Il Santuario di Sant’Antonio Abate a Grottole

Appunti di viaggio
di Edmondo M. Add comments


Grottole.jpgGrottole
è un graziosissimo paesino, abbarbicato sulla cima di una collina e caratterizzato da una serie di piccole caverne scavate alla base del colle, con un’antichissima storia fatta di insediamenti preistorici, greci e romani. Camminando tra le strette viuzze del borgo, “disegnate” dai tanti fiumiciattoli e torrenti che lo attraversano, si percepisce ad ogni passo la “presenza” del Castello Feudale che si erge sulla vetta di un colle a qualche decina di metri di distanza. Il fatto di essere fuori dalle principali vie di comunicazione e di passaggio e la posizione leggermente dominante fanno sì che il paese sia sempre avvolto in un’atmosfera ovattata e rilassante, “rotta” solo, in maniera piacevolissima, dal sibilo del vento che da queste parti soffia spesso e volentieri. In questa gradevolissima cornice sorge il celebre Santuario di Sant’Antonio Abate (Placemark di Google Earth), isolato su una collina e senza una strada asfaltata che porti fino a questo luogo di meditazione e di spiritualità. Questo ha probabilmente contribuito
Santuario_S._Antonio_Abate_2.JPG a salvaguardarlo dalle devastazioni che spesso l’uomo provoca con il turismo di massa e ne ha mantenuto intatte le tradizioni e le origini. Si sale per una strada panoramica che si snoda lungo il crinale di fosso Magno per arrivare a questa antichissima costruzione religiosa , presumibilmente edificata intorno al 1371 per nell’ambito della rete di Ospedali fondati dai Canonici dell’Ordine Antoniano di S. Antonio abate di Vienne. A causa della soppressione di quest’ordine, il Santuario passò alle dipendenze dell’Ordine Costantiniano prima e della diocesi di Matera poi. La struttura architettonica del Santuario è molto semplice: la facciata è “a capanna” con una vistosa finestra circolare, ora murata, mentre sul portone d’entrata è visibilissima, in una piccola nicchia, una deliziosa statua del Santo. L’interno della chiesa è diviso in due profonde navate: alla fine di quella centrale si trova l’Altare Maggiore in lastre di marmo sormontata da un’altra imponente statua in gesso di Sant’Antonio che viene trasportata durante le solenni processioni organizzate dai cittadini di Grottole in onore del Santo Patrono. Se l’esterno del Santuario è immerso del silenzio, al suo interno sembra davvero di essere fuori dallo spazio e dal tempo: dalle
Santuario_S._Antonio_Abate.jpgpoche e piccole finestre la luce filtra a malapena e la penombra accentua il misticismo di questo luogo. Purtroppo il Santuario è visitabile solo in poche occasioni; una di queste è la celebrazione religiosa che si tiene tutti gli anni il 17 gennaio: quel giorno, secondo una consuetudine ancora oggi praticata, i fedeli di Sant’Antonio, prima di entrare nel Santuario compiono tre giri intorno alla chiesa per ricordare le tre Persone della Santissima Trinità, significativa dimostrazione della profonda religiosità che anima i cittadini lucani. Oltre alla passione per il loro Santuario e per la tradizione, gli abitanti di Grottole sono appassionati anche della buona cucina, come quella tipica che si può gustare alla Trattoria “La Vecchia Appia” (Placemark di Google Earth): pane casereccio, raganelle col pangrattato e orecchiette alla materana, magari con una buona bottiglia di Aglianico del Vulture a bagnare il tutto vi faranno amare ancora di più questo splendido territorio !!

 

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One Response to “Il Santuario di Sant’Antonio Abate a Grottole”

  1. Lo Ziorso Says:

    Che splendido posto. Prima o poi ci devo andare . Me lo sono appuntato nelle "cose da vedere"  
    cio cio
    ^_^
    http://www.loziorso.tk

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