Le 3 “P” di Bolgheri: poesia, panorama e (ottimo) pranzo.
Appunti di viaggiodi mstec005 Add comments

Attirati dalle parole di Carducci nella sua ode "Davanti a San Guido" e stuzzicati -spero- da questa mia brevissima descrizione, potrebbe venirvi voglia di passare una mezza giornata nel piccolo ma graziosissimo borgo di Bolgheri, (Placemark di Google Earth)in provincia di Livorno. Percorsa allora l’Aurelia vecchia e giunti a pochi chilometri da Cecina, la lascerete per imboccare un interminabile viale costeggiato da altissimi cipressi. Saranno questi maestosi alberi, "alti e schietti", i vostri unici compagni di viaggio -rigorosamente un viaggioadagio- tra i dossi che si susseguono leggeri mentre sulla strada si riflettono spettacolari giochi di luce ed ombre fino all’ingresso di questo bellissimo borgo medievale.
Qui rimarrete subito colpiti da come l’antico castello con i suoi mattoni rossi crei un contrasto cromatico di grande suggestione con il verde argenteo degli olivi ed il verde cupo dei cipressi e dei boschi che lo circondano. L’altra cosa che, ne sono sicuro, vi lascerà impressionati è il silenzio che avvolge questi luoghi, la tranquillità di un’altra epoca in cui vi sentirete immersi appena varcata la porta sormontata dallo stemma nobiliare della famiglia della Gherardesca. Sarete intanto all’interno del borgo che vide il giovane Carducci passare gli anni della sua gioventù, un luogo dove il trascorrere delle stagioni è ancora scandito dal variare dei colori dei campi e dei poggi che si ammirano tutt’intorno.
Il centro storico sembra aver conservato l’antica struttura urbanistica originaria, con vecchie fabbriche e piccole botteghe artigianali a ricreare un’atmosfera d’altri tempi.
Numerose odi e poesie sono dedicate a questo piccolo borgo toscano, parole che sono scivolate sui libri di storia e di letteratura di intere generazioni. Il fascino cantato da quelle parole è rimasto immutato nell’aria di Bolgheri e nell’unica piazzetta del paese un’opera sculturea di Melani ritrae la nonna Lucia tante volte citata da Carducci nelle sue composizioni.
Proprio nella piazza intitolata alla nonna del poeta si trova il delizioso ristorante che vi suggerisco, "La Taverna del Pittore". Piccola, silenziosa e riservata, la trattoria propone, con una spesa abbastanza contenuta (un pranzo completo, escluse le bevande, si aggira intorno ai 25 euro), un menù basato su un’ampia scelta di gustosi piatti di cacciagione, tipici della cucina toscana, accompagnati dagli ottimi vini della zona come il Sassicaia e l’Ornellaia.
Il ristorante è aperto sia a pranzo che a cena ma vi consiglio comunque di prenotare, in particolare nel periodo estivo, allo 0565-762184.
Detto questo non mi rimane che lasciarvi al panorama di cui godrete dalle tante terrazze che dal borgo si affacciano sui poggi, le colline e le vallate circostanti.
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