Salgo sul campanile di San Marco, l’immobile e maestoso paron de casa, e superato l’iniziale stupore ammirato che provo ogni volta nel “dominare” la Serenissima, una cosa mi salta subito agli occhi: Venezia è circondata! Se Siena è “la rossa”, la città lagunare, incorniciata com’è da una corona d’acqua, potrebbe essere “Venezia la blu”. Spingo lo sguardo oltre il bacino di San Marco e, oltre la sottile striscia di terra del Lido, vedo aprirsi l’Adriatico; seguo il Ponte della Libertà, illusione di terraferma, e poco oltre Mestre indovino il blu del Brentella, del Brenta, del Sile e del Bacchiglione, zigzago con gli occhi lungo la costa e la Laguna di Venezia cede il posto solo ad altre lagune, ad altre barene e ad altri specchi d’acqua … rigorosamente blu ! Sembra un unico mare ininterrotto che unisce il Veneto al Friuli, eppure nella provincia di Venezia si producono vini importanti e pregiati, tanto da fare concorrenza alla vicina Marca trevigiana. Il “triangolo del vino” veneziano è racchiuso tra Lison, Pramaggiore e Concordia Sagittaria, antiche e belle cittadine in cui i legionari Romani importarono viti e vitigni che ben si sposavano con il terreno e con il clima mite e temperato di queste zone. Percorrere la strada del vino Lison-Pramaggiore è completamente diverso dal vagare tra i colli del Montello ma dà sensazioni ugualmente irripetibili e suggestive: se nella Marca è la natura a guidare alla scoperta del vino, qui invece
è la storia a far da cicerone, tanto che il percorso segue per larghi tratti il tracciato di due strade imperiali romane, la Postumia e l’Annia. L’itinerario prende il nome da Lison, una piccola franzioncina a una manciata di chilometri da Portogruaro (Placemark di Google Earth), ma è quest’ultima la vera “capitale” di questa zona di pregiati vigneti. Tra i mille portici della cittadina veneta a cavallo del fiume Lemene, arte, musica e storia si sposano all’insegna del buon vivere e il vino ne è in qualche modo la sintesi. Ti siedi a un tavolino dei tantissimi bar del centro e l’attenzione si sposta dalle note provenienti dalla Fondazione Santa Cecilia ai manifesti pubblicitari della Galleria d’Arte Contemporanea affissi su muri con oltre 1000 anni di storia alle spalle, come un educatissimo cameriere non mancherà di farti notare mentre ti serve un delizioso Cabernet. Per renderlo meno affabile basta ricordargli che di questi 1000 anni, più di 300 li hanno trascorsi sotto la dominazione della Serenissima … ma questa è una storia di bieco campanilismo. Riprendendo la scampagnata nel “vigneto dei Dogi”, basta seguire i cippi lungo la via Postumia per arrivare a Concordia Sagittaria (Placemark di Google Earth), l’antichissima colonia romana che, insieme ad Aquileia, avrebbe dovuto fungere da sbarramento contro le orde barbariche. Purtroppo la storia fu ben diversa e di quel passato fiorente rimangono solo poche rovine attraverso cui si cammina con una sorta di timore reverenziale
mentre una piacevole brezza porta dal mare un profumo di salso che si mescola in maniera suggestiva e gradevole al profumo delle viti che circondano il piccolo abitato. Incapace di resistere alle lusinghe delle tante osterie e bacari che si affacciano ad ogni angolo, assaggio un bicchiere di delizioso Tocai con il suo tipico retrogusto di mandorla e mi rimetto in marcia verso Pramaggiore (Placemark di Google Earth) e Annone Veneto (Placemark di Google Earth), delle vere e proprie “dimore di Bacco” in cui tutto è all’insegna del vino. Sono due piccole cittadine “imbevute” di Medioevo in cui il tempo sembra essersi fermato. Si cammina per strade e stradine immerse nella natura, impreziosite dalle abbazie e dalle antiche ville, circondate dal verde brillante dei vitigni e attraversate dal blu del Lemene e del Reghena. È un paesaggio molto simile a quello della regione francese del Medoc -letteralmente “in mezzo alle acque”- dove vengono prodotti alcuni tra i migliori fini transalpini. E seguendo quelle acque lo sguardo rincorre il pensiero che è tornato in cima al paron de casa a dominare “Venezia la blu”.
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March 8th, 2006 at 2:26 pm
venezia la BLu…siena la Rossa …bellissime citta’ piene di colore e sfumature. Splendido post
March 8th, 2006 at 2:57 pm
Grazie Chiara…questi colori e questi accostamenti -non so perchè- mi ispiravano molto!