personalmente un post sul ciauscolo o,comunque,dato un contributo.Immagino che l’administrator,così come ha fatto con me,non avrebbe esitato a pubblicarlo,arricchendo ulteriormente questo sito che personalmente trovo carinissimo.
Tutto qui.
February 23rd, 2006 at 12:22 pm
Caro giacomochiocciolaalicepuntoit intervengo solo per precisare che l’amministratore sono io, ma il commento è di mio fratello. Banale precisazione solo perché compare il link al mio blog, dove per altro indico nome cognome e quasi numero di telefono. Indi mio fratello che ogni tanto si spaccia per amministratore, potrebbe anche controllare questa cosa ed evitare, se proprio vuol dare del cretino a qualcuno, di mettere l’indirizzo del suo blog. Non vorrei fare la fine di Totò, che dopo averle prese di santa ragione da uno che lo aveva scambiato per Pasquale, ridendo a crepapelle con la faccia gonfia, rispose a chi gli chiedeva cosa fosse successo e perché se la spassasse tanto: “E che? so’ Pasquale io?!”
Detto questo concordo solo in parte con il fratello para-administrator
February 23rd, 2006 at 2:29 pm
non facciamone un "caso" ragazzi. Site voi che vi siete presi
l’impegno di fare un sito internet non io. Naturalmente liberi di farlo
come più vi pare (o dovrei dire come più vi riesce?) ma se uno vi fa
una critica non è proprio il caso di rispondere scrivitelo tu un post
meglio. Date la possibilità di fare un commento e poi volete discutere
sul commento e su chi lo fa. Discutete su di voi piuttosto. Quello che
voglio dire è che da uno che mi consiglia di andare in un posto e di
spendere dei soldi per andarci, gradirei quanto meno che quello che
scrive nel posto ci sia stato e sappia come ha mangiato e come ci ha
dormito. Non è difficile. Secondo me questa è la logica dei blog.
Altrimenti si corre il rischio di far pubblicità a cose che non si
conoscono senza nemmeno farsi pagare per la pubblicità. Non mi aspetto
che chi scrive un post mi dica di scrivere io cosa è il Ciauscolo, mi
aspetto piuttosto di sentire che lo ha trovato buono e che sappia
descriverne quel buono in modo da farmi capire, a me che leggo, se quel
buono potrà essere buono anche per me. E’ una strana idea di blog
quella che ripete, con meno pretese e arte, la guida Michelin. Che me
ne faccio di un blog così? E, soprattutto, se non se ne fa niente il
lettore, che cosa ve ne fate voi che lo scrivete?Non mi aspetto risposte, ma riflessioni.
bartolomeo.giacomo@hotmail.com
February 23rd, 2006 at 2:36 pm
Mamma mia quanto polemica su nulla!!! Ok dovremmo citare ogni fonte da cui attingiamo informazioni qgni volta che pubblichiamo un post. Sono d’accrodo, ma dipende dal valore della faccenda. Insomma un menu potrei anche esseremelo ricopiato sul tovagliolino del ristorante e senza chiedere il permesso al cuoco lo pubblico. O no? Comuqnue quetso blog è un’ottima idea…checché se ne dica…Voi continuatelo a fare COME SAPETE o…come qualcuno scrive COME VI RIESCE….
February 25th, 2006 at 11:08 pm
Non mi interessa entrare nella polemica…vorrei solo spiegare, da marchigiana, cos’è il ciuscolo visto che l’ho visto associato a salumi con i quali non ha niente a che fare.Il ciauscolo (o ciabuscolo) è il salame tipico dell’entroterra marchigiano. E’ particoalrmente morbido grazie alla serie di macinature (anche tre) che rendono l’impasto particoalrmente fine. A ciò si aggiunge l’alta percentuale di grasso (i ciauscoli veri hanno grasso e magro in parti uguali) che lo rende quasi spalmabile. La tradizione lo vuole condito con sale, pepe e alcuni aggiungono anche un po’ d’aglio e il vino cotto. Dopo una breve asciugatura nella cappa del camino, veniva posto a stagionare nelle cantine. Nelle famigliee era il salame che si mangiava prima di tutti, quello dato a "sbufo" (a sazietà) e a "sbafo" (offerto gratuitamente agli ospiti in visita).
February 28th, 2006 at 2:52 pm
Non so se avete riflettuto a dovere ma io ringrazio lely per questa spiegazione. ’sto ciauscolo mi cominciava a togliere il sonno! Ora che so come si fa davvero sto meglio. Non e’ ironico lely! Sul serio qui ne chiaccheravano tutti e nessuno sapeva davvero come fosse! Una volta lo devo assaggiare!
February 28th, 2006 at 8:41 pm
Chiara, quando vieni nelle Marche fammi sapere! Così ti porto dove si può mangiare un ciauscolo veramente buono!!!
February 28th, 2006 at 10:28 pm
perché solo Chiara?!:p
March 2nd, 2006 at 9:17 pm
Ma io vi porto tutti!!!!