In bici tra le valli del Tirolo

Appunti di viaggio
di A. Bafile Add comments

Innsbruck.jpgUna passeggiata di qualche centinaio di chilometri in bici ? … e che sarà mai !?! Non vi sto proponendo di accodarvi a Basso e Savoldelli sulle strade del Giro, ma di andare in direzione opposta lungo la pista ciclabile più lunga d’Europa, nel tratto che parte da Innsbruck, si snoda per quasi tutto il percorso lungo le sponde dell’Inn per arrivare infine a Kufstein dopo aver attraversato una bella fetta di Austria. Il capoluogo del Tirolo (Placemark di Google Earth) merita da solo una visita: sembra una bomboniera con l’incantevole Palazzo dell’Imperatore Massimiliano d’Asburgo, il centro storico affascinante con le sue insegne in ferro battuto ed i coloratissimi balconi e i suoi stretti ma ordinatissimi vicoli pieni di invoglianti pasticcerie, di negozi di prodotti tipici e di cristalli Swarowski. Una fetta di strudel all’ombra della torre campanaria nella piazza principale della città è il modo migliore di iniziare questo tuffo nella Valle dell’Inn, tra montagne altissime e scoscese e valli meravigliosamente incassate tra un massiccio e l’altro. Il percorso è segnato benissimo: ad ogni incrocio si trova la segnaletica blu con la scritta “Inntalweg” che indica anche i vari gradi di difficoltà della salita. In ogni caso, l’intero tratto tra Innsbruck
Wattens_Kristallwelten.jpg e Kufstein è percorribile da chiunque, anche per chi non ha una specifica preparazione fisica … e se ve lo dico io potete fidarvi ! Lungo l’itinerario si  attraversano una serie di piccoli e deliziosi paesini medievali: la piccola Rum raccolta intorno alla vecchia chiesetta centrale e, soprattutto, Hall, la più antica città gotica del Paese. Nel suo centro storico, mantenuto così com’era, si trova una bellissima zecca di Stato dove veniva coniato il tallero e, cosa ben più importante, si trova anche la locanda “Badl” famosa in tutta la valle per i suoi bratwurst, i profumatissimi e speziati wurstel alla griglia letteralmente da immergere nella senape. Buonissimi da mangiare, verissimo, ma poi … dovete mettere in conto una ventina di chilometri di pedalata per digerirli per cui gambe in spalla e si riparte sulla fida mountain bike verso Wattens, un vero e proprio cristallo a cielo aperto. Nella cittadina si trova infatti “Mondi di Cristallo”, un affascinante museo dedicato alla mitica cristalleria austriaca. Ci si entra attraverso un’enorme bocca spalancata per ritrovarsi tra sculture, oggettini, ninnoli e opere a grandezza naturale che catturano la luce e la riflettono nei suoi mille colori. Ancora abbagliati dai riflessi dei cristalli, è tempo di muovere verso la tappa successiva, Schwaz, un vero paradiso del ciclista con le sue tante locande attrezzate e dotate di garage, officina e centri assistenza per le biciclette. Tra i
bergelsteinersee.jpgmotivi di interesse di questa città ci sono le sue miniere d’argento, una volta ricchissime; è tutt’oggi possibile visitarle avventurandosi in un’emozionante discesa nelle viscere della montagna per scoprire la vita dei minatori dal ‘400 in poi. Poco oltre Schwaz, raggiunta Kramsach, si può scegliere tra più itinerari: quello che ho provato passa per Reintaler Seen, la regione dei laghi. I più arditi possono perfino cimentarsi in un bagno nelle gelide acque blu del lago o, in alternativa, visitare il Museo delle Fattorie Tirolesi in cui sono state trasportate e ricostruite 14 tipiche fattorie della regione con tanto di attrezzi e utensili originali. Anche in questa zona è pieno di B&B e locande ad ottimo prezzo: io mi sono fermato al “Sonnhof” e non ho nemmeno provato a resistere alla tentazione di assaggiare i prelibati gnocchetti tirolesi di Renate … e di fare il bis ! L’arrivo è a Kufstein (Placemark di Google Earth), conosciuta come la “perla del Tirolo”, una deliziosa cittadina in cui fortezze medievali si sposano in maniera aggraziata con modernissimi palazzi. In un lontano passato era una vera e propria città-fortezza e gli spessi bastioni visibili ancora ovunque lo testimoniano in
Kufstein.jpg maniera evidente. Finalmente appagati dall’aver raggiunto la sudatissima meta, ci si può crogiolare al sole sulle rive del lago Hechtsee prima di godersi una notte di meritato riposo nelle suggestive e confortevoli stanze con vista sull’Inn dell’hotel “Auracher Löchl”. Servono come minimo tre giorni per godersi appieno questo giro nella valle dell’Inn ma, credetemi, sono tre giorni spesi benissimo in mezzo alla natura incontaminata e in una cornice che è impossibile descrivere a parole.

Link utili: 

Sito della locanda “Badl” di Hall 

Sito delle miniere di argento di Schwaz 

Sito del Museo delle Fattorie Tirolesi 

Sito dell’hotel “Sonnhof”

Sito del Museo “Mondi di Cristallo”

Sito dell’hotel “Auracher Lodl”

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