In moto tra Campania, Basilicata e Puglia
Moleskine, Moto viaggiare, Multimedia, Puglia, Viaggio in Italiadi CR42Falco Add comments
La terra cambia aspetto chilometro dopo chilometro, passando da pesaggi alpestri a boschi di un verde scurissimo, per assumere poi un andamento più dolce, nella luce dorata di sterminate distese di grano che sembrano animarsi di vita sotto il vento. Cambiano i dialetti, gli accenti delle persone, i colori delle case, sicché ci si rende conto che ci sono strade particolari ed antiche che attraversano confini impalpabili.
Partiamo di mattina da Avellino percorrendo l’Ofantina, che costeggia il corso del fiume eponimo sovrapponendosi a tratti al percorso della vecchia via Appia. Siamo alle pendici settentrionali del Terminio e dei monti Picentini, in alta Irpinia, dove interi paesi furono rasi al suolo dal terremoto del 1980 e poi ricostruiti fra mille polemiche.
Una volta, prima che questa strada fosse aperta, dai limiti estremi della provincia al suo capoluogo si compiva un vero e proprio viaggio, fra curve e tornanti, attraversando ogni paese e borgo. Paesi e borghi che hanno conservato moltissimo delle loro forme originarie nonostante il sisma.
Il paesaggio è lontano da quello delle cartoline che rappresentano una Campania di mare e agrumeti, la Campania della Costiera e del Golfo di Napoli. Assume, invece, le forme dei pascoli alpestri, con le macchie di bosco che si alternano al verde più chiaro dei prati, punteggiato da rocce affioranti. La strada scorre ben asfaltata, fra curve dolci e rettilinei che si lanciano nel mezzo degli spazi ampi della Piana del Dragone.
Alla nostra destra sorgono Montella e Bagnoli Irpino, da dove si arriva al Lago Laceno. Poi, dopo qualche chilometro, Nusco alla nostra sinistra, Lioni, Teora.
Ognuno di questi paesi, ordinato e pulito, meriterebbe una breve sosta. Meriterebbe un caffé ad un tavolino accanto agli anziani che giocano a carte, un giro delle vecchie botteghe sopravvissute, dove ancora s’intrecciano cesti di vimini o si vende il formaggio quello buono, quello fatto in casa. Ma la strada da percorrere è tanta e vogliamo godercela con calma.
Alcuni scorci sono di tale selvaggia bellezza che viene da chiedersi se non sia stato questo paesaggio a ispirare Sergio Leone nelle scenografie dei suoi film. Suo padre, regista prima di lui, era di Torella dei Lombardi, dove l’Ofanto nasce.
Dopo qualche chilometro il lago artificiale di Conza della Campania si apre ai nostri occhi, con i suoi canneti e l’acqua ora verde ora azzurra.
Conza non sorge più nella sua posizione originaria, ma più a valle, ché l’antico borgo fu completamente distrutto. Ma la tragedia del terremoto ha dato la possibilità di scavare a fondo tra le macerie.
E scavando sono risorti a nuova vita, sulle rovine dell’ultima Conza, i resti della città sannita, di quella romana, di quella medioevale, in un vero e proprio parco archeologico che ripercorre la storia di questo antichissimo paesino.
All’altezza dell’abitato di Calitri imbocchiamo la SS 401, seguendo sempre il corso dell’Ofanto che serpeggia sotto i ponti in più tratti, e ci addentriamo nei territori del Vulture.
Il monte domina il paesaggio, che a Nord si apre in una visuale magnifica verso Melfi e le Murge pugliesi.
L’Ofanto è nel suo ultimo lungo tratto che lo separa dall’Adriatico, dove sfocia in prossimità della piana dove si svolse la battaglia di Canne nel 216 a.C..
