Il mondo è bello perché vario.
Mi è venuto oggi in mente questo detto mentre mi aggiravo per l’esselunga nell’ora di punta del sabato.
Cercavo quindi delle cipolle perché volevo preparare non ricordo cosa, ma le cipolle oggi erano in offerta e così non era possibile trovare una sola cipolla in tutto il supermercato. Non che in certe circostanze vi sia una gran varietà di atteggiamento: se le cipolle sono in offerta si comprano kili di cipolle anche se quelle entro un paio di giorni prenderanno vita nel frigo, ma decisa poi a sostituire le cipolle con lo scalogno, mi sono trovata a ricredermi sulla varietà del mondo. Anche se sulla bellezza di questa varietà mi sono posta non pochi quesiti.
Ho infatti chiesto ad un inserviente se in mancanza di cipolle mi poteva indicare dove avrei potuto trovare dello scalogno e lui, come fosse la cosa più naturale di questo mondo, mi ha chiesto se volevo lo scalogno normale o quello gigante.
Gigante!? Ebbene si per chi volesse fare della varietà un segno di raffinata distinzione sappia che esiste anche un scalogno gigante che mi sono chiesta se non potesse essere un ottimo soggetto per un film di fantascienza in cui mostri nodosi dalle protuberanze puzzolenti e la pelle iridescente, prendono possesso dalla nostra martoriata terra.
Che non è escluso che con tutte queste modificazioni genetiche non succeda un giorno di essere davvero governati da una nomenclatura di peperoni voraci e finocchi corrotti…cioè, vabbè, insomma.
Ma non divaghiamo.
Dicevo quindi che esiste un tipo di scalogno gigante che non saprei dire se è quello che ho acquistato o quello che invece non ho visto. Facendomi infatti largo tra una numerosa famiglia di bimbetti dalla pelle scura, mi sono accaparrata la prima retina di quelli che mi sembravano allegri scalogni in attesa di un padrone.
Poi ho ripreso il carrello e sono andata in cerca di quella bellezza rappresentata dalla varietà del nostro mondo e ho trovato sul mio cammino le cose più brutte che abbia mai visto.
Polli squartati che dalla confezione ti raccontano di essere orgogliosi di essere italiani, pezzi di mucca guarite dalla loro follia e per questo fatte a fette, latte per neonati che ti garantisce la sua integrità dall’inchiostro, Oriana Fallaci e Bruno Vespa che ammiccavano dal reparto libri, piccole piante ricoperte da una polverina dorata, frutti tropicali mentre fuori nevica, reggiseni che tirano su, ingrandiscono, rassodano, espongo il seno femminile, frutti nati da una forzata promiscuità tra arance e mandarini, una crema che ti toglie dieci anni di vita, un tonno in scatola sorridente, uno yogurt che ti da forza e vitalità, un latte senza lattosio, un detersivo al profumo di mare pulito.
E un bambino in carrozzella, un zoppo che chiedeva l’elemosina, un uomo che acquistava un cartone di Tavernello, una donna che trovava schifoso un pezzo di roast beef con un filo di grasso e una vecchia che voleva sapere se comprando il pane del giorno prima avrebbe speso meno…….
Il mondo è bello perché è vario.
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November 28th, 2005 at 1:12 pm
Io neanche sapevo cosa fosse lo scalogno. In compenso conosco benissimo la…….. scalogna. E pure gigante.
November 28th, 2005 at 2:06 pm
Cara Viscontessa, avresti potuto intitolare il post "viaggio allucinante" e indicare, in questa bella descrizione, almeno un posto dove andare a dormire ed uno dove andare a mangiare per godere appieno dell’ebbrezza di fare la spesa !!!Magari aggiungendo anche un paio di placemarks di Google Earth ad uso e consumo degli appassionati di Katiusha e delle passeggiatrici satellitari in genere!:P
November 28th, 2005 at 4:35 pm
Falco, nei supermercati non si può dormire, è come per i polli in batteria, c’è sempre la luce artificiale e sempre la musica.
Puoi solo girare all’infinito e comprare…comprare….comprare….
Per il mangiare invece, siamo tutti all’ingrasso, quintali di becchine a disposizione :-)
November 28th, 2005 at 5:35 pm
Passeggiatrici satellitari? Forse che lei signor Falco intende definire la mia buona Katiusha satellitare da trivio? Se ne guardi e non si permetta, sa.
November 28th, 2005 at 9:17 pm
Signor Conte, informo Vossignoria che sto preparando un post sulle passeggiatrici satellitari che hanno soppiantato le buone vecchie oneste cartine. Sarò feroce!
November 29th, 2005 at 4:29 pm
Egregio Conte,sappia che è l’invidia a muovere la mano di Falco lungo la tastiera.Ha provato perfino con delle preghiere buddhiste a far girare il navigatore satellitare sul palmare,sul cellulare e perfino su orologio,cardiofrequenzimetro,calcolatrice e tostapane ma…NIENTE!!Ecco allora che spara a zero su Katiuscia…che tristezza!!
November 29th, 2005 at 9:19 pm
padauàn…io mi allontano per una giornata e tu pugnali alla schiena. Bene, molto bene. Quand’è che vuoi tornare in Inghilterra? L’anno prossimo?
Giuda!
November 29th, 2005 at 11:32 pm
Ma sei sempre in agguato!!!!…stavo godendomi il mio momento di gloria nella dorata solitudine di oggi e tu mi frust(r)i così?!?Ahh…me tapino!