Era tempo che volevo buttare giù due righe sulla faccenda. Lo faccio qui, certo di trovare qualche sostenitore sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda. La moto. Ebbene si, voglio proprio essere originale e parlare della moto! Molti penseranno che la moto abbia poco o nulla a che fare con il viaggiare adagio. Molti ce l’avranno a morte con i motociclisti che imperversano nei fine settimana tagliando la strada ai poveri automobilisti incolonnati nel traffico o con quelli che sfrecciano in città pure sui marciapiedi. Beh, hanno ragione. Non è il mezzo che fa l’uomo. E poi –sottovoce– certe cose le fanno gli scooteristi! Il motociclista è uno tranquillo. Almeno io la penso così. Prima di tutto è uno che ci mette la sua brava mezz’ora a vestirsi di tutto punto, prima d’inforcare la sua amata. Pantaloni, stivali, giacca, foulard, guanti, casco. Preferibilmente lo fa specchiandosi nel retrovisore. Perché diciamocelo….vestiti da motociclista ci si sente nel novero dei vecchi cavalieri erranti. Te ne puoi andare in giro con la corazza e l’elmo che, colorati e sgargianti, oppure cattivi e opachi, sono sempre un’armatura. E l’armatura ha sempre fatto figo! Dei cavalieri erranti il motociclista –quello vero che ancora puoi incontrare nella carreggiata opposta o fermo in sosta– conserva una sorta di codice di comportamento: saluta i suoi simili sfanalando, oppure sollevando il piede, o mostrando le dita a “V”. Si ferma se sei in panne. Non lo fanno tutti, purtroppo. Ma quello che dico è vero. A me è successo. Se sei in sosta, il vero motociclista ti si avvicina per scambiare quattro chiacchiere o dirti che la tua moto è bella, anche se è un catorcio o manca di personalità. Si tratta di una specie di sentimento di cameratismo che travalica ogni timidezza e ti fa entrare subito in confidenza. Provate, se vi capita, a far capire a un motociclista che la sua moto è stupenda, che vi ha colpito (a volte capita sul serio di vedere moto bellissime); fatelo magari mentre lo sorpassate piano piano sulla sinistra. Vi sorriderà immancabilmente con una faccia ebete e soddisfatta da bambino che difficilmente vi mostrerebbe se gli guardaste la donna allo stesso modo. I motociclisti veri sono fatti così. Adesso vi elenco alcune delle loro caratteristiche: Il vero motociclista non ha l’adesivo con il numero 46 di Valentino Rossi davanti al cupolino. Lo sa che di Valentino Rossi ce n’è uno solo e che così ci si nasce. Il vero motociclista è umile; Il vero motociclista non è uno smanettone patito della marmitta urlatrice. Se lo è, corre in pista. Se fa il cretino sgasando in città non è un vero motociclista; Il vero motociclista preferisce strade poco battute, da godere in perfetta tranquillità, dove piegare e sfogare senza ostacoli, dove gustare i colori e i profumi della natura senza disturbare nessuno, tantomeno la natura che, se disturbata o bistrattata, in genere si vendica con acquazzoni improvvisi. Il vero motociclista va il giusto e fa parecchie soste. Caffè, sigaretta, zampe sotto il tavolo. Predilige le trattorie ai ristoranti alla moda, gli ostelli e gli agriturismo agli alberghi di charme. La natura, infatti, ha dotato geneticamente il vero motociclista di una leggera panzetta che gli permette di appoggiarsi con maggiore comodità al serbatoio mentre guida. In genere il vero motociclista ha una macchina fotografica appresso e la sa usare. Ha studiato il percorso almeno a grandi linee e sa dove vuole andare. Odia perdersi ma non si perde d’animo. Mediamente supera i 32 e arriva anche oltre i 70, ché la moto è una passione difficile da abbandonare con l’età e la schiena dolente. Si dice che il vero motociclista debba essere dotato di un’automobile che rientri nella categoria dei catorci. Egli odia la macchina. Semplicemente non se ne cura. La macchina del vero motociclista dovrebbe essere un’Arna o un’Argenta, con i suoi bravi pezzi di ruggine sulla carrozzeria e la batteria perennemente a terra. Ma soprattutto il vero motociclista non ti dice, tanto per darsi un tono, che “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” è un libro assolutamente da leggere sull’andare in moto. Il vero motociclista non l’ha letto neppure e, se ci ha provato, lo sa benissimo che quel titolo è uno specchietto per allodole messo a bella posta per parlare di filosofia da bar. Il vero motociclista viaggia adagio. E scusate per lo slogan pubblicitario, ma è vero. Adesso qualcuno mi dirà che avevo promesso di parlare della moto e sono finito a parlare di motociclisti. E’ vero anche questo. Ma non voglio fare polemiche. Perché ciascun motociclista ha il suo concetto di moto e i suoi gusti. Così come in fatto di donna ideale. I più fortunati ne hanno anche più d’una…..Ma non voglio fare polemiche! CR42Falco P.S. E’ vero, il motociclista è un po’ maschilista, mi perdonino le nostre quattro lettrici. Ma quando incontra una donna che è motociclista pure lei è costretto a mangiare la polvere!