Vulcano ormai spento, nei vecchi crateri del monte Vulture riposano le acque dei laghi di Monticchio, di una bellezza raccolta e toccante. Dalle stesse cime sgorga l’acqua delle sorgenti di Monticchio, che attraversiamo un po’ distratti da un gruppo di scout forse in cerca di fossili nelle vicinanze. Tutt’intorno dominano i boschi, di un verde scurissimo, ed i campi. Siamo ormai in Lucania.
Arriviamo a Melfi sotto il sole di mezzogiorno, accolti nel nostro percorso dalla mole maestosa del Castello Normanno Svevo fatto erigere da Federico II.
Dopo una sosta riprendiamo la strada verso Venosa attraversando gli abitati di Rapolla, Barile e Ginestra, la strada punteggiata dai vigneti di Aglianico nero e forte.
A Venosa facciamo un rapido giro del castello Orsini -che ricorda moltissimo, con i suoi bastioni ed il fossato, il Maschio Angioino a Napoli- per poi dedicare un’ulteriorea breve sosta all’Abbazia della Santissima Trinità.
Le colonne e gli archi di pietra poggiano su un pavimento d’erba, come soffitto il cielo.
Bellissima, nella sua incompiutezza, la Chiesa Nuova mi ricorda un po’ l’Abbazia di San Galgano in prossimità di Siena.
Ci muoviamo percorrendo la SS 168, in direzione di Palazzo San Gervasio, per poi deviare verso Banzi e Genzano di Lucania. Il paesaggio delle ultime pendici del Vulture è un mare di grano agitato dal vento, aspro e luminosissimo, punteggiato di masserie bianche ed isolate. Mi godo questo paesaggio tenendo il motore al minimo, con la marcia alta, facendolo borbottare, quasi a restituire significato alla moto, troppo spesso tirata nervosamente nel traffico della città.
Imbocchiamo la SS 96 bis in prossimità di Taccone, verso est, per poi prendere la Bradanese, liscia e veloce, che ci porta dritti verso Matera.
Ci fermiamo per sgranchirci le gambe e fare una breve visita ai Sassi. Breve, troppo breve. Il colore ocra del tufo sotto il sole domina questo dedalo di viuzze, cortili, edifici scavati uno a ridosso dell’altro. Sembrano raccontare, talvolta in un abbandono che si può notare ancora oggi, la storia della vita misera e dura di chi li abitava fino a pochi decenni fa. Siamo quasi tentati di rimanere per la notte e approfondire la nostra visita, ma ci rimane un ultimo tratto da percorrere prima di arrivare ad Alberobello, dove ci aspettano i nostri amici.
Costeggiamo per un breve tratto il parco delle Chiese Rupestri, simili a templi pagani di epoca antichissima, che è diviso dalla città dalla Gravina. Ci dirigiamo verso Santeramo in Colle attraversando il confine con la Puglia. La Strada che si addentra nelle Murge tagliando Gioia del Colle e Noci corre lungo i muretti di pietra a secco che delimitano gli uliveti e la loro terra rossa. I primi trulli di campagna ci avvisano che siamo giunti, ormai alla fine della giornata, ad Alberobello, dove ci aspetta un amico un po’ speciale che ce la descrive qui e qui.
296 Km attraverso le strade che congiungono Campania, Basilicata e Puglia sono tanti in un giorno solo. Specialmente con quella che affinità elettive e sense of humor mi hanno costretto a definire, mio malgrado, “BMW dei poveri”.
Però, a parte la sella un tantino dura, si è comportata bene.
Siamo partiti con le valigie della Touratech (che non lasciano alcuno spazio all’estetica ma secondo me sono assolutamente stupende!!!), il bauletto ed una borsa da serbatoio (sempre Touratech).
Quasi 200 litri di capienza per i bagagli di una settimana. A prova di qualsiasi donna, anche non motociclista. Dopo la sosta ad Alberobello, che ho documentato anch’io qui, siamo arrivati, il giorno dopo, finalmente, al mare!!!
