La valle del Nera e le Marmore

Appunti di viaggio, Umbria, Viaggio in Italia
di jeneregretterien Add comments

Iniziano qui i racconti dei “2 napoletani in trasferta”. Cominciamo dalla Cascata delle Marmore.

Cascata delle Marmore

All’inizio la cascata è poco più di un rivolo ma poi una sirena ha avvertito che arrivava l’acqua. E qui lo spettacolo è davvero affascinante. E pensare che l’Enel tutta quell’acqua la buttava via per noi!
Scendendo si incontra il tunnel degli innamorati; quale fantasia malata abbia spinto l’Enel a battezzarlo così non si sa. Si tratta di un umido budello che alla fine si affaccia nella cascata finto Niagara e si ritorna indietro bagnati come pulcini. Questo perchè ho dovuto cedere il mio impermeabile alla Canon che al contrario di me, completamente zuppa, è rimasta miracolosamente asciutta. In compenso mi sono sentita tanto Marylin, che emozione!

Cascata delle Marmore belvedere inferiore

È una trappola la cascata. Se vai al belvedere superiore e fai i sentieri a piedi dopo o torni su sempre col numero undici, ‘e piere, oppure ti tocca uscire dal belvedere inferiore e aspettare i vari pulman che portano a Terni e poi si torna indietro, perché gli idioti la navetta la mettono solo il sabato e la domenica, quando arrivano le mandrie.
Per la strada poi la distanza tra i due punti è di 5-6 Km. Ma poichè noi siamo napoletani e l’arte di arrangiarsi non si esaurisce mai, ci siamo collocati nel piazzale Byron e abbiamo aspettato che qualcuno facesse il contrario, che visitasse prima l’inferiore insomma. Deduzione logica e così nel giro di 10 minuti abbiamo beccato una coppia di sposini che ci hanno dato un passaggio per il superiore a recuperare FoFò. Gli sposini ci hanno guadagnato il nostro posto al parcheggio, che a quell’ora non se ne trovava uno neanche a pagarlo e l’indicazione di un negozio di alimentari che preparava focacce con porchetta di tutto rispetto, mentre al belvedere preparavano panini archeologici a prezzi folli oppure menu’ turistici precotti e stracotti, di un triste da far piangere persino un turista inglese.

Leggi ancora...



Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail



10 Responses to “La valle del Nera e le Marmore”

  1. CR42Falco Says:

    Jeneregretterien, intanto benvenuta e grazie per lo spicchio di napoletanità in Umbria, ma non dirmi che sei andata in giro per cascate con la gonna bianca plissettata!
    A quando un bel servizio su Napoli? Magari qualche aneddoto di vicoletti, di pizza “oggi a otto”, di chioschi di limonata sopravvissuti, qualche storia sotterranea?
    La sosò ti avrà detto che ci ho passato tre anni bellissimi. Ma non mi azzardo a farlo io.
    Infine, consentimi una notazione salace: se scrivi “umido budello” pioveranno torme di assatanati livornesi o pisani in cerca di altre cose su i motori di ricerca!
    :P

  2. Administrator Says:

    Je… non credo che esistano viaggiatori piu’ organizzati e “pacienti” dei napoletani :)
    Gabriella

  3. nuvola75 Says:

    Bellissima la descrizione! Anche per una come me che alle Marmore ci ha passato i più bei momenti della sua infanzia… allora i sentieri erano liberi, non si pagava niente e si trascorreva la domenica tra panini con porchetta, vino e per i più piccoli libertà di bere Coca cola! Piccola precisazione linguistico/mpanilistica… E’ la valle “del” Nera non della Nera…

  4. nuvola75 Says:

    Ovviamente la precisazione era di tipo linguistico/campanilistica…

  5. jeneregretterien Says:

    ops… scusa. Non so aggiustare, ci pensate voi?
    Falco, ce l’ho l’acquafrescaio, devo solo pescare dove sta.

  6. CR42Falco Says:

    Corretto!
    :P
    Acquafrescaio. Non mi veniva il nome. Lo vedi che ci vuole una napoletana?

