La “Festa dei Gigli” di Nola

Appunti di viaggio
di Simonetta Add comments

Nola.jpg Chi ha detto che i gigli sono solo di Firenze ??!? Anche Nola, infatti, ha fatto del giglio il suo simbolo oltre che l’oggetto di una grandiosa festa che ogni anno attira turisti da tutta Italia e dall’estero. Le origini della Festa dei Gigli affondano nel V secolo quando gli Arabi, nelle loro devastazioni nel meridione d’Italia, saccheggiarono la città facendo prigionieri centinaia di abitanti tra i quali il giovane figlio di una vedova. Questa si rivolse a Paolino, Vescovo di Nola, per avere il denaro con cui riscattare il ragazzino; questi tuttavia, non avendo nulla da darle, si offrì per uno scambio con il giovane, risparmiandolo in tal modo dalla deportazione. Condotto in Africa, Paolino venne incaricato di provvedere ai meravigliosi gigli del giardino del Re, di cui divenne col tempo confidente ed amico. Come ricompensa, il Vescovo venne liberato con tutti i suoi concittadini, insieme ai quali tornò a Nola
La_costruzione_dei_Gigli.JPG su navi cariche di frumento tra il tripudio della folla. A ricordo di questo evento, Nola organizza ogni anno una grandiosa e articolata rievocazione storica i cui preparativi durano tutto l’anno e cominciano addirittura alla mezzanotte della festa dell’anno precedente, quando vengono assegnati a nove nuovi Maestri di Festa -privati cittadini, associazioni, famiglie o gruppi di amici- gli otto Gigli e la Barca del Turco. Questi Maestri si faranno carico per tutto l’anno degli oneri organizzativi ed economici necessari all’allestimento del loro Giglio. Dopo l’assegnazione, il primo significativo momento è tra settembre e dicembre quando passa di mano la Bandiera, il vessillo del Giglio: il vecchio Maestro di Festa consegna nelle mani del nuovo il simbolo che ha gelosamente custodito per un anno tra i festeggiamenti di chi rivestirà questo ambito incarico fino al gran giorno. Tra marzo e giugno si tiene invece la Questua: ogni Giglio organizza un corteo che, passando per la tomba di S. Paolino nel Duomo, la Statua del Santo a via Ottaviano Augusto e il
La_Barca_e_gli_8_Gigli.jpgtempietto di S. Felice, termina nella piazza centrale di Nola. Nei banchetti organizzati a seguire, gli invitati offrono un contributo economico per l’allestimento dei Gigli e per l’allestimento della Festa. Agli inizi di giugno le botteghe artigianali iniziano la costruzione: si comincia con l’ alzata della borda, il palo principale intorno al quale si sviluppa l’intero scheletro dell’opera; poi, la domenica prima della festa, gli otto gigli spogliati vengono trasportati alle abitazioni dei rispettivi Maestri di Festa: è un’occasione per far allenare le paranze, i gruppi di devoti che il giorno della celebrazione porteranno e faranno “danzare” i Gigli. Qui, tra il lunedì ed il martedì inizia la vestizione: gli obelischi vengono abbelliti da rivestimenti in cartapesta, veri e propri capolavori di artigianato, con temi principalmente a sfondo religioso. La sera del 22 giugno, giorno dedicato a San Paolino, si svolge la solenne processione religiosa: tutti gli abitanti si accodano al busto del Santo in piazza Duomo e sfilano per le vie del centro lungo lo stesso itinerario in cui avrà luogo, il giorno prima della Festa, la sfilata dei comitati: ogni Giglio, rappresentato da centinaia di persone che indossano la
La_processione_dei_Gigli.jpg stessa “divisa”, rende omaggio agli obelischi fermi nelle loro postazioni prima di dare inizio ad una notte di canti, danze e festeggiamenti. Il giorno fatidico, che quest’anno sarà il 2 luglio, alle 10:00, dopo la Messa del mattino, i Gigli verranno trasportati dalle loro paranze in Piazza Duomo (Placemark di Google Earth) dove entreranno uno alla volta e si esibiranno in una speciale ballata per poi sistemarsi ai lati, mentre la Barca si posizionerà al centro. Verso le 13:00 il Vescovo, uscito dal Duomo seguito dal busto di San Paolino, benedirà solennemente i Gigli tra gli applausi e le urla dei presenti. Nel pomeriggio, intorno alle 16:00 inizierà la processione della Barca e dei Gigli tra le antiche e strettissime strade di Nola. È un percorso molto difficile e tortuoso e le paranze faranno sfoggio della loro bravura nell’affrontare curve a gomito e vicoletti in una festa sfrenata che durerà fino all’alba coinvolgendo le migliaia di persone presenti: al posto vostro ci sarei anch’io !

Leggi ancora...



Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail



2 Responses to “La “Festa dei Gigli” di Nola”

  1. Correttore Says:

    Gli Arabi iniziarono le loro scorribande dopo il 780 d.C. Questa è la prima imprecisione.
    Nola fu devastata, dai Goti di Alarico, dopo il sacco di Roma del 400 d.C. I Goti si diressero poi a Sud. Affrica a quei tempi veniva indicata anche la terra di Calabria. Tutta la narrazione si basa su alcuni appunti di S. Ambrogio di Milano che intrattenne, unitamente a S. Martino di Tours in Francia, S. Agostino di Ippona ed altri grandi religiosi e filosofi del tempo una nutrita corrispondenza con Paolina di Nola.
    Molte altre incongruenza si rilevano nel la descrizione della festa dei Gigli, che è di Nola e solo di Nola. Gli altri paesi che costruiscono o fanno costruire obelischi simili sono privi di identità culturale e storica ed hanno assunto il rito ammirato nella terra nolana nel corso dei secoli. Oggi la festa è stata esportata un po’ dovunque e, pertanto, ha perso molti suoi connotati originali.

Leave a Reply

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Log in