Montappone e “Il Cappellaio pazzo”

Appunti di viaggio
di Edmondo M. Add comments


Logo_Cappellaio.jpgMontappone
(Placemark di Google Earth), un piccolo paesino arrampicato su un colle dell’Alto Piceno, è conosciuto in Italia e all’estero per essere la capitale mondiale del cappello. Le origini di questa tradizione artigianale ed artistica affondano nei secoli e si confondono tra realtà e fantasia; la leggenda narra che un giovane contadino, innamoratosi di una principessa, venne sfidato dal padre, il re, a procurarsi una corona se davvero voleva avere la mano della figlia; dopo essersi arrovellato la mente per giorni, ebbe infine l’idea di costruirsene una bellissima intrecciando dei dorati fili di paglia e guadagnandosi così felicità e fortuna. In realtà, il cappello nacque come strumento di lavoro, un “attrezzo” tanto importante per i contadini di Montappone da diventare nel tempo il fulcro della produzione artigianale di questo piccolo e grazioso borgo medievale. Col tempo, i copricapo che si confezionavano nel paese raggiunsero una bellezza tale
Montappone.jpg da diventare i più richiesti in tutta Italia, al punto che oggi in questa zona si fabbrica, ancora con una lavorazione principalmente a mano e artistica, quasi l’85% della produzione nazionale e buona parte di quella mondiale.

Ai cappelli è addirittura dedicato un museo permanente in cui sono illustrate attraverso video, fotografie e pannelli, tutte le fasi della loro lavorazione, dalla raccolta della paglia alla selezione, dall’intrecciatura alla cucitura, per finire alla pressa che dà la forma finale al manufatto. Vicino a diversi macchinari appartenuti a cappellai di ogni epoca sono poi esposti cappelli particolarissimi come il più piccolo -quello di una mini-bambola- ed il più grande -un parasole largo due metri- o pezzi unici come l’ultimo copricapo indossato da Fellini, insieme a cappelli comuni, da lavoro, da cerimonia, cilindri, fez, feluche e chepì a testimonianza di un’evoluzione che ha seguito di pari passo le mode e le esigenze delle varie epoche.

Ai cappelli è dedicata anche una suggestiva mostra, “Il Cappellaio pazzo”, che utilizza l’oggetto cardine della produzione del paese come base per stimolare la creatività degli artisti invitati ad esporre le loro opere.
Cappello_Montappone.jpgL’edizione di quest’anno, la terza, è già diventata un evento di portata nazionale, tanto che i suoi 70 pezzi, realizzati da artisti provenienti da ogni parte del Paese, saranno esposti al pubblico fino al 5 novembre. I tradizionali cappelli di paglia di Montappone si trasformeranno allora in plastici che riproducono montagne e case, in estrosi ricordi di infanzia o in bizzarre sculture futuriste. È così spiegato anche il nome della mostra, ispirato al personaggio di Alice nel paese delle meraviglie che rappresenta il desiderio di liberarsi dai vincoli e di esprimere fantasia e creatività. Al termine dell’esposizione, tutte le opere andranno ad arricchire il museo, meta che attira turisti da tutta Italia e dall’estero, a dimostrazione del fatto che a Montappone funziona bene non solo il cappello ma anche quello che ci sta sotto.

Orari: sabato e domenica dalle 16:00 alle 20:00

Ingresso libero

Per altre informazioni  www.ilcappellodipaglia.it 

Leggi ancora...



Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail



Leave a Reply

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Log in