L’Irlanda, che il mondo vuole verde come un trifoglio -uno shamrock appunto-, è anche tripartita come un trifoglio: splendidi paesaggi, storia millenaria, bellissima musica. E tanto altro ancora, ovviamente. Tralasciando per un po’ la sua rinomata capitale, oggi decisamente capitale europea a tutti gli effetti, è bello scoprire il Paese in tutti i suoi anfratti, soprattutto quelli meno conosciuti. Si può partire per questa “isola dalle infinite isole” in compagnia di Dubliners, l’Ulysses o di Finnegans’ Wake, oppure, se si vuole rimanere in tema più -diciamo così- “scolastico”, si può optare per A Portrait of the Artist as a Young Man di James Joyce, mentre si può scegliere I Principi d’Irlanda di Edward Rutherfurd se si ama la storia. Quanto
alla poesia, una scorsa alle opere di Yeats ed alle sue splendide favole irlandesi non può far male. Ancora, se si ama il teatro, sono imprescindibili Wilde ed il grandissimo Samuel Beckett (non solo Waiting for Godot, il più conosciuto in Italia: provate More Pricks than Kicks!). Questo perché l’Irlanda va vissuta con occhi che hanno prima sognato. Sì, perché all’arrivo la mente vuol essere preparata, per poi essere stupita e sconvolta ogni attimo di più. Si può partire da Galway (Placemark di Google Earth), cittadina pulita e semplice, piena di bei locali nel quartiere latino e con ottime strutture ricettive, una piazza appena rimessa a nuovo (Eyre Square) ed un prato che dal tardo pomeriggio si riempie di gente da ogni parte del mondo, un vero e proprio campeggio a cielo aperto di lingue, visi e colori. I locali notturni non mancano, i ristoranti sono di tutti i generi e per tutte le tasche, ma chiudono
alle 10. L’unico che rimane aperto è Mc Donaugh’s dove fino a mezzanotte si possono gustare il classico fish and chips ma anche altri tipi di pesce, freschissimo, che giunge direttamente dal carinissimo porto poco distante. Per rilassarsi è bello anche andare in giro passeggiando vicino al fiume mentre, se si preferisce fare un po’ di shopping, nelle vie del centro c’è solo l’imbarazzo della scelta.A proposito, non dimenticate che Galway è la vera patria del Claddagh’s ring, l’anello che oggi è stato preso in prestito dagli scozzesi Simple Minds come simbolo del gruppo (e dell’hotel che Jim Kerr, ormai cittadino italiano, ha vicino a Taormina). L’anello che racchiude un cuore che batte tra le mani unite e con la corona della fedeltà all’apice, rappresenta in nuce una storia d’amore per una persona, ma anche per il proprio popolo e per la propria nazione. E questo popolo è fiero di essere non meramente nazionalista, ma appassionatamente irlandese: lo si vede anche dalla cura che hanno per il proprio territorio e per chi lo visita.
Da Galway potete poi raggiungere Rossaveal da cui prendere il ferry per le Aran Islands, una parte di “celticità” per certi versi ancora intatta. Per chi ama la storia queste tre isole, ed in particoalre la più grande e forse la più
conosciuta (per L’uomo di Aran di Flaherty), Inis Mor (Placemark di Google Earth), sono un paradiso: tombe a tumulo, clochans, ma soprattutto il forte neolitico più antico e più grande d’Europa: Dun Aengus, il forte di Angus, un leggendario re celtico. E poi, se c’è bel tempo e la temperatura lo permette, si può persino fare il bagno nelle splendide calette di sabbia bianca fine dove non sembra neanche di avere di fronte l’oceano tanto l’acqua è pulita e bassa. La particolarità delle Aran è che è proibito portarvi l’auto, così si viaggia a piedi, in bicicletta o, se si è pigri o semplicemente curiosi, con un carretto trainato da cavalli. Gli abitanti sono tutti estremamente espansivi e simpatici, basta pensare che passeggiando per strada ci si saluta, ci si augura buona giornata e ci si chiede cosa si farà la sera. Una scoperta per gli occhi e per tutti gli altri sensi è la costa nord, perché anche se le Cliffs of Moher sono stupende (e un trekking facile facile a strapiombo sul mare ritempra il corpo e lo spirito, oltre che il genio di chi ama fotografare paesaggi), la costa che porta alla Giant’s Causeway, partendo dal Connemara, è un susseguirsi di paesini caratteristici, scogliere mozzafiato, declivi di prato e fiori in via di estinzione. Fiumi di primule si riversano nel mare, violette spuntano in ogni dove insieme a diverse specie di orchidee selvatiche, come la Ophrys Apifera e la Barlia Robertiana. Per non parlare di quell’orchidea bianca che è stata ribattezzata Irish Orchyd e che, guarda caso, ha la forma di una spirale: spirale come i messaggi celti che i popoli che hanno abitato queste lande hanno voluto lasciarci.
