Neuschwanstein: il castello delle fiabe

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

Castello_Neuschwanstein.jpg In Germania c’è un luogo dove sogno e realtà si incontrano in un maestoso incanto, il Castello di Neuschwanstein (Placemark di Google Earth). Ci sono stato più di una volta ma ricordo che la prima, da bambino, rimasi a lungo a bocca aperta guardandolo dal basso nella sua maestosità e … mi aspettavo quasi che apparisse Topolino vestito da Apprendista Stregone da un momento all’altro !! Questa rocca, uno dei simboli più celebri della Germania nel mondo, venne fatto costruire da Re Ludovico II (1845-1886) tra il 1869 ed il 1886. Situato nella parte meridoniale della Baviera, quasi al confine con l’Austria, il castello, arrampicato su una cresta rocciosa, domina i paesi di Füssen e Schwangau ed il magnifico paesaggio circostante: le acque verdi-azzurre del lago Forggensee, il limpido Alpsee, la vasta pianura di Fussen, la valle di Schwangau con le sue colline ondulate e aggraziate, le pareti a picco dei monti Sauling e Tegelberg, i dirupi dei monti Tannheim e delle Alpi Austriache, la gola di Pollat e le sue scroscianti cascate. Il sovrano curò personalmente la scelta del luogo dove erigere il castello, cercando un angolo nel quale ogni stagione ne evidenziasse la bellezza e il frequente fenomeno delle nuvole basse potesse ricreare un’atmosfera fiabesca e romantica. Scelse allora il cosiddetto “nido delle aquile”, sopra la gola di Pollat, come un paradiso ultraterreno dove far rivivere i suoi romantici sogni. Costruito in stile neoromanico ma con vistosi elementi gotici, imponente, fantastico e slanciato, è di una tale perfezione architettonica da sembrare quasi finto, al punto da aver ispirato molti celebri cartoni animati di Walt Disney. I 5 piani del castello sono interrotti e movimentati da un gran numero di pinnacoli, archi, colonne, torri e torrette, affiancate e spesso sovrapposte. Fra merli, guglie aguzze e strettisstime feritoie si alzano le torri cilindriche e ottagonali che sono l’elemento più caratteristico della costruzione. Ma se l’esterno del castello può affascinare, i suoi interni stupiscono per la ricchezza di decorazioni, affreschi, tessuti preziosi, sete, marmi, legni pregiati e pietre preziose.
Bedroom_Neuschwanstein.jpg Le sale interne sono infatti riccamente e minuziosamente arredate con elementi decorativi carichi e fastosi con l’arredamento dei saloni chiaramente ispirato alla saghe cavalleresche dei racconti epici tedeschi e al parallelo universo musicale di Richard Wagner. Mentre il piano terreno e il primo piano del corpo centrale dell’edificio erano per la maggior parte devoluti ai servizi e alle stanze del personale, gli appartamenti privati del Re al terzo piano consistevano in una mezza dozzina di piccole stanze. Tutte erano curate nei minimi dettagli e architetti e artigiani vi avevano lavorato rispettando precisamente le volontà del Re: i muri venivano rivestiti con pannelli in legno riccamente intagliati e con grandi dipinti su tela, i soffitti erano costruiti a cassettoni o affrescati, le porte in legno massiccio erano ornate di intarsi in ottone, le finestre erano di vetro istoriato e i lampadari in ferro battuto. Tra le varie stanze, oltre alla sala da pranzo, la cappella privata, lo spogliatoio, il soggiorno e lo studio, merita particolare attenzione la camera da letto del monarca: costruita in stile tardo gotico, era adornata da meravigliosi intagli in legno che avevano impegnato 14 esperti intagliatori per ben quattro anni. Alle pareti le pitture mostravano scene della leggenda di Tristano e Isotta, care al Sovrano, e tende e tappezzerie erano in blu bavarese, il suo colore preferito, ornate da ricami rappresentanti lo stemma della Baviera -il cigno ed il leone dei Wittelsbach-. La stanza più celebre del castello è tuttavia quella conosciuta come “la Grotta” dato che assomiglia proprio ad una caverna naturale rivestita di stalattiti in gesso e con una piccola cascata inondata da luci colorate. Da qui, oltrepassando una porta, ci si trova in un giardino pensile con palmizi e aranci in vaso. Ma il vero cuore di Neuschwanstein è la Sala del Trono, un salone di rappresentanza in stile bizantino. La stanza assomiglia proprio ad una chiesa: dei gradini di marmo di Carrara portano all’abside che doveva sovrastare un trono d’oro e d’avorio mai realizzato perché dopo la morte del re tutti i lavori previsti e non ancora iniziati non vennero portati a termine.La sala con un grande lampadario di ottone dorato a forma di corona bizantina, è dipinta con scene pittoriche ispirate alla leggenda del Sacro Graal e il pavimento in mosaico è composto da oltre due milioni di tessere con raffigurazioni di animali e piante mentre dal poggiolo si può ammirare uno dei più bei panorami della vallata circostante. Perfino la cucina del castello è tuttora un piccolo capolavoro: con la volta sostenuta da pilastri in granito, dotata di condutture per l’acqua calda e la fredda, e di uno spiedo girevole azionato ad aria, era all’avanguardia per l’epoca, e il fumo della stufa, incanalato, serviva anche a riscaldare le stoviglie.
Neuschwanstein_in_costruzione.jpg Purtroppo Ludovico II non vide completata la sua fantastica costruzione; la sua fantasia -estrosa ai limiti della coscienza- e il suo essere romantico e sognatore che lo estraniava dalla realtà lo portarono alla distruzione: il governo bavarese, esasperato dalle spese esagerate e dall’incapacità del re di assumersi responsabilità politiche, organizzò un complotto per destituirlo e nel 1886 il re fu dichiarato pazzo e prelevato da Neuschwanstein, dove si era rifugiato. Deposto dal trono per infermità mentale fu confinato nel castello Berg sul Lago di Starnberg dove annegò nel 1886 in circostanze misteriose. Insomma, anche la tragica fine del suo “creatore” contribuisce a creare un’aura di mistero intorno a questo castello fiabesco. Vi assicuro che passeggiare per quelle stanze e sporgervi dalle strette finestrelle o dai merli delle torri vi regalerà delle sensazioni davvero magiche. Chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni per una visita al Castello di Neuschwanstein può trovarle sul sito ufficiale del castello che, fortunatamente, ha anche una versione in inglese decisamente più semplice da consultare.

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4 Responses to “Neuschwanstein: il castello delle fiabe”

  1. Chiara Says:

    MITICO!!!

  2. mstec005 Says:

    Merci…..!!

  3. marco Says:

    Io ci sono stato quest’anno e devo dire che è davvero una cosa stupenda… i panorami che si possono apprezzare sono davvero unici!!!

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