In viaggio con l’Harry Potter del pianoforte.

Appunti di viaggio
di Eto Demerzel Add comments

Ha sconvolto le classifiche dei dischi venduti. È di casa a New York come in Estremo Oriente. Storia di un jazzista geniale. Solo in apparenza imbranato.
da un articolo di Edmondo Berselli su L’Espresso

Questa è la piccola o grande storia di un genio imbranato, l’adolescente che nessuno invitava alle feste liceali, l’Harry Potter del pianoforte, che con la sua arte pianistica sta spopolando nel mondo della musica, e non solo. In realtà, altro che Harry Potter e immagini stereotipate dell’adolescenza: il ‘forever young’ Giovanni Allevi ha 38 anni, un’immagine da fumetto, o meglio da icona pop, con i capelli elettrificati alla Jimi Hendrix, lo sguardo da puffo con gli occhiali e il sorriso da eterno ragazzo timido ma svelto.
Il suo ultimo disco, ‘Joy’, ha fatto saltare le classifiche, oltre 60 mila copie sotto questi chiari di luna discografici. Ogni suo concerto è un delirio di fan che lo idolatrano. È ormai praticamente di casa al Blue Note di New York come in Estremo Oriente, Cina, Giappone. Una sua composizione, ‘Come sei veramente’, è diventata l’ascoltatissima colonna sonora di uno spot della Bmw realizzato da Spike Lee, battendo in breccia nella scelta una canzone di Bruce Springsteen. La Fiat ha voluto che la pubblicità prodotta in coincidenza con il lancio della 500 fosse accompagnata dalle note della sua ‘Back to Life’: scelta unanime, dicono, di Sergio Marchionne, Luca Cordero di Montezemolo e John Elkann. [...]

Ho comprato Joy qualche giorno fa, incuriosito dai titoli di alcuni brani: Portami via, Viaggio in aereo, Vento d’Europa, Downtown. Mi è piaciuto parecchio. Una musica di piacevolissimo ascolto, fresca, assolutamente perfetta per mettersi in viaggio, magari su una strada di montagna sinuosa, oppure su un’autostrada libera, verso casa, quando è parecchio che non ci vai. Ti godi il paesaggio che scorre, le macchie di colore che si alternano al finestrino, quel particolare che la coda dell’occhio riesce appena a cogliere prima che sparisca all’indietro.

Veramente bravo Giovanni Allevi.

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