Domenica 4 giugno la Serenissima rinnoverà il suo appuntamento con la Vogalonga, una tradizione che, seppur “recente”, è diventata parte integrante della vita di Venezia e dei suoi abitanti “Varata” nel 1974 su iniziativa di un gruppo di amici capeggiati dai Rosa Salva, una delle famiglie più antiche della città, nonché titolari dell’omonima leggendaria pasticceria, questa manifestazione è diventata negli anni il cuore delle attività remiere della primavera lagunare. Lo scopo originario di questa regata non competitiva, aperta a qualsiasi imbarcazione a remi, era quello di attirare l’attenzione sulle tradizioni e sui costumi che la
città stava sacrificando alle sempre più pressanti esigenze del turismo di massa. Nei suoi oltre 30 anni di vita, la Vogalonga è riuscita a realizzare quanto si era riproposta e, ogni anno, tutte le società di Canottaggio di Venezia e della provincia, un incredibile numero di Veneziani e tantissimi turisti dal resto d’Italia e dall’estero si fanno trovare puntuali all’appuntamento con questa suggestiva regata. Anche quest’anno, al coreografico “alzaremi” scandito dal colpo di cannone, saranno presenti oltre 1000 imbarcazioni: caorline, “vipere”, “pupparini”, “gondolini” e “gondole da fresco” in rappresentanza della tradizione remiera della Serenissima, insieme a dragon boat cinesi, “pagliette” inglesi da Oxford e Cambridge e … anche un Veneziano che gli ultimi due anni ha fatto l’intero percorso a nuoto. Si partirà dal bacino San Marco (Placemark di Google Earth) e, puntando verso le
bocche di porto, si aggirerà l’isola di Sant’Elena, si costeggeranno alcune isole tra cui Sant’Erasmo e Burano, si attraverserà Murano per entrare poi nel Canal Grande ed arrivare alla Punta della Dogana, di fronte a San Marco, dopo 30 chilometri di voga in allegria e spensieratezza. All’arrivo, come ogni anno, saranno consegnate ad ogni partecipante una medaglia ed un attestato di partecipazione a ricordo della giornata e verranno inoltre assegnati dei premi alle barche ed agli equipaggi più folcloristici e rappresentativi. Tutto ciò, oltre che riavvicinare la gente alla voga, ha fatto rifiorire un artigianato remiero che era quasi scomparso, esattamente quello che si erano proposti i “padri” della manifestazione. Se ne avete l’occasione, non perdetevi lo spettacolo del bacino di San Marco invaso da centinaia e centinaia di imbarcazioni di ogni tipo, colore e foggia !
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May 30th, 2006 at 11:51 pm
E vai…e mi perdo anche quest’anno!!!!
May 31st, 2006 at 8:03 am
E sì che quest’anno,il 4 giugno….!! Beh,"Paron Toni" (Rosa Salva) mi ha assicurato che ha intenzione di continuare a farla anche nei prossimi anni !!