In giro per le capitali europee/2
Fiè lo Scliliar, prima tappa
Appunti di viaggio
di Brugue Add comments
Partiamo alle quattro del mattino da Avellino. Attrezzati con due walkie talkie che serviranno durante il viaggio a mantenere i contatti, a decidere insieme le soste, a non sbagliare strada. Odiamo i navigatori satellitari e procediamo con il sistema delle cartine stradale. In Italia non ci saranno problemi, all’estero sarà tutta un’altra storia. Le più piccole dormono. Ma non durerà a lungo. Alla nostra meta arriviamo intorno alle ore 16. Giusto in tempo per la riapertura del campeggio (c’è il silenzio siesta dalle ore 14 alle 15,30). Il viaggio dura praticamente nove ore. Ma ci sono state diverse soste. Il camping, Alpe di Susi, si trova a quota milleseicento metri, in una splendida valle verde, circondato da vette maestose di oltre tremila metri. Ci troviamo a pochi chilometri da Bolzano. Non distanti dal confine (Brennero). Iniziamo a picchettare sotto un sole rovente e in circa un’ora il nostro piccolo accampamento è pronto. Io e Mariano ci guardiamo più volte. Ripenso seriamente a tutto il programma del viaggio. Ma è solo un attimo. Il camping è splendido. A parte il paesaggio e le bellezze naturali è dotato di servizi eccellenti. Sottoterra si trovano i servizi igienici. Cabine doccia spaziose e senza gettoni ed anche riservate per i più piccoli. E’ un camping che merita un bel nove. Confermato anche dalla nostra guida. Rusciamo a raggiungere il paese intorno alle 19, giusto in tempo per la chiusura dei negozi.
Peccato. Ma è solo il primo giorno. Le vette dello Sciliar si colorano durante le ultime ore di luce della giornata. Dal grigio ad un giallo pastello, dal rosa tenue ad un insolito arancione fino al rosso fuoco che annuncia il tramonto. Sono le suggestive Alpi.
Si torna al camping e la serata si chiude presto. Ma non prima della cena a base di un ricco piatto di pasta (abbiamo montato anche la cucina) condito con una veloce salsetta alle olive verdi e nere. Per Giada e Paola cucina separata. Non sanno quello che perdono. Ultima occhiata alle cartine per il viaggio del giorno dopo e… buonanotte. La sveglia è fissata alle sette (nonostante le mie proteste). Entro nel cunicolo notte (il lato della tenda dove sono sistemati i sacchi a pelo). Sono entusiasta dei materassini autogonfiati. Solidi e veloci. Due giri alle valvole e pfuf. Si gonfiano e si stendono in dieci secondi. «Che meravigliosa scoperta…». E mi addormento beato…
Leggi ancora...
Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail







Ultimi Commenti