(Continua nei prossimi giorni su… Spiaggioadagio!)
Il sito web della Comunità Montana dell’Alta Irpinia
Il sito web del Comune di Melfi
Il sito web del Comune di Venosa
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May 30th, 2006 at 9:26 pm
Beh è stato un vero tuffo tra colori e profumi di terre che conosco molto bene. Un bel giro in moto, considerando la «bmw dei poveri». Mi mancano solo i «sassi»…
May 30th, 2006 at 11:54 pm
Sul fatto che borse e bauletto siano a prova di Qualsiasi donna…ho qualche dubbio …Per il resto, il giro deve essere stato fantastico! Bentprnato!:)
May 31st, 2006 at 8:11 am
Beh,in effetti quelle borse sono belle capienti ma sul fatto che siano "a prova di QUALSIASI donna" sarei cauto.Io comunque non mi posso lamentare….!!Concordo….bellissimi posti….bellissimo post.
May 31st, 2006 at 12:31 pm
Mi hai fatto quasi invidia! Complimenti per il post e per la vacanza! Le borse? Per me basterebbe la metà, sempre che mia sorella e mia madre non ci mettano le mani…
May 31st, 2006 at 3:23 pm
Saranno pure capienti, di ottima fattura e funzionali, ma quelle borse sono un pugno nell’occhio e chissà che male a prenderle di spigolo … Splendido reportage e belle foto!
May 31st, 2006 at 4:13 pm
Come al solito…tutti ce l’hanno con le mie borse.
Io le adoro, vabbuò!?
May 31st, 2006 at 9:25 pm
Devo proprio dirlo, le borse di mio fratello sono proprio belle, ma belle belle belle:P
June 1st, 2006 at 7:55 pm
A prova di qualsiasi donna che non pretenda di portarsi appresso cinque paia di scarpe, vorrai dire.L’ho invidiato il tuo viaggio, anche perchè sono anni che dico alla Vis che voglio assolutamente portarla in Puglia e a Matera.Quanto alle borse lasciali dire: sono il massimo Ma quel bauletto…………
June 1st, 2006 at 8:26 pm
Quello sotto la camicia?
June 1st, 2006 at 10:06 pm
Beppe Beppe….
June 2nd, 2006 at 9:36 am
Signor Conte, il bauletto GIVI è bruttino, lo ammetto, ma per andare ogni giorno in città è l’unica cosa comoda che ho trovato.Se volete posso metterci su il coperchio in tinta con la moto. Di più nin posso. La mia colletta per una moto con bauletti da 1500 euri è miseramente fallita. Anzi, non è nemmeno cominciata.Se Voi voleste agevolare i 100 euri subito e non alla fine, sarebbe già un bell’inizio!
June 2nd, 2006 at 9:58 am
Tappetoooso!!!!!
November 2nd, 2010 at 2:37 pm
Davvero un viaggio fantastico, condivido con voi sono dei posti davvero belli, peccato non siate passati da Gravina in Puglia, io ci sono stato questa estate e ho visitato dei posti davvero belli ricchi di storia. Ho anche mangiato e alloggiato in un posto immerso nel verde dove la cucina era davvero deliziosa… Peccato molti posti del sud siano poco conosciuti e valorizzati.. qui ce qualche itinerario interessante che ho visitato a Gravina, spero possa esservi utile..http://www.villadelsol.it/itinerari_turistici_gravina_in_puglia.html
April 9th, 2011 at 8:46 pm
bravo!!! bel giro e bel racconto, belle foto!!! manca solo l’itinerario / mappa / traccia (sono un pignolo…)
la bmw…dei poveri ??? tanto di cappello a chi fa quello che vuole risparmiando… io ho la 1200gs ma ero contentissimo anche della versys e di molte altre piccine che ho avuto. ps la bmw e’ l’unica moto che mi ha lasciato a piedi…cambio rotto!!! pero e’ bella!!!! :)