È proprio il caso di dire che Maiolo (Placemark di Google Earth) è un paese sorto dalle sue stesse rovine. Letteralmente raso al suolo da una frana nel maggio del 1700, il paese del pane venne infatti ricostruito a immagine e somiglianza di com’era prima e conserva ancora oggi le sue antiche borgate, le sue vecchie case contadine, le viuzze e le piazzette che lo caratterizzavano oltre tre secoli fa. Anche il paesaggio circostante è rimasto invariato e dai 600 metri di quota del paese la vista spazia dal Monte Fumaiolo all’Alpe della Luna e dalle Torri di San Marino fino all’Adriatico, dominando tutta la Val Marecchia. Questo è il motivo
per cui, fin dal XII secolo, quello di Maiolo fu un territorio strategicamente importante e a più riprese conteso tra la Chiesa ed i Duchi di Urbino che vi edificarono l’imponente Rocca a base quadrata, considerata inespugnabile perchè eretta su un ripido monte isolato e naturalmente protetto da rupi e profondi burroni. La Rocca, al centro di un sito archeologico in recupero, non è però l’unico patrimonio artistico della zona: il complesso monumentale più importante è la Chiesa di
S.Maria di Antico, famosa per il suo meraviglioso presbiterio con 128 rosoni scolpiti e per la bellissima statua in ceramica della Madonna. Ma la vera attrazione di Maiolo è il pane: chi lo attraversa distrattamente forse non se ne accorge, ma questo piccolissimo comune ospita piú di 50 forni e, ad ulteriore testimonianza della sua lunga tradizione panificatrice, ogni anno ci si organizza la “Festa del pane”. Anche quest’anno, il 25 e 26 giugno, tra le strade e le piazze del paese si terrà questa interessantissima manifestazione: non è la solita sagra paesana, ma un appuntamento che esalta il rapporto con l’antica cultura della fabbricazione di questo indispensabile e gustosissimo alimento. Le diverse borgate offriranno il meglio della propria produzione in una
gara alla pagnotta più saporita, accompagnata da salumi e formaggi fatti artigianalmente. Il borgo sarà invaso da stand e bancarelle che offriranno vini, oli e formaggi, con la possibilità di capire e assaggiare gli abbinamenti ideali. Il programma della due giorni è particolarmente intenso ed interessante: alle varie degustazioni si affiancano convegni, musica, mercatini di prodotti tipici, spettacoli teatrali all’aperto e balli in piazza in un’atmosfera gradevolissima … una vera festa del pane !
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