L’Umbria non è una fiction

Appunti di viaggio
di Lucia Add comments

L’Umbria è una terra ricca di misteri. Tante e tante piccolissime realtà che racchiudono segreti, storie uniche nel suo genere. Ma questa sua particolarità, per molti turisti che vengono nella nostra regione, passa in secondo piano. Già, perché Gubbio da città di Palazzo dei Consoli, della Fontana dei Matti e della Corsa dei Ceri, diventa semplicemente la patria di “Don Matteo”. Esattamente come Città della Pieve non è più la patria di Pietro Vannucci detto il Perugino, dei Duchi della Corgna e del Palio dei Terzieri, ma il luogo in cui viene girato “Carabinieri”. Per non parlare poi di Castiglione del Lago, dove è stata girata un’altra fiction, “Ricomincio da me”. Più volte mi è capitato di sentire gente che associava queste piccole perle della nostra regione a quegli sceneggiati della televisione. E vi racconto anche un paio di aneddoti. Il palazzo che in “Don Matteo” fa da caserma dei carabinieri, in realtà non è altro che il Vescovato di Gubbio, proprio davanti a Palazzo dei Consoli. Durante una delle mie ultime gite di piacere nella città dei Ceri, mi sono affacciata dal bordo della piazza per guardare il panorama. Ad un certo punto mi si avvicina una coppia di turisti. Credo fossero marito e moglie.

“Scusi – mi fanno – ma ci hanno rubato il portafoglio e vorremmo fare una denuncia. Come mai la caserma dei carabinieri è chiusa?”.

Sulla mia faccia si contorce in una smorfia da manuale di recitazione. “Prego?”. “La caserma! Ci hanno rubato il portafoglio, vorremmo fare la denuncia! Come mai è chiusa?”. “Guardi, che il comando è da tutt’altra parte!”. E ci mancherebbe altro! La piazza è praticamente immersa in strade strettissime, mi spiegate come farebbero i carabinieri ad uscire a sirene spiegate e a velocità elevata? D’accordo che a Gubbio non succede assolutamente niente, ma ogni tanto capita anche a loro di fare qualche intervento che, credetemi, sarebbe impossibile se la caserma fosse lì. “Ma che dice? Non la polizia! Noi vogliamo i carabinieri!”. “Appunto i carabinieri stanno da un’altra parte. La polizia a Gubbio non c’è nemmeno”. Alla fine, dopo mille e mille peripezie, che hanno fatto morire dal ridere il mio accompagnatore, mi hanno fatto capire che pensavano che quella fosse la caserma proprio per via di “Don Matteo” e volevano fare la denuncia lì dove, al massimo, avrebbero potuto ottenere la remissione di qualche peccato, facendosi benedire dal vescovo.

Altra storia per Città della Pieve. In uno dei miei giri domenicali qua e là per l’Umbria, ho deciso di farci un salto. Bisogna riconoscere che era piena di turisti. Ma, anche in questo caso, la qualità era decisamente al di sotto della media. La chiesa principale, dedicata alla Madonna, era praticamente vuota. Preso d’assedio invece il bar Pippo, sulla piazza, quello dove fanno colazione i personaggi della fiction (e dove i prezzi sono decisamente aumentati in poco tempo). Palazzo della Corgna, le meraviglie del Perugino e quant’altro, avranno visto tra il si e il no, una decina di visitatori. Ma il ristorante Bianca e la sede fittizia del comando erano invece meta di veri pellegrinaggi. C’è però da dire una cosa. Alla Pieve la caserma vera dei carabinieri è bene in vista. E anche quella è diventata attrazione turistica, con qualcuno che ogni tanto si affaccia per vedere gli attori. Nemmeno fossero davvero militari dell’Arma! Per carità sono tutte cose che aiutano a promuovere il turismo! Ben vengano le fiction, se poi portano turisti! Magari però, sarebbe meglio se prima di partire si rendessero conto che, oltre alla chiesa di Don Matteo e al comando dei Carabinieri, ci sono anche tantissime cose, molto più interessanti da vedere! Già, perché l’Umbria non è una fiction. Nel modo più assoluto. E’ una realtà fatta da tanti piccoli borghi, ognuno unico nel suo genere. E queste cose, invece che esaltarne le bellezze, a mio avviso, le sminuiscono.

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5 Responses to “L’Umbria non è una fiction”

  1. CR42Falco Says:

    Pienamente d’accordo Nuvola.Il fatto è che si promuove il turismo fatto in un certo modo (magari, nella fattispecie, la promozione è del tutto incidentale).Se la gente preferisce vedere la caserma del maresciallo Rocca e si disinteressa della storia dei luoghi, la questione non è solo di promozione.Comunque un bel messaggio!:-) 

  2. nuvola75 Says:

    Diciamo che più che altro è uno sfogo! Anche perché noto con dispiacere che da noi la promozione turistica è affidata quasi esclusivamente alle fiction e alle buffonate alla Eurochocolate! E anche lì, i turisti che vengono a Perugia si fermano alle sculture di cioccolata ignorando completamente quelle bellissime della Fontana Maggiore! E secondo me la nostra regione non se lo merita!

  3. Elisa Says:

    Ciao,
    complimenti per le notizie riportate in questo blog!
    Ciao

  4. gilda Says:

    Lucia, molto divertente il tuo racconto su Gubbio e la fiction del 26 ottobre 2006. Un unico appunto: il palazzo che in Don Matteo funge da caserma dei Carabinieri è la sede del Comune e non il Vescovado :)

  5. nuvola75 Says:

    Le mie conoscenze eugubine lo hanno sempre spacciato per quello! Ma non sono comunque vicinissimi?

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