Norwich che passione !!

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

Placemark di Google Earth
La stragrande maggioranza dei turisti italiani, quando pensa al Regno Unito “vede” Londra; gli appassionati di storia includono Bath e Hastings; gli eruditi –o presunti tali- si spingono fino a Cambridge e Oxford; una manciata di emancipati mette nel calderone anche la scozzese Edimburgo e i fan dei Beatles si ricordano magari di Liverpool ma … mica è tutto qui sapete ? Sono un felice e soddisfatto “reduce” da un fine settimana in una deliziosa regione del sudest britannico –l’East Anglia- e, in particolare, a Norwich, il capoluogo del Norfolk. Come sempre, sono sceso a Stansted da un tutt’altro che confortevole ma puntualissimo volo Ryanair (di cui ormai sono azionista, anche se non di maggioranza); la solita corsa a ostacoli verso il terminal della National Express e sono saltato sul 727 che in un paio di orette mi ha portato a destinazione. Questa deliziosa città non ha sicuramente la fama o il lignaggio della Capitale né vi si trovano reliquie o rovine di epoca romana, ma ha tanti e tali trascorsi da essere stata, tra il 14° e il 15° secolo, la seconda città dell’Inghilterra per importanza. La principale attività che vi si svolgeva allara e che ancora oggi continua a riempire le giornate dei quasi 250.000 abitanti è il commercio. Prova ne è il fatto che, ovunque vi troviate, il flusso di gente operosa, allegra e vociante vi porterà inevitabilmente nell’affollatissima Market Square (Placemark di Google Earth) con le sue variopinte bancarelle dominate dal monumentale e meraviglioso edificio dei grandi magazzini Jarrolds
, che dal lontano 1823 ispirano, coltivano e soddisfano i sogni consumistici dei cittadini del Norfolk. La piazza centrale è una sorta di sole della città da cui si irradiano una miriade di bellissime stradine dai nomi suggestivi piene di negozi e insegne. Ecco allora che girovagando pigramente per Churchfields, Elm Hill o King Street vi troverete davanti all’ingresso mozzafiato della Royal Arcade
, con i suoi illuminatissimi 247 piedi di lunghezza occupati dagli stessi 24 negozi e 2 pub che ne commissionarono il progetto e la costruzione all’architetto George Skipper nel 1899. Questa fantastica galleria e i grandi magazzini Jarrolds sono una sorta di ponte tra la Norwich commerciale del passato e quella di oggi, simboleggiata dal nuovissimo centro commerciale Chapelfield e dal Castle Mall, un mirabile esempio di come si possono integrare i sogni e le esigenze del presente nei ricordi e nel rispetto del passato. Girando per questi 4 piani di negozi, magari mordicchiando un pratzel, vi renderete conto di quanto gli Inglesi riescano ad essere simili a noi pur essendo profondamente diversi. Non serve “scomodare” Severgnini per accorgersene: ascoltano la stessa musica, vedono gli stessi film e hanno le stesse catene di negozi; indossano, come gli Italiani, le maglie delle squadre di calcio e un ragazzino ogni due ha le cuffiette di un I-pod nelle orecchie ma … vivono in una maniera più rilassata, meno stressata e stressante. Nulla di più facile allora che se vi sedete lungo il bellissimo riverside all’ora di pranzo vi capiti di dividere la panchina con una sorridente insegnante di Wensum Lodge, con un manager della banca Natwest e una studentessa di Notre Dame che poi, finiti i loro sandwich, riprenderanno le loro vite separate. A quest’ora di solito gli inglesi fanno solo uno spuntino e avrete solo l’imbarazzo della scelta tra i vari Caffè Uno, Zizzi, Costa e Caffè Nero. Buffo no ? … in Italia siamo esterofili ad oltranza mentre qui vanno matti per tutto quanto abbia un nome, un suono e un aspetto anche solo vagamente nostrano. In ogni caso, se vi va di assaggiare qualcosa di diverso, potreste provare un waffle della celebre “Waffle House”, in St. Giles Street a pochi passi da Market Square, prima di rituffarvi nel labirinto di stradine e canali navigabili che si intrecciano nel centro della città all’ombra dell’imponente castello (Placemark di Google Earth)
su cui sventola la bandiera inglese (badate bene, non ho detto britannica). Anche a Norwich, come a Cambridge, Londra e nel resto del Regno, ogni tre negozi (di cui almeno uno è di cellulari … tutto il mondo è paese !) c’è una libreria e, credetemi, sono così belle e accoglienti che non riesco mai a trattenermi dall’entrarci, anche solo per qualche minuto, a respirare quell’odore di carta stampata e di libri “vergini” sfogliati da militari in licenza o da traduttrici nella pausa pranzo.
Il capoluogo del Norfolk non è però solo commercio e consumismo e, se appena ci fate caso, rimarrete sorpresi da quante chiese ci sono disseminate in giro per la città. Lo stile gotico è parecchio diverso da quelle a cui siamo abituati, ma esercitano un fascino suggestivo anche su chi non è pervaso da ondate di ardente misticismo o non sta conducendo una crociata contro il relativismo dilagante.
Merita sicuramente una visita l’imponente cattedrale di Norwich , una specie di gemma al centro del Close, l’esclusivissimo quartiere simile a un’oasi di pace immersa nel verde che si trova nel bel mezzo della città. A questo punto si sarà probabilmente fatta l’ora di cena e vi si presentano una serie di interessanti alternative: potete provare il delizioso pesce del Loch Fyne, potete infilarvi in uno dei numerosissimi pub tipici “ad alta gradazione alcolica” -magari nell’antichissimo (1248) Adam and Eve-, oppure potete provare un po’ della cucina internazionale che qui va per la maggiore. Lasciate stare quella italiana che con l’originale spartisce solo il nome e poco altro; provate piuttosto quella spagnola del ristorante La Tasca o, se vi va qualcosa di più mediterraneo, non perdetevi i piatti del Medina restaurant in Prince of Wales Road che vi lasceranno deliziati, soddisfatti e … non al verde ! Rimane la questione del pernottamento che, visti i prezzi qui nelle terre di Sua Maestà, è effettivamente un problema. Una buona soluzione la offre la catena Travel Inn che con 75-80 euro vi offre una camera doppia confortevole e moderna. A Norwich ci sono 4 alberghi di questo gruppo ma 3 di loro si trovano lungo il ring –una specie di raccordo anulare intorno alla città- e richiedono quindi la disponibilità di un mezzo di trasporto. Il quarto e più recente è invece a pochi passi dal centro e facilmente raggiungibile anche dalla stazione dei bus o del treno. Insomma, non avete scuse: vi rimane “solo” da ritagliarvi un fine settimana, “spippolare” un po’ su internet per prenotare, buttare qualcosa in valigia e saltare fiduciosi sull’aereo ma non dimenticate … fatemi sapere com’è andata !