  7. Gian Luca Says:

    Non mi sembra davvero un granché il vostro resoconto. Lo dico da ternano, ben conoscendo tutti i limiti dell’organizzazione turistica della zona. Ma so anche che la cascata delle Marmore non è quella descritta da voi. Forse avete perso troppo tempo a preoccuparvi di versare qualche goccia di sudore in salita e questa tremenda questione vi ha impedito di gustare gli splendidi punti d’osservazione che offrono i nuovi sentieri intorno alla cascata. D’altra parte l’escursione non è un obbligo: si può restare nel piazzale Byron, oppure al belvedere superiore, senza affaticarsi e godendo lo stesso di un ottimo panorama. Magari mi aspettavo altre critiche: l’eccessiva commercializzazione (a proposito l’Enel apre e chiude…il rubinetto sulla base di una convenzione, ma la gestione del sito è del comune di Terni, tramite la comunità montana e varie coop…quindi il nome al tunnel degli innamorati non gliel’ha dato l’ente dell’energia elettrica), il prezzo del biglietto, il rischio che si perda il romanticismo del luogo (che pure ha ispirato innumerovoli poeti e viaggiatori a partire da lord Byron), le aperture a singhiozzo (la cascata com’è noto alimenta la centrale idroelettrica di Galleto)…ma soffermarsi così a lungo solo su banali aspetti logistici, neanche tanto condivisibili, perdonatemi, ma non rende giustizia alla cascata.
    Alla prossima!

  8. jeneregretterien Says:

    Accidenti, c’è un incidente diplomatico.
    Gianluca non ti offendere. Era solo per scherzare un poco. ALtrimenti avrei detto ben altro. Avrei potuto parlare del percorso obbligato che ti fanno fare attraverso bancarelle che vendono di tutto (osceno) e lo stesso lo trovi al piazzale Byron. Ovviamente tutta roba cinese. Ma questa piaga la trovi ovunque, da Courmayeur a Taormina, quindi nulla di nuovo. La navetta esiste davvero solo di sabato e domenica, quindi se ne ravvede la necessità, non tutti possono fare quei percorsi a piedi (tra l’altro i sentieri sono mal tenuti). I sentieri li abbiamo fatti tutti, ma rifare la scalata all’indietro ci è sembrato alquanto idiota. Altrimenti ditelo che durante la settimana è solo per gli atleti. E un biglietto di ingresso di ben 4 euro non è giustificato assolutamente. Ovviamente tutto cio’ senza nulla togliere alla magnifica cascata, di cui ho allegato le foto.

  9. CR42Falco Says:

    Gianluca,

    non per spezzare una lancia addosso a jeneregretterien - non ne ha alcun bisogno - ma lo spirito di questo blog è raccogliere impressioni di viaggio e di luoghi. Ognuno ha la sua ed è libero di riportarla. Come tutti sono liberi di commentare come credono e di “aggiustare il tiro”. Personalmente mi manca un giro alla cascata delle Marmore e mi riprometto da tempo di farlo. Perché non scrivi qualcosa tu su quello o altri luoghi che conosci?
    Come avrai notato ci sono parecchi umbri che ci seguono!
    A presto.

  10. Gian Luca Says:

    No, no, non vi preoccupate…non mi offendo: ci vuole ben altro :).
    Era solo per lasciare un commento ripetto ad un intervento che mi era piaciuto poco. Tutto qui. Per il resto: pienamente d’accordo sull’inadeguatezza dei prodotti esposti nel mercatino (la cui struttura peraltro è stata completamente rifatta e migliorata rispetto a non più di dieci quindici anni fa, quando sotto alla cascata c’erano le baracche di lamiera!). Sul prezzo del biglietto invece, non so… Mi sembra che anche altrove, in giro per il mondo, i prezzi per la visita di luoghi simili siano su questo livello. Considera che l’incasso serve, in parte, alla manutenzione dell’area che prima non veniva fatta quasi mai. Sulla necessità (o sull’opportunità) di fare un po’ di salita lungo i sentieri, scusatemi, ma la mia è probabilmente un’opinione da “montanaro” abituato a scarpinare. Voi forse siete un po’ più abituati al mare e alle spiagge :)
    Per CR42Falco…meglio non spezzare le lance…addosso a nessuno! C’è il rischio di far male. A parte gli scherzi: quando avrò un po’ di tempo accoglierò volentieri il tuo invito.
    Ciao

Leave a Reply

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Log in