Io ce vorebbi esse, mo’ tiro il palo

Appunti di viaggio
di Administrator Add comments

Tutto è cominciato  venerdì  scorso, con  la prima fase dell’operazione "Io ce vorebi esse". Per chi ancora non sa di cosa si tratti, chieda in giro, troverà di sicuro qualcuno pronto a spiegare pur di non vedere il link per l’ennesima volta.  La prima a raggiungere  la capitale, è stata la delegazione umbra, composta da una sola persona. E’ stata rintanata in albergo almeno 5 ore, in attesa dell’arrivo della delegazione campana. Una sorta di cattività. E vedremo poi le devastanti conseguenze. La delegazione campana ha raggiunto il campo neutro destinato ad alloggio nel primo pomeriggio. A ricevere  c’era lo stratega delle occupazioni abusive. Abbiamo saputo poi che era riuscito a occupare il  consolato con uno spazzolino da denti. Ma lasciamo da parte le divagazioni. Sistemata in ambasciata (uscita 12 del Grande Raccordo Anulare - seguire indicazioni per Centrale del Latte) la delegazione campana, sono cominciate le operazioni di approvvigionamento per il primo pranzo ufficiale. Nel frattempo la delegazione piemontese, incaricata del trasporto armi, chiedeva ragguagli, via radio sul luogo prescelto per l’incontro della sera successiva. Sempre via radio la delegazione umbra chiedeva lumi su come raggiungere l’ambasciata e i dettagli venivano deliberatamente taciuti per raggiungere il massimo dell’intensità degli effetti da reclusione.  Sempre via radio giungevano le prime reazioni diplomatiche di dissenso. Situazione che induceva campani e stratega dello spazzolino a incrementare l’approvvigionamento, sotto la direzione, sempre via radio, del capo delegazione tosco-sardo.  Concluse le operazioni di approvvigionamento, si decideva di liberare la delegazione umbra, consentendole di raggiungere l’ambasciata, dove cominciavano le prime trattative sugli armamenti. Ed è stato allora che parte della delegazione campana ha mostrato interesse per l’argomento, ma anche scarsa attitudine alla discussione. Il comitato ristretto, non ancora al completo, decide di sondare il terreno  in attesa dell’arrivo di tutte le altre delegazioni. Si raggiunge il centro della capitale, anche se quella sera gli autisti dell’ambasciata erano in sciopero e tutte le auto sequestrate. Lo stratega dello spazzolino assicura il trasporto grazie a un’auto d’epoca: una fiammante Ford Escort SW turbo (una volta) diesel  del 1995. Col cambio di millennio, ogni cosa datata 1900 è da considerarsi storica. Nel tragitto si impegna il tempo in conversazioni futili: Berlusconi o Bertinotti, il traffico sulla Nomentana, le infrazioni al codice della strada cui sono costretti i motociclisti, il mostro di Firenze, Diego Cugia o Camilleri e il castagnaccio di mamma (c’è molto traffico a Roma). Ma la delegazione umbra resta in silenzio. Apre la bocca solo per rovesciare tutto il suo dissenso.  Gli animi si placano a tavola, anche perché con la scusa del calumet della pace, vengono addebitate le spese di rappresentanza a chi ha ceduto allo spazzolino dello stratega. La via del ritorno si presenta sempre trafficata e si ripresentano i discorsi dell’andata,  con la variante d’obbligo sull’economia e sul disastro delle politiche comunitarie che hanno portato il prezzo della pizza tra gli 8 e i 9 euro e quello dei carciofi a 0,59 - 0,70  euro.  Le foto della manifestazione sono riferite alla mattinata e al pomeriggio di sabato, quando è giunta la delegazione tosco-sarda, composta da una sola persona. Si è poi capito che si trattava del cuoco dell’ambasciata tosco-sarda. Questa è la prima parte. A piu’ tardi per il prosieguo.

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5 Responses to “Io ce vorebbi esse, mo’ tiro il palo”

  1. CR42Falco Says:

    Sembra la cronaca di un colpo di Stato!:P 

  2. CR42Falco Says:

    A proposito…lo vogliamo togliere o no questo antipixel?

  3. nuvola75 Says:

    Complimenti miss Administrator! Aspettavamo lei per avere il mejo racconto! Lo stratega dello spazzolino???? Ma non lo chiamavate in un altro modo? Non mi torna…

  4. mstec005 Says:

    Administrator,finchè non posti il seguito del tuo racconto…non leggerai la MIA VERSIONE!!Datti da fare,qui si batte la fiacca!!

  5. Lesorja Says:

    La mia camicia! Grazie Gabriè, mi hai salvato la vita!

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