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18 Responses to “Norwich che passione !!”

  1. Chiara Says:

    Grande!!!
    A proposito , se vi interessa, fanno anche corsi di inglese per stranieri a Norwich e sicuramente costano meno che a Cambridge o Londra dove potete andare facilmente nel tempo libero!

  2. CR42Falco Says:

    Belle le gambe delle traduttrici in pausa pranzo!!!
    :P

  3. contevico Says:

    Ragazzi, qui fra culi e gambe non è più una cosa seria.
    Dopo una descrizione così, a Norfolk alla prima occasione ci vado.

  4. Administrator Says:

    Infatti smettiamola.
    Questo è un blog culturale.
    Queste non sono cose da Voi, signor Conte!

  5. contevico Says:

    Io ho solo ripreso i ragazzi. Non è giusto.

  6. CR42Falco Says:

    Signor Conte, ero io sotto mentite spoglie. Volevo dire cul…turale!
    Non si preoccupasse.
    Genuflessione.

  7. nuvola75 Says:

    MASCHILISTI!!!! :)))

  8. nuvola75 Says:

    Il post comunque è molto carino! Altro che le sparate tra gambe e fondoschiena da provincia! (che avete poi contro le donne “in carne”???)

  9. chiara Says:

    Administrator…quella vera…faccia qualcosa lei per rialzare il tono della conversazione o minacci di bloccare i blog a tutti!!! Se i miei studenti leggono sta roba come faccio io a tradurgliela?????????????????

  10. Administrator Says:

    Chiara (sono l’ammininistratore vero- quello internescionall) non sono sicura ma credo si traduca BOTTOM
    :p

  11. mstec005 Says:

    Un GRAZIE a Chiara e a Nuvola75 che hanno saputo leggere anche il post andando oltre “gambe e culi”.In ogni caso….mi offro volontario per traduzioni gratuite e a domicilio!!

  12. Chiara Says:

    Qui mi ci verrebbe una battutaccia di quelle toscane ma mi trattengo..per il bene di viaggio adagio e….dei miei studenti.
    Sì “Administrator internascional”…si dice il bottom!!!ma detto gentilmente.

  13. Rodagi Says:

    Bottom…. ass….

  14. Administrator Says:

    Rodagi completa se hai il coraggio! :p

  15. Rodagi Says:

    I don’t speak english……. quel poco che so’ l’ho appreso sui duri banchi di internet….. a scuola non sapevo che servisse tanto altrimenti mi sarei impegnato di più…..

  16. Rodagi Says:

    Grazie al reporter (non ho dimestichezza con i nick…..mica si offenderanno i giornalisti?) per il giro che mi ha fatto fare.

    P.s.: a che mercato le trattano ’ste Raynair? Potremmo valutare se è il caso di diventare soci.

  17. mstec005 Says:

    …occorrono anni e anni di frequentissimi viaggi attraverso l’Europa:diciamo che se cominci a seguire tutti i “consigli per le acquisti” di viaggioadagio puoi cominciare a pensarci!!E’ stato un piacere “accompagnarti” in giro per Norwich.

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