
Il Lazio è terra di costruzione e distruzione, di rovine che risorgono,
di città fantasma. Gli italici, gli etruschi, i romani, hanno costruito
gli uni sulle rovine degli altri, sullo sfondo le guerre tribali, i
saccheggi, gli assedi, occupando e ri-occupando città rase al suolo
dagli eserciti a meno delle cinte murarie. Ma a parte le epoche più
remote che ci hanno lasciato vestigia ben conosciute ai più, è meno
noto è il fenomeno delle città morte "moderne", spesso abitate in
epoche antichissime, il cui abbandono si è consumato a partire dal
Medioevo, fino ad arrivare quasi ai giorni nostri. Castro, ad esempio, fu rasa al suolo nel 1649. Altri borghi, come Rocca Secca, Galeria, Montefalco, Roviano furono abbandonati a causa di epidemie o di scorribande di pirati e banditi. Di essi ci restano soltanto le mura, le torri e qualche copertura a volta.
Meglio conservate sono le città morte di Falerii Novi, Monterano,
Antuni e San Giuliano, che mantengono ancora resti delle chiese, di
porte, finestre, intonaci e modanature dei caseggiati. Manca un progetto di recupero di questi luoghi, che spesso sono invasi dalla vegetazione
spontanea e, a volte, difficilmente raggiungibili.
Tra i borghi abbandonati in miglior stato di conservazione c’é Ninfa (LT) (placemark di Google Earth), abbandonata alla fine del XIV secolo. Sopravvivono i resti di chiese, di abitazioni, del castello e del
municipio
(restaurato). Un bellissimo giardino all’inglese,
attraversato dall’omonimo fiume Ninfa, e una diga medioevale
che raccoglie le acque in un laghetto, fanno da sfondo ad un posto incantato, pervaso da un’atmosfera fiabesca. La città di Ninfa fu recuperata dalla famiglia Caetani all’inizio del secolo scorso, diventando un’oasi
naturale dove i ruderi sono in
perfetta armonia con la vegetazione spontanea. La visita può partire
dall’antico municipio, ora sede della Fondazione Caetani. Sulla destra
sono ancora visibili la torre e i resti del Castello, un tempo dimora
della famiglia, avvolti in una rigogliosa vegetazione. Costeggiando il
giardino segreto del duca Francesco si procede affiancando le imponenti
mura medioevali e la chiesa di S. Giovanni e quella di Santa Maria.
L’area circostante è, oggi, un’oasi avifaunistica di circa 800 ettari, gestita
dall’Amministrazione Provinciale di Latina, dalla Fondazione Caetani,
dal W.W.F. e dalla LIPU.
È popolata da aironi e garzette, oltre che da una miriade di uccelli
insettivori e di piccioni selvatici.
Un elenco delle altre città morte del Lazio:
Nome antico - Dove si trova
Antuni - Castel di Tora (RI)
Bassano in Teverina - Bassano in Teverina (VT)
Castiglione - Palomabara Sabina (RM)
Castro - Ischia di Castro (VT)
Celleno - Celleno (VT)
Cencelle - Civitavecchia (RM)
Falerii novi - Fabbrica di Roma
Galeria - Roma Nord
Montefalco - Palombara Sabina (RM)
Monterano - Canale Monterano (RM)
Norchia - Viterbo
Porciano Vecchio - Ferentino (FR)
Roccasecca - Roccasecca (FR)
San Lorenzo Vecchio - San Lorenzo Nuovo (VT)
San Giuliano - Blera (VT)
Stazzano - Palombara Sabina (RM)
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December 15th, 2005 at 8:12 pm
curiosamente, dopo aver eliminato le paludi dalla zona pontina, proprio a Ninfa stanno riproducendo l’antico ecosistema. Ne ho sentito parlare in tv da Fulco Pratesi e pare che stia funzionando tutto molto bene. Sono ricomparse piante tipiche come se avessero dormito per tutto questo tempo e poi risvegliate. Non so se sia vero, ma pare che le zanzare neanche diano noia. Forse perchè stanno tutte nelle città e approfittano persino dei nostri sottovasi sui balconi.
December 20th, 2005 at 11:33 am
E’ proprio vero jeneregretterien. Il posto merita una visita proprio per questo. Per non parlare della cura dei giardini. E’ la prova che qualche volte le cose le sappiamo fare bene anche qui in Italia. Anche se i giardini li chiamiamo all’inglese!
December 21st, 2005 at 2:12 am
si, questa cosa mi ha sempre fatto ridere. Un giardino tutto bello ordinato e squadrato è detto all’italiana. Yutto scapigliato e apparentemente senza ordine è all’inglese. Bah….
December 25th, 2005 at 8:32 pm
Ninfa e la vicina Sermoneta sono due posti bellissimi, ci conservo un gran bel ricordo, ma erano tempi passati per sempre.
May 28th, 2007 at 11:56 pm
ciao ragazzi,
cerco informazioni su Porcino dell’alta ciociaria, Squalcuno possiede informazioni può scrivermi . grazie a tutti!
May 28th, 2007 at 11:59 pm
Salve a tutti cerco informazioni su Porciano Vecchia, chiunque sa’ qualcosa può scrivere alla mia mail, specialmente sul castrum o castello che è immerso nella vegetazione e ormai appartiene ai ruderi. Le notizie sono realmente poche , e io sono notevolmente curioso ormai, ho scritto al comune di Ferentino ma per ora niente.
vi saluto ringraziandovi.