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September 14th, 2005 at 12:57 pm
hai dimenticato il finale: quando il mtociclista arriva a casa della sorella e deve depositare moto, caschi, borse, bottiglie di acqua, pacchi, e tutto quanto non può essere trasportato e lasciato nel comodo bagagliaio di un’auto!
:p
Questo post maschilista tra 5 minuti si autodistruggerà (ho detto auto? ho detto AUTO!)
Gabriella
September 14th, 2005 at 1:05 pm
Facciamo un patto. Non facciamoci conoscere pure qui. Questo è un blog serio. Gli scazzi ce li facciamo altrove. Quindi finiscila subito. La devi smettere di sputtanarmi sempre!
CAPITO?
September 14th, 2005 at 1:09 pm
va bene: cancelliamo il post allora :p
September 14th, 2005 at 1:21 pm
Facciamo che io cancello i fondi, allora! Ti ricordo che sono l’azionista di maggioranza ASSOLUTA!
E inoltre ultimamente stai lavorando poco. A quando le migliorie che avevo ordinato?
Poi la faccenda che io so soltanto accendere un vic 20 me la spieghi in privato!
September 14th, 2005 at 2:02 pm
mi sembrate i capponi di Renzo. Piantatela! Non facciamoci sempre riconoscere. Poi dicono che siamo meridionali…
September 14th, 2005 at 2:29 pm
Ma noi siamo meridionali!!!
:P
September 14th, 2005 at 2:43 pm
io pure….
dont’worry, be happy
;-)
September 14th, 2005 at 5:53 pm
Io non sono meridionale, non sono una motociclista ,non mi pronuncio in fatto di gusti di moto ideali e di…donne e non faccio polemiche ma l’articolo era proprio bello. faceva venire voglia di fare un giro adagio!
September 14th, 2005 at 10:15 pm
Di solito ci comincio la giornata con gli scazzi Bianchi’s brothers, oggi, causa rogne al lavoro ce la finisco! E ho scoperto quello che mancava a questo blog comunitario! Ragà siete proprio grandi!
Un bacio a tutti e due!
September 15th, 2005 at 8:48 am
Eh, ragazzi, un po’ di animazione ci vuole ogni tanto!
September 16th, 2005 at 3:45 pm
Comunque non hai bisogno di scrivere un pappone così per giustificare la tua “leggera panzetta”. Ce l’hai e basta!
September 18th, 2005 at 5:14 pm
Non toccate la moto a CR42Falco altrimenti in ufficio non mi dà pace per tutto il giorno!!!!!
October 19th, 2005 at 12:30 pm
Assolutamente stupendo. Questo post coglie aspetti dell’essere vero motociclista ai quali non è facile far caso. Ad esempio, l’automobile del vero motociclista. La mia ho proposto di venderla a un mio cliente, uno zingario del campo nomadi dell’Olmatello: mi ha guardato con un’aria schifata. Allora ho proposto di regalargliela: non mi ha offeso solo perchè sono il suo avvocato e ….mi deve qualche euro.
Eppure la mia moto costa molto, ma molto di più di una macchina media.
Noi motociclisti siamo così.
Complimenti CR42Falco. Davvero.
October 19th, 2005 at 1:56 pm
Grazie signor Conte, la terrò presente se dovessi avere problemi con la giustizia!
Mi capita spesso di desiderare l’impunità per rendere la pariglia a qualche genialone che mi taglia la strada in tangenziale la mattina!
:-)
March 20th, 2007 at 3:21 pm
Per me sono solo dei poveri sfigati che si credono avanti. Ne ho visti tanti sfiorarmi sul marciapiede, il prossimo gli darò una spinta e voglio proprio vedere come reagirà il coglione sfigato di turno. Qualsiasi mezzo a motore stimola l’arroganza maschile. Sono tutti dei poverini repressi che credono di conquistare 2 ore di libertà facendosi un giro in moto.
+ Bici + Mezzi Pubblici
Abolire Auto, moto, motorini ecc.
March 21st, 2007 at 9:47 am
Bravo/a Andrew!!!