La Festa della Madonna Bruna

Appunti di viaggio
di vale Add comments

Se si parla di Basilicata non posso certo mancare e allora
vi racconterò della splendida Festa che Matera dedica ogni anno il 2 luglio alla
sua patrona, laMadonnadella Bruna.
Il significato del nome “Bruna” attribuito alla Madonna potrebbe derivare dal colore del
viso della Vergine nell’affresco custodito nel Duomo, oppure da "Hebron", località della
Giudea dove si recò la Vergine
della Visitazione.
Le origini di questa
celebrazione a metà tra il sacro e il profano
sono incerte e si perdono
nel tempo, addirittura fino al 2 luglio 1380, quando Papa Urbano VI decretò ufficialmente
l’evento.
Molte di queste spiegazioni suonano come fantasiose leggende. Una di queste racconta
che una giovane e sconosciuta signora chiese ad un contadino di farla salire sul suo "tràino" per
accompagnarla a Matera. Giunta a Piccianello si trasformò improvvisamente in una
statua della Madonna, dicendo all’atterrito agricoltore: “così, su un carro
molto ben addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”, prima di
scomparire.
Altrettanto inverosimile è la leggenda sulla distruzione del Carro, che fa riferimento
ad un presunto assalto Saraceno
dal quale i Materani lo avrebbero strenuamente difeso, distruggendolo loro
stessi pur di non far cadere le sacre immagini nelle mani degli “infedeli”.
Cavalieri.jpgÈ la "processione
dei pastori
" tra le viuzze degli antiche rioni, all’alba, a dare inizio alla
festa, seguita dalla "cavalcata dei cavalieri" con i loro mantelli in tessuto
riccamente decorati. Tutto ruota però intorno al carro trionfale,
con le
sue splendide statue, di legno fino alla metà del 1800 e poi di cartapesta. La scena centrale riprodotta sul carro processionale
è ogni anno diversa, viene stabilita dal Vescovo e rimanda a parabole e vicende
del Vangelo.

Il 2 luglio il carro così realizzato ospita nella torretta la
statua della Madonna e sfila da Piccianello fino al Duomo, da dove, deposta
la sacra effigie, si dirige verso la piazza centrale.
La festa può così giungere, intorno alle 22:30, al suo
culmine con lo spontaneo ed incontrollabile "straccio" che vede i cittadini
accalcarsi intorno al carro nel tentativo di afferrare un piccolo frammento di cartapesta da conservare con
devozione in casa o al lavoro come protezione dalle sfortune della vita.
Consideratevi tutti invitati !

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