Visto dal sottoscritto. Ora. Settantacinque euro. Settantacinque. E niente posto a sedere. Quindici di biglietto. Sessanta di tasse. Incredibile. Questa è Alitalia, baby. Alitalia. Asia ha due mesi. Non ha diritto ad un posto. Epperò paga settantacinque euro. E sia. E poi Alitalia non ha neppure quei simpatici baby-kit che Lufthansa regala a tutti i bimbi, e non ha la cintura dei bimbi e non ha un bell’accidente per i bimbi e non ti aiuta neppure a trasportare i miliardi di bagagli che devi portarti a bordo per i bimbi. E sia. Tutto procede per il meglio. Talmente bene che Asia decide di espletare una delle sue funzioni vitali più complesse. A bordo. Una di quelle funzioni che solitamente porta a termine ogni due-tre giorni. Ma si sa, il volo è un’occasione unica, quindi vale la pena approfittarne. E poi si arriva e nessuno di Alitalia ti aiuta a recuperare i baby-bagagli e insomma, va bene sopportare tutto ma ’sti stronzi di Alitalia un pò più di riguardo per la categoria dei bimbi di due mesi dovrebbero averla. Dico io. Visto da Asia. E così papà mi porta in una casa gigantesca. Bella. Grande. Tante luci. C’è tanta tanta gente con le carrozzine di metallo, ma invece dei bimbi hanno le valigie. Che bello. Le carrozzine colle valigie dentro. Che originali. Poi papà va da una signorina e inizia a dire settantacinque ma come settantacinque ma non posso credere che sia settantacinque. Beato lui. Chissà cosa gli ha regalato la signorina. Forse settantacinque orsi Pippi. Chissà. Poi passiamo sotto un tunnel e il tunnel fa bipbip e un signore grosso col pizzetto mi si avvicina con un giocattolo che fa pì-pì-pì, bello il giocattolo, sarà un’ultima novità Chicco. Poi si sale su un’auto gigantesca. Mica come quella di papà. Noooo. Una gigantesca. Ci entriamo io, mamma, papà e tanti altri signori coi loro giocattoli. E poi l’auto impenna e sembra di essere in cielo e io sento un pò di rumori nel pancino e poi insomma, avete capito. Mamma e papà mi guardano e dicono cose come non avrai mica e non ti sarà venuto in mente mica. Ma io non capisco e mi guardo intorno e tutto adesso sembra più rilassante. E poi si scende giù e c’è tanto caldo e papà dice benvenuta in Sicilia!. Ma io non so che è Sicilia. Forse è una nuova idea Chicco. Forse è il nome della signorina dei settantacinque orsetti. Chissà.
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October 25th, 2005 at 4:36 pm
A due mesi li considerano bagaglio a mano da assicurare!
Non è che la piccola ha protestato nell’unico modo che conosceva?
October 25th, 2005 at 4:38 pm
Eh eh. E’ un aspetto a cui non avevo pensato. La protesta.
Devo chiederle allora perchè protesta così spesso, ultimamente….
October 25th, 2005 at 6:00 pm
I bambini in volo…che categoria meravigliosa!!! ma hai notato come tutti ti evitano? sì perchè i bambini in volo sono scomodi…allora un fuggi fuggi generale e tu lì che ti ammazzi con il piccolo e tutto l’enomre bagaglio a mano che è assolutamente indispensabile per lui!!!Pronti ad ogni evenienza..come hai detto tu! e i passeggeri accanto che arricciano il naso..l’hostess che alza gli occhi al cielo…il bambino che non sta seduto diligentemente,magari urla pe ril mal d’orecchie e gli adulti..scocciati sempre, sufficenti, pallosi che ti guardano storto! Dovrebbero fare dei voli solo per genitori e bambini! sai che casino e che allegria!!!!
October 25th, 2005 at 10:11 pm
Fantastico questo post :D