Nelle giornate tutt’altro che rare -checché se ne
dica- in cui Torino è illuminata da un gradevole sole, potrebbe venirvi voglia
di fare un giretto in un angolo della città comunque suggestivo ma completamente diverso
dalla tradizionale passeggiata lungo Via Roma
tra Piazza San Carlo e Piazza Castello.
Vi consiglio allora, senza la
minima esitazione, di tuffarvi nel meraviglioso Parco del Valentino. Questo celebrato
angolo di verde si estende sulle rive del Po
a ridosso della collina, fra il
ponte monumentale Re Umberto I e il ponte Principessa Isabella. L’origine del
suo nome è incerta: qualcuno la fa risalire a San Valentino perchè le reliquie
di questo martire giovinetto del ‘200 sono conservate dal
nella chiesa di San Vito a poca distanza.
Questo parco
ebbe una prima realizzazione nel 1630 e nel 1864 venne parzialmente ridisegnato
dal francese Barillet con una migliore sistemazione di viali e boschetti, un
piccolo galoppatoio e un laghetto, poi prosciugato, che veniva usato d’inverno
come “patinoire”.
È questo, salvo piccolissime modifiche successive, il Valentino che vedete oggi
passeggiando per i sentieri che si intersecano in suggestive ragnatele, unendo gli edifici di prestigio che il parco ospita. Tra questi spicca
sicuramente il Castello del Valentino (placemark di Google Earth), la
costruzione più famosa; costruito agli inizi del 1500, venne acquistato da Emanuele
Filiberto di Savoia nel 1564 e successivamente ceduto dal figlio Carlo Emanuele
I a Maria Cristina di Francia che lo adibì a propria dimora, soggiornandovi a
lungo con la sua Corte.
Il castello fu
completamente restaurato tra il 1621 e il 1660 e si presenta con due facciate
diverse:
la facciata principale verso Torino ha le caratteristiche
architettoniche dei castelli francesi del secolo XVII e del barocco italiano,
mentre sul fronte rivolto
al Po ha la facciata secondaria in cotto. Girando per
i suoi interni, noterete come gli ambienti conservino tuttora tracce
dell’antico splendore seicentesco, con ricchi stucchi ed affreschi allegorici
commemorativi delle battaglie che vi si combatterono nei dintorni, degli accordi
e degli armistizi stipulati e delle alleanze ivi concluse.
Lasciandovi
il Castello alle spalle e camminando verso il ponte Principessa Isabella,
arriverete al meraviglioso Borgo Medioevale
che riproduce, con le sue
mura merlate,
turrita, il ponte levatoio, le viuzze e le botteghe artigiane, una sintesi
fedele di un villaggio del ‘400. Il villaggio venne costruito per l’Esposizione
Internazionale del 1884 e completa, assieme al prestigioso Orto Botanico e a
Villa Glicini, sede dal 1879 del Club di Scherma Torino, il meraviglioso
panorama del parco.
Finito di gironzolare pigramente
nel verde vi sarà sicuramente venuto un certo appetito e allora niente di
meglio che una abbuffata di piatti tipici torinesi al ristorante “Il porto di
Savona” (011 8173500) nella vicina e bellissima Piazza Vittorio Veneto.
Con 25-30 euro gusterete il meglio della cucina piemontese, prelibatezze come bagna
cauda,
zuppa gratinata di porri e patate,
sottofiletto ai pistacchi, bonet e tarte tatin,
il tutto annaffiato dai prelibati vini locali. Buon divertimento e … buon appetito !
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December 1st, 2005 at 6:49 pm
Bello questo posto!!! Da visitare! Ci si arriva anche in moto no? e poi con l’aiuto della nuova Katiuscia non avrai problemi!
December 1st, 2005 at 10:29 pm
Da visitare davvero…e Katiuscia/Zingeretti stavolta non serve!!