La Toscana è una regione incantevole: a parte il clima, i paesaggi da cartolina e le città ricche di arte, di bellezze e di cultura, l’intero territorio è punteggiato di borghi e paesi semplicemente meravigliosi. Saltate in macchina/moto, imboccate una qualunque delle tante strade che si avventurano tra i poggi toscani e colline ricoperte di girasoli e avrete solo l’imbarazzo della scelta. Quella che vi propongo oggi è una capatina (magari da non farsi a Pasquetta per evitare code interminabili) a Montalcino (Placemark di Google Earth), un delizioso paesetto famoso in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare per il leggendario Brunello. Montalcino deve gran parte delle sue fortune al bosco che lo circonda, compreso il nome “Monte Ilcinus” (monte dei lecci) e lo stemma (un leccio su sei rosseggianti monti). Arroccato a 564 metri sul livello del mare fra le valli dell’Ombrone, dell’Orcia e dell’Asso, dal paese si gode di un panorama mozzafiato sulle colline e le campagne circostanti, quasi interamente dedicate alla coltivazione della vite, da cui si ricavano vini di altissimo pregio, ed alla produzione di olio e miele. Le origini etrusche del borgo, di cui gli abitanti vanno particolarmente fieri, non sono da ricercare tanto all’interno dell’abitato quanto piuttosto nei dintorni, dove numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca pre-romana. Non si hanno invece notizie del momento storico in cui sorse il primo insediamento urbano: di certo si sa che le invasioni e i saccheggi perpetrati nel X secolo sia dai barbari nell’entroterra che dai saraceni lungo il litorale spinsero gli abitanti dei centri maggiori a cercare una sistemazione più sicura.
Ecco il motivo per cui la prima cosa che noterete arrivando a Montalcino è l’imponente Fortezza trecentesca dalle cui torri si gode uno splendido panorama che, nelle giornate limpide, si spinge oltre i territori della Toscana meridionale, fino a lambire quelli del Lazio. Intorno alla sempre animatissima Piazza del Popolo, vero cuore della cittadina, si snoda un dedalo di vicoli tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici. Sul centro si affaccia il bel Palazzo Comunale del XIII secolo con la sottile torre in mattoni e pietra e la facciata fregiata di bellissimi stemmi riccamente lavorati.
Il Palazzo è completato poi dall’ampio portico, conosciuto come “il cappellaccio”, e dalla loggia detta invece “il cappellone” per la loro forma particolare che richiama in qualche modo un copricapo. A poca distanza si trova il complesso della Chiesa di Sant’Agostino e il Palazzo Vescovile: la prima, romano-gotica, contiene dei bellissimi affreschi raffiguranti episodi della vita del Santo, mentre il secondo, costruito intorno a due bellissimi chiostri, ospita i Musei Riuniti con un bellissimo Crocefisso del XII secolo, la Bibbia Atlantica miniata e una splendida raccolta di maioliche arcaiche. Completata eventualmente la visita con uno sguardo al Duomo neoclassico e alla Chiesa della Madonna del Soccorso, patrona della città, potete dedicare la vostra attenzione ai dintorni della cittadina e, in particolare, ai tanti castelli, manieri e rocche che dominano le colline e i poggi a giro d’orizzonte. Tra tutti merita sicuramente una menzione quello di Poggio alle Mura; di origine longobarda e circondato da vigne, ulivi e campi di grano, questo baluardo del XII secolo ospita un museo che raccoglie una delle più grandi collezioni private al mondo di vetri della Roma antica.
Il Castello, nella sua cantina, ha anche un eccellente -ma costoso- ristorante con dei piatti particolarissimi e sensazionali come la soppressata di guanciale e lingua di vitello in crosta di pane, i ricciarelli al nero di seppia e la cotoletta di cinghialetto in salsa balsamica. La carta dei vini non ha confini … ma nemmeno il listino prezzi per cui fate attenzione e non dite poi che non vi avevo avvertito !
Sono comunque sicuro che, pranzo al Castello o no, una giornata trascorsa a Montalcino non vi lascerà con l’amaro in bocca, tutt’al più vi lascerà il delizioso aroma di un buon Brunello … e non è poco !
Leggi ancora...
Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail







February 9th, 2006 at 4:33 pm
Un bellissimo post ricco di informazioni utili.Grazie
February 9th, 2006 at 4:35 pm
Benvenuta!