L’incanto della Val di Fassa

Appunti di viaggio
di La montanara Add comments

http://www.directski.com/images/resorts/ivdf01.jpgLo so, lo so, parlo sempre e solo di montagna ma … almeno sono coerente col “nomignolo” che mi sono scelta !!
E poi, adesso che FINALMENTE degli splendidi fiocchi di neve hanno cominciato ad imbiancare cime, tetti e piste, permetterete che parli un po’ delle “mie” valli !?!?
Oggi “tocca” alla Val di Fassa, l’ultima in ordine di tempo in cui sono stata per lavoro e per passione; mi piace pensare a questa valle come un quadro meraviglioso in cui la cornice e la tela si confondono: ridurre infatti le incantevoli Dolomiti ad un semplice riquadro di legno dorato e intarsiato non renderebbe loro giustizia: queste montagne uniche al mondo non sfigurano nemmeno nella lista dei   tesori naturali del pianeta stilata dall’UNESCO. Aggiungeteci l’incanto dei paesini che punteggiano la valle ed il piacere di sciare nell’arcobaleno di luci e colori dall’alba al tramonto e avrete
un’idea di quello che intendo. Ma la neve, le rocce ed il paesaggio da soli non bastano ancora: c’è la tradizione di ospitalità della gente Ladina, unahttp://www.continentholiday.net/images/skiitalia/valdifassa_utsikt800.jpg popolazione ancora poco conosciuta, legata profondamente alla sua storia, a riti e tradizioni vecchie di secoli ma al tempo stesso aperta e moderna nel modo di proporre la propria valle: la Val di Fassa. Il risultato, e lo dico da “forestiera”, è un turismo di altissimo livello che riesce a mediare le esigenze dello sciatore appassionato, della famiglia numerosa e di chi ricerca semplicemente silenzio e pace. Nonostante questi successi, la Valle non si ferma mai e cerca sempre novità ed attrattive invoglianti: nuovi modernissimi impianti, nuove piste, nuovi tracciati, nuovi e più efficienti collegamenti tra le numerose “perle” della valle. E così da Pozza di Fassa si raggiungono la conca del Ciampàc e Alba di Canazei, dal Buffaure, coi suoi scorci indimenticabili sul Catinaccio, il Latemar, ed il Sassolungo, si arriva al Col de Valvacin, punto panoramico sulla frastagliata cresta dei Monzoni, e da lì alla Sella Brunéch, giusto di fronte al Gruppo del Sella ed alla Marmolada.
Chi non si accontenta non ha che tuffarsi nella lunghissima discesa attraverso la conca del Ciampàc, farsi
un breve trasferimento in skibus fino a Canazei e http://www.skimag.pl/images/ski_l/4021.jpgraggiungere in funivia i 2950 metri del Sass Pordoi, la “Terrazza  delle Dolomiti”, il punto panoramico più alto e più spettacolare dell’intero comprensorio.
Ma l’offerta sciistica che la valle riserva agli appassionati è incredibilmente vasta, e non si limita a questo percorso “turistico”: ci sono ben nove skiarea, tutte dotate di modernissimi impianti di risalita sugli oltre 200 chilometri di piste, una rete di tracciati immersi nello straordinario scenario dolomitico e in grado di soddisfare sia le esigenze di chi si avvicina allo sci per la prima volta, che quelle dei più esperti che troveranno dei veri e propri must come la “Piavàc” all’Alpe Lusia, la “Alberto Tomba” al Ciampedìe e lo “Ski stadium” notturno di Pozza di Fassa. Insomma … niente scuse !!

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3 Responses to “L’incanto della Val di Fassa”

  1. gianpaolo Says:

    Davvero un quadro naturale suggestivo.
    Molto bella la Val di Fassa;è la prima volta che visito(anche se non per vacanza,ma per lavoro)questa splendida valle e devo dire che sono rimasto veramente affascinato.

  2. La montanara Says:

    Verissimo Gianpaolo…suggestivo,affascinante e per larghi tratti ancora incontaminato.
    E poi quelle piste….!!!

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