Ragazzi, vorrei ringraziare Jeneregretterien per questo bellissimo post sulla tradizione del Presepe a S. Gregorio Armeno (Napoli). La ringrazio perché le avevo chiesto di scriverlo e lei non si è fatta pregare. La ringrazio perché i luoghi che lei racconta sono legati alla mia adolescenza in una città che amo moltissimo. Ho cercato di aggiungere qualcosa portandovi con Google Earth proprio nel cuore di Napoli. Leggete anche le notizie legate ai placemarks. Ma il racconto è suo e parla molto meglio!
CR42Falco
Quest’anno Natale a San Gregorio Armeno è arrivato prima, con l’anticipazione della fiera dei pastori. Già a fine ottobre, grazie alla notte bianca, è iniziato l’assalto di turisti e visitatori.
Ogni anno, di solito dall’8 dicembre, i napoletani affollano le strade dei Decumani e in particolare San Gregorio Armeno, per vedere i pastori in esposizione. Si possono ammirare dei veri e propri capolavori: gli angeli in particolare, vestiti di azzurro e d’oro, sospesi con fili di nylon invisibili, le vesti inamidate a simulare il movimento dovuto alla brezza o i bambinelli Gesù, dal dolcissimo viso, ignari del mondo su cui si affacceranno la notte di Natale. Solo ammirare, visto l’alto costo di questi pastori ma è possibile però comperare piccole ceste di terracotta colorata, copie graziose di quelle in porcellana o cera esposte al Museo di S. Martino (placemark di Google Earth), contenenti tutti i tipi di frutta e ortaggi, pesci e molluschi, salami e caciocavalli da appendere che servono ad ornare i presepi delle abitazioni napoletane, arricchiti ogni anno di qualche pezzo scelto in questa strada. Ci sono anche presepi in sughero completi, coperti da campane di vetro, piccoli mondi cristallizzati in cui c’è tutta la vita brulicante della città e scheletri di presepi da completare, corredati di file e file di gradini e centinaia di pastori in terracotta, che da qualche anno a questa parte riproducono anche il povero mondo della nostra cronaca: partendo dalle fattezze di Eduardo e Totò, passando per Di Pietro e Berlusconi siamo arrivati a Lapo Elkann, Al Bano e
Camminando in questi luoghi si ha l’impressione di entrare a far parte anche noi di un immenso presepio, contornato da edifici antichi e imponenti. Fanno da scenografia
Ma a San Gregorio Armeno convivono con il suono delle zampogne anche nordici abeti finti, faccioni di Babbi Natale appesi ai muri e “pisellini” luminosi con carillon incorporato, dal suono ossessivo di musiche aliene.
Durante il resto dell’anno cosa ne sarà di questa strada con la sua magia e l’animazione delle feste?
Forse i pastori rientreranno nelle loro ceste a dormire, pronti al risveglio per il prossimo Natale e gli artigiani continueranno a lavorare nei loro laboratori, a sfornare per l’anno successivo teste di angioletti dorati, cherubini alati e natività stupende in un perenne carosello che anno dopo anno si snoda senza fine e sempre uguale.
Per completare degnamente il giro conviene fermarsi da Scaturchio a Piazza San Domenico Maggiore e dopo aver fatto una discreta fila, assaggiare meritatamente una gustosa sfogliatella appena sfornata. Io la preferisco riccia.
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November 17th, 2005 at 10:18 pm
ue’ grazie per la sistemazione. Ieri sera ho combinato un casino pazzesco. Si piantava il pc e credevo che non l’avesse preso. La maschera di inserimento è di un moscio pazzesco o era merito del mio pc?
November 18th, 2005 at 8:59 am
Je, è la maschera moscia, tutta colpa dell’administrator!
November 18th, 2005 at 5:28 pm
Fortuna che l’Administratress si ferma alla maschera. Tu, invece…
November 19th, 2005 at 1:25 am
precisazione:
la foto delle sfogliatelle è di gennaro (soul21)Le altre sono mie :-)
April 8th, 2010 at 7:36 pm
Il tuo racconto è stato linkato su TRIVAGO, in questo modo molti viaggiatori lo potranno leggere!! Questo è il link: http://www.trivago.it/napoli-45499/ricorrenzefestivals/mercatini-di-natale-san-gregorio-armeno-942971/recensione-e473133