Il terzo fine settimana di ottobre, come ogni anno dall’ormai lontano 1991, in un delizioso paesino del ravennate, Casola Valsenio (Placemark di Google Earth), si svolgerà la suggestiva “Festa dei Frutti Dimenticati”.
Un nome di forte impatto ma comunque azzeccatissimo perché la scomparsa della civiltà contadina e le nuove mode alimentari hanno effettivamente tolto dalla tavola i piccoli frutti dell’autunno: azzeruole, sorbe, noci, avellane, cotogni, mele da rosa, pere volpine, corniole, prugnoli e giuggiole sono così diventate parole sconosciute ai bambini e quasi dimenticate dagli adulti. Il Comune di Casola ha allora pensato di dedicare un fine settimana all’anno al recupero di queste
tradizioni, di questi frutti e di questi sapori; dal pomeriggio di sabato 14 ottobre alla sera di domenica 15, gli agricoltori casolari allestiranno delle coloratissime bancarelle tra le viuzze e le piazzette del centro storico esponendo i frutti raccolti da vecchie piante sopravvissute alle mode o da nuovi alberi piantati dopo la ripresa di interesse verso l’alimentazione contadina di un tempo. Tra festoni, decorazioni e ricostruzioni del mondo rurale di qualche decennio fa, sarà un trionfo di azzeruole, avellane, prugnoli e molti altri frutti proposti sia al naturale sia sotto forma di confetture, cotognate o
brodo di giuggiole.
Nel corso della festa, si svolgerà anche il tradizionale ed ambitissimo concorso di marmellate e liquori, mentre negli stand gastronomici montati per l’occasione e nei ristoranti del paese i menu saranno all’insegna dei frutti dimenticati. Tra i banchi sparsi qui e là sarà possibile anche ammirare ed acquistare le piante da frutto di un tempo, per abbellire parchi e giardini o anche “solo” per avere a portata di mano i “frutti dimenticati” dell’autunno.
Per il programma dettagliato della Festa www.comune.casolavalsenio.ra.it
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