La valle della Wachau: vino, natura ed arte …
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… Beh, non necessariamente in quell’ordine ma queste sono state le “priorità” del mio viaggio nella splendida Wachau. Il vino era il motivo principale -ci andavo con un importatore alla ricerca della “materia prima” per il suo business- la natura era l’incantevole cornice del viaggio e la scoperta dell’arte e dell’architettura di questa bellissima regione austriaca.
Storia ed arte, architettura e natura, monasteri e vino sono binomi inscindibili da queste parti: erano proprio i monaci che, alla fine del XIII secolo, iniziarono a dedicarsi alla viticoltura ed alla vinificazione e la loro eredità è stata raccolta da un gruppo di viticoltori che, rifiutando la moda delle barriques, puntano tutto sulla vendemmia tardiva e sulla tipicità delle uve per realizzare dei vini bianchi straordinari ripartiti, come usano in Austria, in base alla gradazione alcolica. Si va
dal leggero Steinfeder al Federspiel e allo Smaragd, un bianco corposo capace di raggiungere i 13-14 gradi.La strada del vino della valle della Wachau inizia appena fuori Vienna, nelle secolari cantine della maestosa abbazia di Klosterneuburg. Molti affrontano il percorso a piedi o in bici lungo la più lunga pista ciclabile d’Europa che copre gli oltre 1300 chilometri dalla tedesca Donaueschlingen fino a Budapest.
Altri preferiscono intraprendere l’itinerario turistico e il viaggio di degustazione approfittando del battello che collega Krems a Melk lungo il Danubio. Anche in questo caso le tappe sono scandite dai monasteri, o meglio, dalle loro cantine: se infatti Göttweig, un complesso monastico costruito attorno all’abbazia che domina dall’alto l’ansa del fiume, è una delizia per gli appassionati
dell’architettura e dell’arte barocca, nei suoi sotterranei riposano e invecchiano i deliziosi bianchi dell’azienda Nikolaihof, una delle più antiche della zona.A poca distanza, la quattrocentesca Steiner Tor introduce nel bellissimo centro storico di Krems, un labirinto di piazzette e stretti vicoli in mezzo a palazzi rinascimentali. Tra queste strade si è fatta gran parte della storia del vino austriaco, documentata dalla presenza di antiche cantine, di una moderna scuola enologica e del suggestivo ed interessantissimo museo del vino, allestito all’interno di un monastero.
Tutto intorno … solo vigneti. Vigneti divisi in appezzamenti ordinati sulla riva sinistra del Danubio circondano la rinascimentale Weissenkirchen, celebre
soprattutto per il cortile ad archi e loggiati del Teisenhoferhof, sede del Museo della Wachau; vigneti a gradoni incorniciano Dürnstein, arroccata intorno alle rovine del castello medievale di Kuenringer. E sempre tra i vigneti spunta il profilo del campanile di Spitz, un vero e proprio gioiello gotico-barocco proprio all’estremo ovest della Wachau. Oltre questo punto il paesaggio cambia drasticamente e dalla terrazza dell’antichissima abbaziabenedettina di Melk, -quella di Adso, il narratore de “Il nome della Rosa”- il panorama di cui si gode è fatto di frutteti che corrono a perdita d’occhio lungo il Danubio: è tempo di tornare indietro !
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