Ed allora se si ama la storia bisogna per forza visitare luoghi come il forte di Gaileach of Ailach, perfettamente conservato, su un’altura a pochi chilometri dalla Giant’s Causeway, oltre che lo splendido tumulo di Newgrange, il più grande d’Europa, ancor oggi in piedi dopo quasi 7000 anni. Se invece si vuol far salire l’adrenalina, Carrick-a-Rede è un ponte sospeso tra rocce sul mare, come nei migliori film d’avventura, mentre gli appassionati della natura possono visitare le brulle colline del Burren, un paesaggio lunare disseminato di dolmen, di cui il più famoso è il Poulnabrone, dove sono sepolte 33 persone dal 3800 a.C..
Insomma, ce n’è per ogni gusto, per ogni interesse, per ogni passione … Ireland as a shamrock appunto !!
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June 27th, 2006 at 11:31 pm
Bellissimo post. Mi hai fatto venire voglia di andarci quanto prima!
June 28th, 2006 at 9:50 am
Grazie! Sono contenta ti sia piaciuto… l’Irlanda è stupenda… e anche economica, per cui direi che un bel viaggetto unirebbe l’utile al dilettevole! :P
Se hai bisogno di info contattami pure.
Ciao!
July 2nd, 2006 at 9:37 pm
Sono rimasto affascinato anch’io dal post. Mi piacerebbe avere più notizie sull’Irlanda. Sopratutto sui luoghi da visitare ed anche (se ne hai…) sui possibili campeggi.
saluti brugue
July 3rd, 2006 at 8:14 am
Brù, che fai?Stai programmando una gitarella in Irlanda?
July 3rd, 2006 at 4:22 pm
WOW…che boom turistico per l’Irlanda quest’anno !!Scherzi a parte, l’Irlanda è un gioiellino ancora in larga parte sconosciuto…fateci un giro !
July 3rd, 2006 at 10:38 pm
Ci sto pensando seriamente…
July 4th, 2006 at 8:24 pm
…ed il bello è che non ci sono neanche tantissimi italiani! Ovviamente, Dublino a parte… comunque, consiglio davvero l’Ulster, a cominciare dalle coste: è davvero interessante culturalmente, e molto fotogenico… unico problema riscontrato: l’accento poco "English" soprattutto nei paesini :)
@Brugue: ti scrivo presto, ma ti avverto: sono piuttosto logorroica, soprattutto quando si parla di qualcosa che mi piace! :)
@mstec: e tu un giretto no?!? eh eh eh
a presto :*
July 4th, 2006 at 9:55 pm
Diavolo tentatore….sai che tutto quello che riguarda il Regno Unito ha una presa immediata su di me !! A dire il vero, solitamente mi fermo un po’ più giù ma prima o poi mi spingerò a nord.
July 5th, 2006 at 6:07 pm
…aspetto la tua email. O ti aspetto sul mio blog. Ciao Bruno (brugue.splinder.com)