La magia di Iles de la Madeleine

Appunti di viaggio
di viaggioadagio.it (BloGuida per viaggiatori indipendenti) Add comments

L'immagine “http://www.gaspesie-les-iles.org/images/iles2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Dal 30 dicembre 1987, il Canada ha finalmente abolito per legge la caccia ai cuccioli di foca, una vergogna contro la quale l’intero mondo era insorto a gran voce e contro la quale aveva ininterrottamente e ferocemente combattuto l’IFAW (International Fund for Animal Welfare), la più grande associazione animalista del mondo fondata dal giornalista canadese Brian Davies.
A distanza di tanti anni, la mattanza delle foche in Canada purtroppo continua ma, quanto meno, i cuccioli sono tutelati e sono sotto continuo controllo, anche grazie al nuovo fenomeno turistico che si è sviluppato negli ultimi anni, il baby seal watching. Si tratta di un safari incruento che consiste nell’osservazione della loro nascita, un evento naturalistico straordinario possibile solo l’Ile de la Madeleine nel Quebec canadese, l’unico luogo al mondo dove si può assistervi in tutta sicurezza e a distanza ravvicinata.
Ogni inverno infatti, verso la fine di febbraio, migliaia di foche colonizzano la banchisa al largo dell’isola, concludendo la loro lunga migrazione annuale iniziata verso la fine di settembre quando,icepack lasciate le coste della Groenlandia, questi splendidi animali fanno rotta a sud-ovest, costeggiano l’isola di Baffin e raggiungono il nord del Labrador. Da lì, alla fine di ottobre e con una puntualità da orologio svizzero, a metà dicembre una nutrita colonia di foche arriva a Terranova mentre un’altra attraversa lo stretto di Belle-Isle, raggiunge le acque più temperate del Golfo di San Lorenzo e approda infine sulla banchisa dell’Ile de la Madeleine dopo più di 4000 miglia di traversata.
Ecco perchè la fine di febbraio è il momento migliore per farsi un viaggio nell’incontaminato Quebec e partecipare ad un baby seal watching. Solitamente, i turisti fanno base all’hotel “Chateau Madelinot”.
di Cap aux Meules, da dove partono gli elicotteri che in 40 minuti di volo arrivano in prossimità delle colonie di foche, sullo spesso strato di ghiaccio che in questo periodo dell’anno ricopre le acque del Golfo di San Lorenzo.
Una volta scesi, avvolti nella tuta arancione in poliestere e fibra sintetica fornita dall’organizzazione, ci si ritrova in un’atmosfera irreale: 20-30 gradi sottozero, un silenzio incredibile rotto solo dalle lastre di ghiaccio che si spaccano infrangendosi l’una contro l’altra e un panorama invariabilmente bianchissimo a giro d’orizzonte.
http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/.net%20forever/603/r_Foca.jpgE i cuccioli di foca della Groenlandia ? Quelli sono ovunque, perfettamente mimetizzati nella neve col loro pelo bianco e lanuginoso, “impegnati” a dormire per la gran parte del giorno o a chiamare la madre per le frequenti poppate giornaliere. Sono questi momenti di vitale importanza, durante i quali bisogna stare in disparte ed in silenzio: se le madri vengono disturbate, infatti non si avvicinano al piccolo che viene così privato del latte materno, fondamentale per la sua crescita. Questo infatti contiene il 45% di grasso ed è decine di volte più energetico di quello di mucca tanto che sei o sette poppate al giorno di dieci minuti ciascuna sono in grado di triplicare il peso del cucciolo che dagli 11 chili della nascita passa in due settimane a 35-38 chili.
Al di fuori del momento dell’allattamento, ai turisti è però permesso avvicinarsi ai piccoli, accarezzarli e prenderli in braccio anche se questo li fa letteralmente cadere in trance per la paura: abbassano infatti il ritmo cardiaco a 15 battiti al minuti (rispetto ai 150 fisiologici) per poi riprendersi all’istante quando l’uomo sihttp://www.bio-logia.com.ar/fotos/animales/vertebrados/mamiferos/foca.jpg allontana; i battiti tornano allora regolari e il piccolo fugge a nascondersi tra i ghiacci, sempre sotto lo sguardo attento della madre.
Tutta questa magia è però di breve durata; terminato lo svezzamento, i cuccioli verranno infatti abbandonati dalle madri che punteranno verso i ghiacci del nord dove incontreranno i maschi e si accoppieranno.
È il momento di lasciare questo incredibile scenario: di lì a poco il pack dell’Ile de la Madeleine sprofonderà in attesa del disgelo che avverrà tra aprile e maggio: il magico ciclo si avvia a ricominciare.

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