Il Paradiso di Tintoretto. Un concorso per Palazzo Ducale.
Appunti di viaggiodi mstec005 Add comments
Correva il 1582 e la Serenissima era all’apice della sua potenza quando il Doge bandì un concorso tra i maggiori artisti dell’epoca per sostituire l’affresco l’Incoronazione della Vergine del padovano Guariento, gravemente danneggiato nell’incendio che colpì la Sala del Maggior Consiglio (Placemark di Google Earth) di Palazzo Ducale nel 1577.
Oggi, oltre 400 anni dopo, una mostra, allestita proprio nella storica Sala che fu il cuore della vita politica veneziana, fa rivivere al visitatore quell’incredibile concorso a cui presero parte Tintoretto, Paolo Caliari detto Veronese, Palma il Giovane, Francesco Bassano il Giovane ed i più importanti pittori presenti a Venezia, chiamati ad interpretare secondo il proprio stile e la propria sensibilità il tema del Paradiso. Nelle intenzioni della Serenissima c’era la creazione di una connessione tra il “governo celeste” ed il governo della Serenissima e, visto a posteriori il
risultato, si può dire che l’obiettivo venne assolutamente raggiunto: la grandissima tela (700 x 2200 cm), dipinta tra il 1588 ed il 1592 da Tintoretto, che sovrasta il palco ligneo dove sedeva il Doge lascia a bocca aperta: le gerarchie celesti sono ammassate in modo semicircolare intorno alla Vergine che, avvolta dalla luce divina, intercede per Venezia. A dire la verità, non fu lui ad essere proclamato vincitore del concorso, quanto Francesco Bassano e Paolo Veronese, ma la morte improvvisa di quest’ultimo portò all’incarico Tintoretto.
Il Paradiso del Veronese non è tuttavia da meno: le figure quasi evanescenti ed incorporee dei santi, dei beati e degli angeli sono
disposte ordinatamente in modo semi-circolare intorno alla Vergine che viene incoronata dalla Trinità in un’aura di misticismo. Per le parti laterali della parete venne invece scelta l’opera di Francesco Bassano, diversa per stile e concezione e certamente meno “anarchica” di quella del Veronese: la semi-sfera del Paradiso viene rappresentata come se lo spettatore si trovasse ad osservarla dall’esterno, mentre nell’opera del Veronese lo spettatore è quasi inghiottito dalla tela. Con l’ausilio di fotomontaggi e simulazioni realizzati al computer, si può valutare l’effetto di tutte le opere in concorso una volta inserite nella sala del Maggior Consiglio ed i visitatori possono “votare” attraverso una postazione multimediale una delle opere in gara: Tintoretto, Veronese, Palma il Giovane e Francesco Bassano di nuovo uno contro l’altro 400 anni dopo !
VENEZIA - Piazza San Marco
Orari: Fino al 31 ottobre dalle 09:00 alle 19:00
Dal 1 novembre al 3 dicembre dalle 09:00 alle 17:00
Ingresso 12 € (consente la visita di tutti i musei di Piazza San Marco: Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana)
Per ulteriori informazioni www.museiciviciveneziani.it
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