L’uomo del telefono

Appunti di viaggio
di dedicris Add comments

Tirana.
Sabato.
Ora di colazione.
Casa.
Fuori c’è un sole spettacolare e il casino della strada è già iniziato.
Al decimo piano arrivano netti gli urli degli operai, i rumori delle macchine da costruzione, i clacson incessanti.
Non me ne importa niente, a me piace tantissimo questa confusione.
Mi viene in mente che in Italia il caotico è un caotico diventato ordinato. Abbiamo paura di farci fare una multa dal vigile nascosto non so dove, abbiamo timore di alzare un po’ di più la voce parlando in strada, abbiamo paura di non essere sufficientemente e dignitosamente osservati dagli altri, e cose del genere. Qui a Tirana è diverso. In strada tutti corrono senza posa ( e tra l’altro io non ho ancora capito da cosa venga tutta questa fretta) e le persone che incontri per strada sono varie e colorate.
Allora. Io non voglio assolutamente cominciare a profondermi in lodi sperticate sulla magia del posto, sul calore della gente, sui colori, sugli odori. Qui non c’è niente di magico.
Però ci sono (per me) delle cose abbastanza strane. Per esempio l’uomo del telefono. E’, di solito, un signore sulla cinquantina che con una sedia passa la sua giornata davanti alla cabina del telefono. Le prime volte in cui ho notato questi signori, non riuscivo a spiegarmi la loro funzione, alla fine mi è stato detto che loro vendono gli impulsi (gli scatti). Qui, in Albania, non esistono telefoni pubblici che vadano a monete, bisogna comprare per forza una scheda magnetica. Siccome qui nessuno compra la scheda perché tutti hanno il cellulare, automaticamente avendo bisogno del telefono pubblico si ricorre all’uomo del telefono. La transazione avviene così: tu ti avvicini, gli dici che hai bisogno di telefonare e lui ti da la scheda. Telefoni, l’uomo del telefono ti conteggia gli impulsi e ti fa automaticamente pagare gli impulsi utilizzati più un piccolo sovrappiù. E’ un mestiere spettacolare, secondo me. Bè, questo è da ascrivere fra i probabili mestieri che potrei intraprendere se tutto va male.

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One Response to “L’uomo del telefono”

  1. Chiara Says:

    In effetti non lo avevo mai sentito! Dal momento che mi sto guardando intorno a porposito di lavoro mi chiedo, hanno anche le "donne del telefono"?

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