La Val di Susa e il suo patrimonio archeologico

Val-Di-Susa-08

Il piano di valorizzazione “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie, organizza la quinta Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa, con un doppio appuntamento: domenica 21 settembre e mercoledì 15 ottobre 2014. Quindici siti archeologici (uno in più dell’anno scorso, il sito neolitico dell’Orrido di Chianocco) su tutto il territorio della Valle saranno aperti e accessibili, con la possibilità di effettuare visite guidate gratuite.

Dopo il grande successo di visitatori in occasione delle prime edizioni, l’iniziativa è riproposta quest’anno con il tema “I confini di una Valle Alpina”. Grazie anche alla collaborazione e alle iniziative gestite dai singoli comuni che ospitano la manifestazione, per ognuno dei siti archeologici visitabili sarà creato un collegamento tra la cronologia di riferimento e il ruolo del territorio valsusino nelle varie epoche, a cominciare dalla Preistoria, quando i valichi del Moncenisio e del Monginevro, verso i quali dirige la valle descritta dal corso della Dora Riparia, già consentivano di intessere e gestire relazioni culturali e commerciali con i territori d’Oltralpe.

La Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa è curata dal piano di valorizzazione territoriale integrata Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”, che opera al fine di creare nuove sinergie per la promozione del patrimonio culturale, storico, artistico, naturalistico ed enogastronomico della Valle di Susa.

Esso si dedica altresì alla preparazione di operatori che sappiano raccontare l’affascinante storia del loro territorio. Fra gli accompagnatori, domenica 21 settembre e mercoledì 15 ottobre, vi saranno i volontari che hanno aderito ai corsi di formazione sull’archeologia realizzati in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie.

I siti archeologici in Valle di Susa costituiscono una preziosa testimonianza delle diverse epoche storiche, dalla Preistoria alla Romanità fino al Medioevo: nella sua millenaria storia, la valle è stata terra di transito e di conquista per numerosi popoli che hanno dato vita a una straordinaria polifonia culturale, manifestata in una fervida dialettica tra tradizione e innovazione. Le Giornate di Valorizzazione integrata intendono focalizzare l’attenzione non solo dei visitatori ma anche dei residenti sulle testimonianze archeologiche, alcune delle quali accessibili solo per l’occasione.

Anche quest’anno a quella di settembre si aggiunge la giornata del 15 ottobre, dedicata agli insegnanti e agli studenti della Valle per contribuire a costruire una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale ospitato nel loro territorio.

La prima risorsa di una comunità sono i giovani e nella programmazione delle giornate dell’archeologia si vuole dare più spazio a loro, per promuovere un metodo reale di laboratorio partecipato. Si vuole costruire, attraverso i siti culturali, uno spazio di incontro e confronto intergenerazionale, capace di narrare i racconti delle comunità del passato in dialogo con chi avrà il compito di strutturare quelle del futuro, senza nascondere i problemi e le questioni aperte. La scelta è quella di creare un grande album collettivo, capace di riconoscere anche le immagini ormai sbiadite e sempre aperto all’inserimento di nuovi tasselli.

I quindici siti di seguito elencati saranno visitabili domenica 21 settembre e mercoledì 15 ottobre con orario 10-13/14-18.30:
 Almese, villa romana e ricetto di San Mauro
 Avigliana, sito archeologico di Malano, castello e borgo medievale
 Bardonecchia, parco archeologico “Tur d’Amun”
 Borgone Susa, “Il Maometto” e cappella romanica di San Valeriano
 Caselette, villa romana
 Cesana, Casa delle Lapidi a Bousson
 Chianocco, sito neolitico dell’Orrido di Chianocco
 Chiusa San Michele, le chiuse e la cappella di San Giuseppe
 Condove, Castello del Conte Verde e chiesa di San Rocco
 Mompantero, incisioni rupestri e acquedotto romano
 Novalesa, Abbazia dei SS. Pietro e Andrea e Museo Archeologico
 Oulx, Torre delfinale
 Sant’Ambrogio di Torino, borgo medievale e castello abbaziale
 Susa, aree archeologiche e castello della contessa Adelaide
 Vaie, Museo laboratorio della Preistoria

Per le prenotazioni valsusabooking.it

Powered by WordPress | Theme Designed by: Free WpThemes Blog | Thanks to porada.blog.onet.pl/, This Site and this site